Famiglie separate e affidamento esclusivo rafforzato

Nelle famiglie separate, la bigenitorialità, ossia la regola fondamentale per cui il minore ha diritto di mantenere un rapporto equilibrato e significativo con ciascuno dei due genitori e di ricevere cure, educazione e assistenza morale e materiale da entrambi, può subire deroghe in casi eccezionali.

 
Quando il Giudice ritenga pregiudizievole per il minore, l’affidamento ad entrambi i genitori può infatti derogare alla regola e prevedere, con decisione motivata, l’affidamento ad un solo genitore: in questo caso si parla di “affidamento esclusivo” ma, attenzione, tutte le decisioni di maggior interesse per i figli (la scelta della scuola, dell’indirizzo religioso, di trattamenti medici, la residenza abituale ecc) debbono, comunque, essere adottate di comune accordo da entrambi i genitori.

 
L’art. 337 quater comma III cc ha però aperto le porte ad un nuovo modello di affidamento, sul quale la giurisprudenza ha abilmente ricamato, coniando il c.d. “affidamento esclusivo rafforzato o superesclusivo”: pioniere è stato il Tribunale di Milano, con l’ordinanza ex art. 708 cpc resa dalla IX Sezione civile il 20.3.2014, seguita da precedenti del Tribunale di Ivrea e più di recente anche da Torino, con decisione del 22.1.2015.

 
Occorre chiarire che questo tipo di affidamento costituisce un’ipotesi del tutto residuale e i precedenti di merito ne hanno fatto un’applicazione molto rigorosa, prevedendolo per lo più nei casi in cui il genitore si sia reso irreperibile, irraggiungibile o quando mostri un disinteresse integrale verso il bambino o tenga condotte pericolose e manifestamente inadeguate al ruolo genitoriale.

 
In questi casi, il genitore affidatario ha diritto di prendere autonomamente e senza necessità di consultare l’altro, tutte le decisioni riguardanti il figlio, comprese quelle straordinarie relative all’istruzione, all’educazione, alla salute, alla formazione religiosa e sportiva; il genitore totalmente escluso dalle decisioni sul figlio mantiene, comunque, sempre il diritto e il dovere di vigilare sulla condotta del genitore affidatario ed eventualmente anche di segnalare al Giudice mancanze o sofferenze del bambino, oltre che richiedere la modifica delle modalità di affido se sussistenti i presupposti.

 
La misura del c.d. affido esclusivo rafforzato non muove dalla logica di punire il genitore inadeguato o disinteressato ma si fa espressione di tutela del c.d. interesse del minore e, come ha ben motivato il Tribunale di Milano nel precedente testè citato, in taluni casi può essere .

Avv. Paola Carrera (avvocato civilista in Torino)


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Una replica a “Famiglie separate e affidamento esclusivo rafforzato”

  1. Alessandra ha detto:

    Salve. Sono una donna separata ufficialmente dal tribunale, ma il mio ex coniuge ha abbandonato il tetto coniugale un anno prima dell’udienza, andando ad abitare con la donna con la quale mi ha tradito. Nell’arco di tutto questo tempo fino all’udienza non ha voluto collaborare con le spese riguardanti le bambine e cercando di trovare sempre modo o trovare qualche motivo per avere l’affidamento lui. All’udienza fu deciso che l’affidamento lo avessi io con regolare permanenza delle bambine dal padre. Lui non ha rispettato nessun dovere, ne mantenimento ne cure mediche ( non dava medicinali alle bambine quando avevano bisogno ed è stato prescritto dalla pediatra) e non da attenzioni di ascolto ne di educazione alle bambine ( la maggior parte delle volte il da fare e li lascia fare quel che vogliono sopratutto nei luoghi non adatti ai bambini e non supervisionati da un adulto). Io ho sempre rispettato i miei doveri nei suoi confronti nonostante tutto. fino all’ultima situazione accaduta. Le bambine si sono ammalate, la grande è guarita subito e la piccola invece si è portata la bronchite virale per un mese intero, addirittura doveva prendere due antibiotici più aerosol con cortisone. In base ai suoi comportamenti in quanto riguarda la salute delle bambine, cioè non da medicinali quando è stato prescritto dalla pediatra dicendo svariate volte che le bambine devono farsi anticorpi. Per salvaguardare la salute delle bambine non le ho lasciate andare per un fine settimana dal padre ne quello successivo perché sapevo che non si sarebbe attenuto alle cure mediche. lui ha iniziato a minacciare che sarebbe venuto a prendere le bambine con i carabinieri perché gli è dovuto. Ma non riuscì perché per fortuna ho le prove contro di lui. Ora le bambine hanno ripreso regolarmente a stare col padre perché la cura è terminata. Ma ora ho un problema. Mi devo trasferire con le bambine perché non ho nessun appoggio (babysitter partita in un’altra città e attuali suoceri partono anche loro e vanno a vivere al mare). E dato che il mio ex coniuge non passa il mantenimento come stabilito dal tribunale, io mi sento costretta a traslocare dove vanno i miei suoceri. Le bambine sono entusiaste per questo fatto. Ma il padre non mi dà il consenso nonostante tutte le problematiche a lui da me esposte. Per di più ora cerca di ottenere l’affidamento esclusivo. La mia domanda è,: posso ottenere il affidamento super esclusivo in base ai suoi comportamenti? Io sono costretta ogni mese ad arrivare con l’acqua alla gola. Ora per di più lui fa il “bravo”, prende i vestiti e materiali didattico ma mantenimento delle figlie non me lo passa. E ha preso un appuntamento dalla psicologa per la nostra figlia più grande dicendo che ha disturbi del sonno, che a me non risulta ( sicuramente sta cercando di trovare qualche falsa prova contro di me) . Io sono esausta e voglio solo che le bambine stiano bene e vivono nella tranquillità. Secondo voi io posso ottenere affidamento super esclusivo? Ps sono accadute molte altre cose ma la farei ancora più lunga, quindi ho scritto quello più importante. Grazie e spero che mi potresti dare una risposta positiva.

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