Massaggiare il bambino, sviluppare il tatto

Il tatto è un senso molto sviluppato nei bimbi piccoli ma spesso va perdendo la sua importanza con la crescita – quando si smette di massaggiare il bambino – fino all’età adulta. Esistono diversi giochi che possono essere sperimentati sia dai grandi che dai piccini per affinare questo senso, stimolarlo e rilassarsi insieme attraverso il tatto.

Spesso sono giochi semplici che adulti e bambini possono fare insieme, oppure che possono essere proposti anche solo a una delle due fasce d’età senza paura che siano troppo evoluti o troppo noiosi per nessuno. Ideali per un gioco sereno dopo l’attività, oppure per prepararsi alla nanna, a volte vengono proposti anche nei corsi di percezione corporea per adulti, risultando sempre molto apprezzati.

Oggi volevo suggerirvene uno molto semplice, che si basa su un concetto simile alla cesta dei tesori. Prendete una cesta o una scatola (non badate troppo alle caratteristiche del contenitore, in questo gioco non è fondamentale) e raccogliete diversi oggetti d’uso comune, meglio se in materiali naturali, da poter usare per fare un massaggio. Se usate un po’ di fantasia, scoprirete che sono pochi gli oggetti che si sottraggono a questa possibile funzione: quelli affilati o che hanno spigoli e possono graffiare e quelli molto irregolari; tutti gli altri invece sono ben accetti.

Ecco qualche idea:

· conchiglie e sassi: di varie dimensioni e vari pesi, da usare come estensione della mano o solo da appoggiare per far sentire il peso sul corpo;
· stoffe: leggere come veli, morbide e pelose oppure setose, da usare per sfiorare o per massaggiare con più vigore, potete giocare anche sulle varie caratteristiche di ognuna; utilissime anche le piume;
· oggetti da cucina: lo spargimiele, da usare soprattutto per effettuare lievi pressioni, ma anche il mattarello per “stendere la pizza”, i barattoli e i tappi di sughero;
· oggetti per cucire: i rocchetti di filo, la pallina o l’uovo di legno che si usano per rammendare le calze;
· oggetti per la cura personale: le spugne, il piumino e il pennello della cipria, la spazzola e i bigodini;
· bijoux della mamma o giochi dei bimbi: una lunga collana di perle, palline di ogni dimensione e tipo, formine…..

Alla scatola si possono comunque aggiungere anche oggetti che si usano veramente per massaggiare (come la spazzola anticellulite o il massaggiatesta a ragno) anche se, a parere personale, ci si diverte molto di più con oggetti “non sospetti”.

Se giocate con un bambino di almeno 4 anni, oppure con un adulto, potete farlo sdraiare sulla schiena e non mostrare il contenuto della scatola prima del massaggio; alla fine, lascerete che la persona provi a indovinare quali oggetti avete usato. A massaggio terminato, chi propone e chi riceve il massaggio si scambiano le parti.
Se invece volete proporre un gioco di questo tipo a un bambino più piccolo, potete semplicemente provare oggetto per oggetto su un braccio (o su una parte esposta, per esempio una gamba se è in pantaloncini), lasciando che il piccolo osservi e tocchi gli oggetti prima e dopo l’uso sul suo corpo e permettendogli, nello stesso momento, di usarli su di sé e su di voi.

Ancora due indicazioni prima di giocare. Ricordatevi che il centro del gioco è l’esplorazione tattile e la percezione che ne deriva; portate rispetto e ascoltate i messaggi che arrivano dall’altra persona: essa è libera in ogni momento di sottrarsi al gioco o di rifiutare un particolare oggetto, perché il piacere e il benessere restano il fulcro di questa esplorazione. Lasciatevi ispirare dagli oggetti e provateli con lentezza, dando spazio alle sensazioni che avvertite in voi mentre massaggiate o vi fate massaggiare.

Ora siete pronti per iniziare: buon divertimento e buon massaggio a tutti!

Nicoletta Bressan


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