Ossa del cranio del bebè e osteopatia per il benessere del bambino

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, le ossa del cranio non sono un’unità immobile, ma si presentano come una struttura semirigida capace di micromovimenti involontari misurabili, del tutto simili a un respiro.

Le ossa del cranio e le membrane che a esso afferiscono e che ricoprono la colonna vertebrale fino al coccige (mi riferisco in particolare alla Dura Madre), hanno dei movimenti armonici che permettono la corretta circolazione del fluido cerebro-spinale (il “liquor” che si trova all’interno della Dura Madre). Tale circolazione ha influssi su tutti i sistemi biologici: nervoso, circolatorio, linfatico, endocrino, respiratorio e, ovviamente, sull’apparato muscolo scheletrico.
Rendiamo la cosa più semplice: le ossa del cranio si muovono fra loro in un modo armonico che garantisce il nostro benessere, un respiro che, come un’onda, fluisce per tutta la colonna vertebrale; quando per qualche motivo questa armonia viene disturbata, insorgono problemi, infiammazioni e malattie più o meno gravi. Ma perché ne parliamo in riferimento alla nascita?
Le ossa del cranio del bebè sono malleabili, caratterizzate dalla presenza di una membrana connettiva morbida ma resistente che fornisce una grande capacità di adattamento della struttura e le permette di subire pressioni meccaniche senza essere severamente danneggiata in vista del parto. Eppure la vita prenatale, il parto e il post parto possono causare nel bambino delle alterazione della morfologia del cranio, lievi o importanti, che hanno ripercussioni nei primi mesi dopo la nascita e negli anni a venire; questo avviene soprattutto quando la pressione è eccessiva o prolungata.
Quando il bimbo si trova in utero può essere costretto, soprattutto negli ultimi mesi, a mantenere per diverso tempo una particolare posizione, vedendo ridotta la sua normale motilità. Anche la presentazione del bambino in vista del parto, soprattutto se podalica, bregmatica o occipito-posteriore, possono essere la causa di una costrizione sulle ossa del cranio del bebè.
Durante il parto poi, quando la testa del bambino rimane impegnata a lungo, oppure quando vi è un parto operativo, con l’uso della ventosa, è più facile che le ossa del cranio sviluppino delle asimmetrie o vengano schiacciate.
Infine, nel post parto, i bimbi nati prima del tempo o ospedalizzati sono spesso costretti a terapie che li obbligano determinate posture della testa e del collo. È stato studiato che anche la posizione in cui il bambino dorme (per esempio l’assunzione continuativa della posizione supina, usata negli ultimi anni per prevenire la SIDS), può far insorgere un’asimmetria posizionale, con uno schiacciamento del cranio nella zona posteriore.

Spesso i bimbi manifestano il fastidio e la difficoltà nel movimento acquisiti a causa delle asimmetrie craniche mantenendo sempre la stessa posizione quando dormono e appoggiando sempre lo stesso lato della testa al materassino, andando così ad accentuare il problema.

Queste asimmetrie craniche disturbano il funzionamento degli elementi vascolari e nervosi che si trovano all’interno delle ossa e possono intaccare i muscoli extraoculari (quelli che fanno muovere l’occhio), possono influire sulla suzione e la deglutizione, la funzionalità dell’intestino, il ritmo di sonno-veglia e in generale modificare il comportamento, inducendo irritabilità e pianti nel bambino.

Ecco perché, dopo il parto, è sempre consigliato fare una visita da un osteopata, che possa valutare eventuali zone di tensione e agire delicatamente per alleviarle.
Nel prossimo articolo parleremo più dettagliatamente di come funziona una seduta e degli effetti positivi dei trattamenti osteopatici per i neonati.
Nel frattempo, buon massaggio a tutti!

 
Nicoletta Bressan

Fonti:
J. E. Upledger et al(2002),Terapia craniosacrale. Teoria e metodo, RedEdizioni!
www.benessere.com/remise/massaggio/mass_craniosacrale.html
www.donnamoderna.com/bellezza/In-forma/osteopatia-la-carezza-che-guarisce-i-neonati
www.mammeonline.net/Osteopatia-le-asimmetrie-craniche-nel-neonato
www.tuttosteopatia.it

Grazie a Matteo, che mi ha insegnato tutto quello che so sull’osteopatia, aiutandomi a sperimentarla, prima ancora di saperla spiegare agli altri.


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