Salute del bambino e del neonato con l’osteopatia

Come dicevamo nello scorso articolo sulla salute del bambino grazie all’osteopatia, durante la vita prenatale, il parto e il post parto, le ossa del cranio dei neonati possono comprimersi causando alterazioni e blocchi che si manifestano in disturbi più o meno gravi. Ma in quali casi, in particolare, il trattamento osteopatico può essere di grande aiuto?

 
Un primo ramo da considerare è quello dei “disturbi di pancia”: nei neonati si manifesta maggiormente con rigurgiti frequenti o coliche intense, oppure con stipsi; la causa spesso è l’irritazione del nervo vago, che dalla testa arriva allo stomaco, e che può essere compresso dalle ossa craniche. L’intervento dell’osteopata sarà allora diretto proprio a liberare il nervo vago attraverso una leggera pressione alla base della testa.

 
Un secondo gruppo è quello dei disturbi della respirazione, soprattutto se causati dal catarro, e delle otiti: quando i movimenti delle ossa craniche si riducono, l’equilibrio che governa i fluidi (vi ricordate che la volta scorsa parlavamo del liquor?) viene intaccato e si ha un ristagnano del catarro; questo può causare otiti, faringiti, sinusiti… Se avete un bimbo che soffre particolarmente di otiti, l’osteopata può aiutarlo, attraverso manipolazioni della testa e del viso, a ristabilire l’equilibrio dei fluidi facendogli ritrovare il giusto respiro delle ossa del cranio e a liberarsi piano piano del catarro in eccesso.

 
Infine, il trattamento osteopatico può aiutare molto anche nel caso di sonno disturbato: questo può essere causato ancora una volta dalla compressione delle ossa craniche, la quale viene avvertita maggiormente quando il bambino si trova sdraiato, fino ad arrivare a una sensazione di schiacciamento che infastidisce durante il riposo. Di nuovo saranno i lievi toccamenti, le manipolazioni dolci del terapista ad alleviare le tensioni e a ristabilire l’equilibrio.

 
In generale diciamo che il trattamento osteopatico aiuta nel caso di problemi del sistema circolatorio, cardiorespiratorio, neurologico, digestivo e urogenitale, avvertiti sia nei piccoli che negli adulti.

 
Per quanto riguarda le sedute, dovete immaginare un trattamento molto dolce e delicato, fatto di manipolazioni (leggerissimi allungamenti eseguiti mentre l’operatore tiene in braccio il neonato), sfioramenti, lievi pressioni o picchiettamenti. Toglietevi dalla mente l’immagine del massaggiatore sportivo o del chiropratico: l’osteopatia con i bimbi è qualcosa di veramente dolce, un’arte, quasi una danza. Può essere così anche con gli adulti, dipende un poco dalla formazione degli operatori e dalle necessità o problemi degli utenti.

 
Vorrei lasciarvi con un’immagine, la sensazione di quello che io più volte ho provato durante il trattamento, ma che in fondo è una riflessione sulla perfezione di ogni corpo e sulla quiete che anche i bimbi possono ritrovare attraverso la manipolazione osteopatica.

 
Sono sdraiata comodamente sul lettino da massaggio; Matteo mi prende la testa fra le mani, delicatamente, con il palmo aperto, accogliente, ma con presa salda. Con le mani imprime una sorta di onda alla mia testa, come se instillasse il soffio vitale: vedo un’immagine tratta da qualche film, un massaggio cardiaco a cuore aperto, la pulsazione del medico che rianima tocco dopo tocco il paziente. Questo è un movimento molto più leggero, molto più dolce, potrebbe persino essere solo un’intenzione di movimento, eppure sento come se rimettesse in moto qualcosa di me che non sapevo esistesse, che credevo lavorasse in autonomia.

Ora, invece, sento quanta cura serva per ogni minimo gesto vitale, per respirare, muoversi, agire, forse persino pensare. Con quanta perfezione il corpo lavora per noi e quanto un piccolissimo gesto sapiente possa ristabilire l’equilibrio perfetto. Penso: quanta fatica può fare un neonato ad esprimere il disequilibrio che avverte in sé, il malessere e il fastidio che sicuramente sente, essendo molto più sintonizzato di noi sul canale non-verbale. Quanta pace può trovare con questa dolcezza e questa cura, con un filo diretto che arriva da una mano estranea alle profondità del suo corpo, una mano che rispetta, che crea pace e ristabilisce il movimento, primo presupposto della vita.

Nicoletta Bressan

Fonti:

– Scognamiglio R. (2011), L’osteopatia e il bilanciamento degli organi interni, in: Sanvitale P. (a cura di) (2011), La mano che cura, Dialoghi con i maestri del benessere, Marsilio Editore, Venezia
– Upledger J.E. et al (2002),Terapia craniosacrale. Teoria e metodo, RedEdizioni!

– www.donnamoderna.com/bellezza/In-forma/osteopatia-la-carezza-che-guarisce-i-neonati

– www.tuttosteopatia.it


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