Genitori, figli e sessualità

Cari genitori, quando eravate adolescenti e vi siete posti delle domande sull’argomento “sesso” con chi ne avete parlato?

Ebbene sì, oggi vi chiederò di recuperare dalla memoria il ricordo del vostro rapporto genitori-figli, della vostra infanzia e della vostra adolescenza. Lo faccio perché ritengo che per accompagnare i figli nel loro percorso di crescita, che include anche la scoperta della sessualità, sia utile ripensare al figlio che si è stati ed ai genitori che si hanno avuto.

Una donna mi ha raccontato:

“Il giorno in cui ho avuto le mie prime mestruazioni la mia mamma si è sentita in dovere di parlarmi di quello che mi stava succedendo. Era evidente il suo imbarazzo, e di conseguenza il mio, nonostante che secondo me si fosse preparata da tempo il discorso da farmi in questa circostanza. Mi aveva preparato un regalo che ha accompagnato le poche parole con cui ha iniziato e contemporaneamente chiuso il discorso: un calendario su cui annotare il primo giorno del ciclo mestruale, con l’istruzione di contare 28 giorni per conoscere la data del ciclo successivo, informandomi che da quel momento in poi potevo rimanere incinta. Quindi il calendario serviva a lei per controllare che non mi mettessi nei guai.

A casa mia la vita sessuale di qualunque essere vivente era un argomento vietato. Nonostante che avessi circa 13 anni quando è comparso il menarca, io di sesso non ne avevo mai parlato, né con un adulto né con i coetanei. Non avevo la possibilità di uscire con le amiche, come facevano già le mie compagne di scuola, o di intrattenermi al telefono con loro senza che le mie telefonate fossero intercettate da mia madre. Non avevo avuto ancora un ragazzo, non avevo mai baciato nessuno, e non avevo mai visto un pene in vita mia perché non avevo neppure un fratello!

Mia madre mi costringeva a temere qualcosa di cui non avevo conoscenza. Come se la gravidanza potesse “impadronirsi” di me indipendentemente dalla mia volontà”.

Oggi trovare una tredicenne così a corto di informazioni sulla sessualità è piuttosto raro, purtroppo e per fortuna.

Purtroppo perché la maggior parte delle informazioni è reperibile sul web con tutti i rischi che questo comporta; per fortuna perché la sessualità fa parte della vita di tutti noi, indipendentemente dall’imbarazzo che proviamo nel parlarne o meno.

Sono pochi gli adulti che si sono assunti, nel passato, la responsabilità di parlare di sesso con i propri figli. Le curiosità e le domande dei figli trovavano le risposte al di fuori della famiglia, nel confronto con il gruppo dei propri pari, dove c’era spesso qualcuno più esperto degli altri che raccontava la sua esperienza.

Era frequente ricorrere alla pornografia, proprio come fanno gli adolescenti di oggi, con la differenza che parecchi anni fa non bastava accendere il pc o lo smartphone per accedere ai contenuti “vietati” ma era necessario che ci fosse qualcuno più audace che attraversasse la città per andare a comprare un giornale pornografico nell’edicola distante chilometri dal proprio quartiere, oppure avere la fortuna di trovare un maggiorenne disposto a vendere i suoi giornali o le sue videocassette. Tutto il materiale di cui si entrava in possesso era tenuto accuratamente nascosto agli occhi dei genitori.

Oggi tutto è a portata di mano. Ed è anche per questa facilità con cui si accede alle informazioni che molti genitori vorrebbero parlare di sesso con i propri figli. Il problema è che non sanno da dove cominciare. Pur volendosi assumere la responsabilità di affrontare questo argomento, non riescono a portare avanti una conversazione senza essere sopraffatti dalla vergogna o dall’imbarazzo. Altri genitori, invece, continuano a delegare.

Da dove cominciare?

