Educare i bambini con rispetto: insegnare a non interrompere con un semplice gesto

Quante volte accade che, mentre siamo impegnate in una conversazione tra adulti, il nostro bambino chieda attenzione interrompendoci?

Ammettiamolo, siamo in tanti a perdere la pazienza, non tollerando l’intrusione del bimbo ed esortandolo a tacere con un “non lo vedi che sto parlando?”

Educare i bambini al rispetto dei nostri spazi non deve però prescindere dal rispetto nei loro confronti, e nel breve racconto che segue è stupefacente scoprire come una mamma riesca – con garbo e delicatezza – a ottenere entrambe le cose.

Perché non provare a farlo anche noi?

I miei bambini sono presi da così tante cose. Il più delle volte muoiono dalla voglia di dirmi qualcosa e si precipitano da me per raccontarmi quello che gli passa per la mente, senza considerare se sto già parlando con qualcun altro.

O almeno, questo è quello che facevano prima.

Prima di conoscere, grazie a un’amica, questa piccola tecnica davvero geniale.

Stavo parlando con lei, un giorno, quando suo figlio, che all’epoca aveva tre anni, si è avvicinato per dirle qualcosa. Anziché interrompere, però, le ha solo poggiato la mano sul polso e ha atteso. Anche lei ha poggiato la mano sulla sua in segno di riconoscimento, e ha continuato a chiacchierare con me.

Dopo aver finito quello che stava dicendo, si è rivolta a lui. Ero sbalordita! Talmente semplice e gentile! Un gesto rispettoso per entrambi, l’adulto e il bambino. Suo figlio ha dovuto aspettare solo pochi secondi che lei finisse la frase, e poi ha avuto la sua totale attenzione.

Mio marito e io abbiamo subito messo in pratica il sistema. Abbiamo spiegato a Jack e Sarah che se volevano dirci qualcosa e noi stavamo già parlando, dovevano poggiarci la mano sul polso e aspettare. È stata necessaria un po’ di pratica e darsi qualche lieve colpetto sul polso per ricordare con gentilezza ai bambini cosa volevamo da loro, ma sono felice di dirvi che le interruzioni sono cessate del tutto!!

Niente più “aspetta!”; niente più “Per favore non interrompere!”. Solo un semplice gesto, un tocco lieve del polso. Ecco tutto. Vale la pena tentare, funziona!

Traduzione dall’inglese di Michela Orazzini

tratto da www.aneverydaystory.com


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