Quando a massaggiare il bambino è il fratello maggiore

Abbiamo spesso parlato di mamme e papà che massaggiano i bimbi ma, fino a oggi, non abbiamo mai considerato la possibilità che a massaggiare il bambino sia il fratello o la sorella maggiore.

Come al solito si sentono pareri di ogni tipo: i fratelloni e le sorellone sarebbero troppo grandi, incostanti, maneschi. Ma se leggiamo il massaggio seguendo la filosofia di questa rubrica, come un momento di comunicazione e contatto, che aiuta a conoscersi e a fortificare la relazione, allora… perché no?

Certo, un fratello o una sorella molto più grandi possono eseguire qualcosa di più simile alla sequenza, fare un massaggio più completo, ma qui non parliamo di tecnica. Parliamo di un bimbo che vede la mamma o il papà che, ogni giorno, propongono il massaggio al fratellino più piccolo e che magari è incuriosito da questo evento e vorrebbe prenderne parte.
Non sempre il fratello maggiore è da subito pronto a toccare il piccolo, ma magari osserva, chiede, si interessa. Una delle mamme del mio corso un giorno è arrivata dicendo risoluta: “Oggi DOBBIAMO fare delle foto, perché la mia grande vuole vedere cosa facciamo qui!”. A volte il fratello maggiore può voler essere semplicemente presente o guardare, a volte imita i gesti del genitore. Si può quindi proporre, a questo bimbo, di affiancarci, di stare con noi in questo momento anche facendo i suoi giochi; per i più interessati, poi, si può fornire una bambola da massaggiare “proprio come fa la mamma”.
A volte, da subito o dopo l’approccio con la bambola, il bimbo più grande può voler prendere contatto con il fratellino o la sorellina, anche dietro l’invito del genitore: allora un po’ d’olio e, sotto l’occhio vigile dell’adulto, via con il massaggio! Se il bimbo è abbastanza grande, si possono insegnare i passaggi più semplici della sequenza (parti del massaggio al torace o al pancino, per esempio), altrimenti si può semplicemente lasciar fare, con fiducia e pazienza, anche se sempre con attenzione al benessere del piccino.
Il nuovo arrivato in famiglia viene spesso presentato come fragile, delicato, e questo per i fratelli maggiori si traduce spesso nell’immagine di una creatura intoccabile e irraggiungibile, che a volte incute persino un po’ di timore. Permettere al bambino più grande di entrare in contatto con questa personcina inarrivabile significa dargli la possibilità di capire che è un bimbo come lui, solo un po’ più piccolo, di conoscerlo e di prendere confidenza con lui. Non solo; anche il piccolo inizierà a relazionarsi con il fratello più grande, riconoscendolo come una persona all’interno della sua cerchia intima, che magari si prende cura di lui, anche se in modo differente da mamma e papà, con suo peculiare modo di essere presente.
Dare ai nostri bimbi l’opportunità di conoscersi, amarsi e prendersi cura l’uno nell’altro, da subito, significa porre le basi perché questo possa avvenire per tutta la loro vita.

Oggi allora cambio il mio saluto finale:
Buon massaggio a grandi e piccini!

Nicoletta Bressan


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