Con il Bambino Naturale ho superato i miei sensi di colpa di mamma

Ciao,

non so bene perché vi sto scrivendo.

Ormai è tanto tempo che visualizzo e leggo avidamente e di nascosto il vostro sito. Bello.

Ho letto molti dei vostri libri e mi sono stati di grande aiuto, dal felice momento in cui ho scoperto di essere incinta fino ad oggi che la mia bambina ha 19 mesi.

Mi hanno accompagnato.

Alcuni mi hanno aiutato a trovare la via, altri hanno messo casse e microfono alle vocine che già bisbigliavano dentro di me.

Altri mi hanno semplicemente aiutato a rispondere a mia suocera. Almeno nella mia testa. E’ già è qualcosa.

Altri ancora mi hanno fatto piangere lacrime che trattenevo da troppo tempo, lacrime dolorose per un parto violato. Una cicatrice che porterò per sempre.

Ma sempre grazie ai vostri libri ho saputo riparare immediatamente a quella separazione tanto fredda e violenta che ha siglato i primi istanti di vita della mia bambina.

Ho saputo subito chiederle scusa per non averla protetta da tanta crudezza e le sue tenere e calde labbra si sono aperte per succhiare il mio amore.

Dopo 19 mesi allatto ancora e lo farò fino a quando ne avremo voglia.

Sto fuori casa 12 ore al giorno ma allatto ancora e ogni sera io e Celeste ci riuniamo in un sacro tempo tutto per noi che guarisce e lava via.

Niente più sensi di colpa, niente più pene. Almeno fino al giorno successivo.

Almeno fino a quando, spero finalmente mi concederanno un part-time.

O magari mi licenzieranno. A volte lo spero.

Così non dovrei giustificare il cambio di direzione.

Compro giocattoli ad alto valore pedagogico, li custodisco e li maneggio con amore.

Celeste con me, li tocca e li rimette a posto.

Sogno un giorno di aprire la mia casa ad altri cuccioli. Ma in maniera consapevole perché non ci si improvvisa educatrici.

Così mi ha detto una cara amica.

Io sono una contabile da 17 anni e lei dice che una formazione si può sempre avere.

Un Nido Famiglia, avete un libro per metterlo in piedi consapevolmente?

Vorrei leggerlo.

Così, solo in via preventiva. Se mai un giorno mi dovessi trovare senza un lavoro.

Adesso ho capito perché ho scritto! 🙂

Grazie per tutto quello che avete fatto per me.

E per tutto quello che farete ancora.

Un abbraccio tondo,

Ines


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Una replica a “Con il Bambino Naturale ho superato i miei sensi di colpa di mamma”

  1. Marina scrive:

    Buongiorno Ines!
    A leggere la tue righe, come magari sarà successo a tante altre mamme, viene subito da pensare: quante cose in comune!
    Qualche esempio?
    La scoperta grazie anche a questo sito delle cose belle e importanti che nascono in noi quando diventiamo mamme!
    I libri letti tanto avidamente anche dalla sottoscritta.
    La voglia di lottare per far conoscere il più possibile le “verità” che ogni mamma ha nel profondo del cuore e che tante volte si scontra con le “conoscenze” (?!) di chi ci circonda.
    Il mio secondo parto vissuto abbastanza male, non tanto per il parto in sé, ma per i momenti successivi di completo abbandono e distacco (distacco forzato per ore non voluto e il tutto nonostante le mie richieste continue di averlo vicino a me).
    L’allattamento protratto messo in cattiva luce da chiunque (ma che mi spingeva ancora di più a continuare e che, grazie alle letture e ad incontri importanti nel mio cammino di mamma mi ha portato a passare dai 12 mesi di allattamento della prima bimba ai 26 mesi del secondo).
    I sensi di colpa per dover lasciare i miei piccoli (pensa, anche io contabile come te! Però “solo” da 13 anni!!).
    La voglia che sta nascendo sempre di più di trovare il modo di formarmi in modo diverso (e molto lontano dalla formazione economica che ho) perché reputo i bambini una fonte straordinaria non solo da cui attingere, ma anche da tutelare e far zampillare in tutti i modi possibili (da un anno e mezzo traggo molto spunto sia dagli scritti Montessoriani che da altre pedagogie). Chissà, non so se potrò realizzare questo desiderio, ma sapere che ci sono altre mamme che, come me, “sentono” dentro questa necessità, mi fa sentire meno sola!
    Grazie!
    E grazie a chi lotta per aiutare le mamme ad esserlo nel vero senso della parola!
    Marina

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