Partendo sempre dalla convinzione che non ci sono risposte valide per tutti, un suggerimento è quello di leggere dei libri che, parlando di educazione sessuale, usano un linguaggio adatto ai bambini ed ai ragazzi. Può essere utile che a leggerli siano prima di tutto i genitori, per dare il via ad un confronto sull’argomento. Per sentire che cosa risuona dentro ognuno di loro. Il passo successivo è quello di leggerli insieme ai figli. Spesso, proprio grazie ai libri, i genitori riescono a trovare quelle parole che per loro sono faticose da pronunciare.
Credo che sia molto importante il confronto fra i membri della coppia genitoriale su un argomento così importante per loro e per i propri figli. Non ci riflettiamo mai abbastanza ma è da un atto sessuale che la vita ha inizio. L’argomento, quindi, ci coinvolge molto più di quanto non si voglia riconoscere.

Sembrerà strano ma non è così frequente che una coppia di genitori parli della propria vita sessuale.

L’adolescenza dei figli, tuttavia, è una di quelle situazioni in cui gli adulti sono messi di fronte alla necessità di riflettere su questo argomento e di parlarne con il partner. Solo riconoscendo l’importanza che ha la sfera sessuale nella nostra vita è possibile abbattere quel muro di vergogna che ci porta a considerare questo argomento lontano da noi.

Un altro suggerimento per gli adulti che non sanno se confrontarsi con i propri figli sull’argomento sessualità è quello di ripensare alla propria adolescenza: l’avete superata senza parlare di sesso con i vostri genitori? Voi cosa desiderate per i vostri figli?

Dall’adolescenza dei genitori a quella dei propri figli sono cambiate tante cose ma non è cambiato il fatto che avere degli amici con cui confidarsi e con cui parlare di tutto è senza dubbio molto bello. Gli adulti lo sanno e riconoscono la fortuna di avere intorno delle persone con cui condividere i propri pensieri. La stessa cosa succede ai figli: sono contenti quando hanno degli amici che considerano importanti per la loro vita, verso i quali provano affetto e con i quali si sentono liberi di parlare di qualunque cosa senza vergogna.

Molti adulti, quando erano adolescenti, hanno raccontato le proprie confidenze ed hanno chiesto quello che non sapevano, soprattutto sul sesso, esclusivamente agli amici, considerandoli come le uniche persone a cui rivolgersi. Sono in tanti ad ammettere che, tuttavia, nei momenti di difficoltà come quando si era alle prese con il primo innamoramento o con i cambiamenti del proprio corpo, avrebbero preferito chiedere aiuto e dialogare con i propri genitori piuttosto che con gli amici. Se non lo hanno fatto è stato solo perché non c’era la fiducia nella capacità dei genitori di accogliere quelle difficoltà conseguenti alla crescita, che chiamavano in causa aspetti legati allo sviluppo sessuale, facendo prevalere la paura del giudizio e della punizione.

Non dimentichiamo che i genitori riescono a far stare bene i figli molto più di quanto non ne siano consapevoli.

Quando un figlio si trova in difficoltà sono i genitori i primi ai quali vorrebbe chiedere aiuto. I vostri figli hanno bisogno di voi!

A questo punto non vi resta che rileggere l’articolo, confrontarvi con il partner e pian piano iniziare a valutare se, come e quando affrontare un argomento spinoso e imbarazzante come quello dello sviluppo sessuale con i propri figli.

Ricordatevi che non sarete solo voi genitori a trovarvi nella condizione di ammettere la vostra fatica nell’affrontare questo argomento. La fatica verrà sperimentata anche dai vostri figli.

La sincerità probabilmente tranquillizzerà i vostri figli, per i quali l’importante è sapere di poter contare sui propri genitori.

Ringrazio Isabella Robbiani, Valentina Liuzzi e Sarah Meli, Psicologhe del MIPPE, Movimento Italiano di Psicologia Perinatale, per gli spunti di riflessione sull’argomento.

Erika Vitrano


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