Adolescenza, genitori e figli “estranei”

Spesso mamme e papà, quando raccontano della vita di genitori e figli insieme in famiglia, utilizzano la frase “ritrovarsi in casa un figlio adolescente” come si riferissero ad un estraneo!

Cerchiamo di capire cosa c’è dietro l’utilizzo di questi termini.
Non si tratta, infatti, di ritrovare ogni giorno la stessa persona che ha vissuto con loro fino a quel momento. Piuttosto, quando pronunciano questa frase, nella maggior parte dei casi vogliono dire che hanno scoperto “qualche cosa, per lo più spiacevole, quasi constatandone con sorpresa la presenza” (1).

Ecco perché molti genitori parlano di “un estraneo in casa” riferendosi al proprio figlio.

Nel momento in cui la differenza fra il bambino che hanno cresciuto e il ragazzo che hanno di fronte è tale da lasciarli in uno stato di smarrimento, i genitori si sentono spesso inadeguati ed è probabile che sentano il fallimento delle proprie capacità genitoriali. A tal proposito, Grazia Attili scrive che: “Il « fallimento della genitorialità» viene sofferto quando ci si rende conto che il proprio figlio non ci somiglia non tanto nell’aspetto quanto in quello che a noi piace e in cui crediamo”.

Non ti riconosco più!” e “Questa casa non è un albergo!” sembrano essere le frasi pronunciate con maggiore frequenza dai genitori ai figli adolescenti. Sono, d’altra parte, le frasi che i ragazzi si sentono rivolgere frequentemente dai loro genitori! A questa aggiungerei “Hai sempre il cellulare in mano!”, ma di questo argomento ci occuperemo prossimamente.

Torniamo a questo estraneo che si aggira per la casa e rende la vita dei genitori difficile. Intanto chiediamoci se è davvero possibile diventare genitori di figli adolescenti da un giorno all’altro, senza nessun segnale premonitore. Alcuni genitori, effettivamente, sembrano accorgersi improvvisamente che il proprio figlio è cresciuto e sono quelli che raccontano di come il loro bambino, prima sempre accondiscendente e desideroso di passare del tempo con loro, abbia improvvisamente rifiutato le loro attenzioni, chiudendosi in camera, rispondendo in maniera brusca, provocando il litigio. Ci sono anche quelli che, pur essendo disponibili al dialogo, non riescono neppure a dire “Divertiti” al figlio che sta per uscire senza ricevere un risposta di protesta perché il genitore non deve dire loro quello che devono fare quando sono via con gli amici!

Cari genitori, non abbiate paura! Sembra che una delle sfide maggiori che piomba nella vita delle famiglie è proprio l’adolescenza dei figli. Una situazione che vede impegnati non solo gli adulti ma anche i ragazzi.

Riflettiamo insieme: come genitori avete affrontato numerose sfide nel passato e sapete già che ogni cambiamento porta con sé la necessità di adattarsi repentinamente ad una nuova situazione. Non appena si trova un equilibro, c’è già dietro l’angolo una novità pronta a rimettere tutto in gioco.
Vi ricordate di quando eravate neo-genitori alle prese con un esserino totalmente dipendente da voi, spesso senza sapere da dove cominciare? Adesso il ricordo di vostro figlio neonato vi farà sorridere, vi farà provare un po’ di malinconia, ma soprattutto vi farà pensare che quello che avete vissuto allora è niente in confronto alla fatica di avere un adolescente per casa. Se siete sopravvissuti allora, riuscirete a farlo anche adesso.

Quale suggerimento per i genitori?
La maggior parte dei genitori è impegnata a creare le migliori condizioni di vita per i propri figli, mentre questi sono impegnati a vivere.
Ci sono dei genitori che hanno un continuo bisogno di intervenire nella vita dei figli, di dare regole e di dimostrare chi è l’adulto in famiglia. D’altra parte, sapere che i propri genitori si prendono cura di loro perché hanno le competenze per farlo rassicura i figli: i bambini si affidano alla mamma e al papà e si sentono al sicuro.

Arriva tuttavia un momento in cui bisogna lasciare ai figli uno spazio, fisico e mentale, di autonomia e indipendenza.

Può succedere, però, che alla richiesta di separazione che arriva dai figli, man mano che crescono, alcuni genitori reagiscano adottando comportamenti che non si rivelano utili. Se è pur vero che gli adulti sono mossi dalle migliori intenzioni, l’assenza di intervento è per alcuni di loro inaccettabile.
Sappiamo che gli eccessi in una direzione, quella dell’intrusività senza limite, o nell’altra, cioè il lasciare che l’adolescente d’ora in avanti se la cavi da solo, andrebbero evitati.

Siete curiosi di saperne di più? Allora continuate a seguirci, perché nel prossimo articolo approfondiremo questo argomento.

Erika Vitrano

1. http://www.treccani.it/vocabolario/ritrovare/


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