Scuola a misura di bambino e iscrizioni anticipate

Ragionando di una scuola a misura di bambino, poche settimane fa, nel mio vagabondaggio on line, mi sono imbattuta in una mamma alle prese con i cavilli della burocrazia e soprattutto con la rigidità dei burocrati, che le stavano impedendo di riparare ad un errore di valutazione compiuto solo qualche mese prima, con la scelta di un’iscrizione anticipata alla scuola primaria per una delle sue figlie.
Le maestre della scuola dell’infanzia l’avevano rassicurata sul buon esito di un inserimento precoce, sollecitando una scelta in tal senso, trattenerla alla scuola dei piccoli sarebbe stato un “tarparle le ali”.
La mamma della piccola si è fidata, credo anche suggestionata da quell’immagine che farebbe stringere il cuore ad ogni genitore, ma dopo pochi mesi le difficoltà sono emerse con tutto il loro peso affettivo ed emotivo, la rassicurazione degli insegnanti della nuova scuola facevano eco a quelle delle maestre della vecchia: sì, è un po’ piccolina ma ce la farà, nulla di grave.
Intanto la motivazione della bimba davanti a richieste troppo impegnative ed al confronto con i compagni, va scemando. Peggio: si convince di essere inadeguata, incapace… dalla sua però ha una mamma attenta che la ascolta e la osserva e che ad un certo punto decide di darsi il permesso di non ascoltare il parere delle insegnanti e di chiedere che la bambina il prossimo anno possa ripetere la classe prima, senza frequentare il secondo quadrimestre di questo anno ormai segnato dal malessere di ogni mattina.
L’ostruzionismo è tanto, con minacce di ricorso ai carabinieri e servizi sociali per inadempimento dell’obbligo scolastico, che in realtà per la nostra piccola avrebbe dovuto scattare il prossimo settembre; intervengono avvocati e funzionari solo per garantire a questa bambina il diritto di iniziare la scuola a sei anni, come tutti gli altri, anziché rimanere imprigionata in una perenne rincorsa ai suoi compagni più abili, al programma che non può essere interrotto, ad un’adeguatezza sui tempi e sulle prestazioni che diventa un’ossessione.
Ma è sempre così problematica la strada dei bimbi anticipatari?
Io credo che dipenda dal tipo di scuola in cui l’esperienza avviene: in una scuola tradizionale, di cui abbiamo qui spesso descritto i limiti, faticano spesso anche bambini con età corretta, quindi ancora di più chi per l’età potrebbe avere tempi di concentrazione più brevi o semplicemente un bisogno ancora più marcato di apprendere attraverso canali esperienziali. Se l’inserimento deve avvenire in una scuola così meglio rimandare l’inserimento quindi, certo, non anticiparlo.
Una scuola primaria capace di sintonizzarsi con i bambini potrebbe invece essere un luogo accogliente per bambini ben prima dei sei anni e anche in classi eterogenee per età.
Una scuola, come quella in questa immagine, in cui quella bimba avrebbe trovato nei compagni non dei termini di paragone irraggiungibili, ma degli alleati per imparare insieme, soprattutto quando si fa più fatica. In cui imparare giocando, toccando, costruendo sia la prassi e non una cosa “da piccoli”, in cui i tempi delle attività si definiscono seguendo il flusso dell’attenzione dei bambini e non lo scadenziario deciso a casa dalla maestra. Una scuola in cui chi è più lento, magari perché più piccolo, sia una risorsa per gli altri per le altre sue competenze sotto traccia.
Allora non ci sono anticipi giusti o sbagliati, ma scuole che nelle loro competenze annoverino anche quella di fare davvero spazio ai bambini, con la fiducia che è loro dovuta.

Sonia Coluccelli


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3 risposte a “Scuola a misura di bambino e iscrizioni anticipate”

  1. valeria ha detto:

    Buonasera Sonia avrei bisogno di una mano per la scelta della scuola dell’infanzia a Milano…ne ho viste alcune, anche Montessori, ma il clima non mi è sembrato assolutamente in linea con l’amorevolezza di cui ci ha parlato Maria Montessori…vorrei un suo parere e consiglio. grazie

  2. Angela ha detto:

    La scuola dopo la famiglia è un luogo dove avviene la formazione dei nostri piccoli. Purtroppo il sistema ed il poco controllo su coloro che dovrebbe tutelare e insegnare ai nostri figli è di poco valore.

    Anche io ho un bimbo che proverò a far anticipare un anno e sarò una iena se non troverò supporto e collaborazione.

  3. Sonia Coluccelli ha detto:

    Salve Angela, grazie del suo contributo.
    Una breve riflessione che riprende il contenuto del mio articolo: proprio la centralità della scuola che anche lei evidenzia dovrebbe spingerci a cercare un confronto preventivo che ci permetta di fare scelte in una cornice condivisa. Come mai ha deciso per l’anticipo? in che tipo di scuola avverrà l’inserimento? ha già avuto colloqui con gli insegnanti che lo accoglieranno? Credo che con questi elementi sufficientemente chiari potrà capire se questo percorso incontrerà davvero le esigenze di benessere di suo figlio.
    I miei migliori auguri a lei e al suo bimbo.

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