L’automassaggio per la futura mamma

L’idea per un automassaggio economico ma efficace emerge da una serie di esercizi che propongo solitamente alle future mamme nei miei corsi di accompagnamento alla nascita.

Settimana scorsa, alla fine di un esercizio, Mary mi dice: “Il mio compagno si impegna anche a farmi i massaggi, ma dopo dieci minuti si stanca… devo assolutamente comprarmi una pallina!!”. Ecco allora cosa potete utilizzare e come per farvi dei semplicissimi massaggi distensivi.
Prima di tutto, parliamo degli strumenti: le palline. Solitamente io ne utilizzo tre tipi:
· di spugna: (per intenderci quelle che vengono usate dai principianti di tennis), sono morbide e piacevoli al tatto, se premute o usate per il massaggio danno una sensazione di un tocco diffuso e leggero
· da tennis: (proprio quelle gialle!), sono più rigide, danno un effetto più intenso ma, se premute, si schiacciano leggermente, cosa che fa percepire il tocco come deciso ma non invasivo
· rimbalzine: (sono quelle palline che una volta si compravano ai distributori automatici, quelle che se tirate sul pavimento saltano per tutta la casa) sono più piccole e dure delle precedenti, non si deformano se le schiacciate e per questo forniscono un tocco preciso, energico, mirato in un determinato punto.
Quale pallina scegliere dipende da voi, da quale tocco preferite, da quale zona volete massaggiare e da come vi sentite in quel momento. Consolatevi: nella peggiore delle ipotesi non spenderete più di 3 euro per provare tutte le possibilità!

Il consiglio è di iniziare dalle più morbide, soprattutto se avete dei dolori localizzati, perché le palline più dure potrebbero far dolere di più un’area già infiammata.
Vediamo ora quali massaggi potreste effettuare:
· Massaggio dei piedi: con la gamba piegata a mezzo loto, potete usare la mano per far roteare la pallina prescelta su tutte le aree del piede stesso. Altra possibilità è quella di mettere la pallina (o le palline) in terra e sfruttare il proprio peso per il massaggio, camminando sulla sfera oppure facendo roteare e scivolare il piede su di essa. Toccate tutte le parti del piede per un massaggio riflessologico amatoriale: dita, pianta, tallone, interno ed esterno. Mantenete sempre la bilateralità: dopo aver trattato un piede, fermatevi un attimo in ascolto dei cambiamenti e poi passate all’altro.
· Massaggio delle mani: identico a quello dei piedi, con l’eccezione forse di poter essere effettuato contemporaneamente con le due mani. Strizzate le palline, sprimacciatele e fatele passare in ogni anfratto! È molto utile per chi ha problemi di circolazione e gonfiore localizzato in questa zona.
· Massaggio della schiena: anche qui ci sono due possibilità. La prima è quella di appoggiarsi con la schiena contro il muro e porre una pallina tra sé e la parete: muovendosi con le gambe e il bacino è possibile massaggiare la fascia lombare e, salendo, i lati della colonna, scegliendo la pressione e la zona. La seconda, un po’ più impegnativa, è quella di sdraiarsi a terra e porre sotto un gluteo una pallina: respirando, lentamente, si cerca di appoggiarsi sempre più sulla sfera, quasi inglobandola, rilassando il gluteo e distendendo così, poco a poco, tutta la catena muscolare della schiena.
· Massaggio generale: effettuato di solito con una pallina morbida, può essere ottenuto semplicemente facendo scorrere avanti e indietro la sfera sulle zone desiderate, anche solo per andare a risvegliare quelle aree del corpo che ogni tanto ci dimentichiamo.

Siete pronte a sperimentare? Buon massaggio a tutte!

Nicoletta Bressan


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