Allattamento in tandem, disinformazione e pregiudizi

Il livello di disinformazione in materia di allattamento è sconcertante, perciò sono rimasta piuttosto sorpresa nello scoprire che quando si tratta di allattamento in tandem il problema è semmai che di informazione ne esiste pochissima! Io e Nancy Mohrbacher (IBCLC, FILCA) ci siamo ripromesse di aiutarvi a navigare nel mondo dei miti sull’allattamento in tandem.

1. Finché si allatta non è possibile rimanere incinte. Le donne restano incinte di continuo mentre allattano. L’allattamento rende più difficile il concepimento perché la produzione del latte interferisce con la secrezione degli ormoni riproduttivi, MA il corpo di ogni donna è unico e l’ovulazione ritorna per ognuna in tempi diversi.
2. Quando la produzione del latte diminuisce in gravidanza il bambino si svezza. È vero, verso la metà della gravidanza la produzione del latte con molta probabilità subirà un calo, ma molti bambini continueranno lo stesso a poppare per conforto. Alcuni si svezzeranno, altri diminuiranno la frequenza delle poppate, altri ancora si fermeranno e riprenderanno quando il latte ritornerà, e infine ci saranno quelli che continueranno a poppare come neonati fino al parto e oltre.
3. L’allattamento sottrae nutrienti al feto. Non vi è alcuna evidenza scientifica che allattare in gravidanza sia dannoso per il feto. Se la gravidanza è a basso rischio allattare non ha alcuna controindicazione. Per donne con storie pregresse di aborti o travagli pretermine è importante sentire il parere di un medico con formazione in materia di allattamento.
4. Il bambino più grande ruberà tutto il latte e il colostro al neonato. È sufficiente pensare ai parti gemellari per rendersi conto che questa affermazione non ha senso. Il vostro corpo produrrà tutto il latte e il colostro che serve in proporzione al numero dei bambini che succhiano attivamente. Il latte non mancherà mai.
allattamento-in-tandem5. Allattare in tandem vuol dire non porre limiti a nessuno. Alcuni immaginano che allattare in tandem significhi attaccare a richiesta sia il neonato sia il bambino più grande. Se l’allattamento a richiesta del neonato è senz’altro raccomandato per l’instaurarsi di una felice relazione con la madre e una sufficiente produzione di latte, non è però affatto necessario attaccare a richiesta anche il più grande. Sentirsi sopraffatte e insofferenti al contatto fisico non significa non amare i propri figli, vuol solo dire che avete anche voi dei bisogni e dovete prestare attenzione ai vostri sentimenti e alla vostra salute emotiva.
6. Allattamento in tandem è sinonimo di allattamento simultaneo di due bambini. È possibile allattare in tandem e non attaccare mai i bambini nello stesso momento. Anche se le fotografie che ne risultano sono molto graziose, alcune mamme si sentono sopraffatte da una sensazione di insofferenza. Non è necessario allattarne due per volta; se per voi è la soluzione migliore stabilite regole per fare a turno.
7. Un senso di avversione nei confronti dell’allattamento è pura fantasia. No, non è uno scherzo della mente, a volte è un conflitto reale. Non si sa se sia il frutto di un processo ormonale o altro, ma per alcune mamme è molto forte. A volte può anche portare alla fine dell’allattamento. Non siete pazze né siete le sole, e non vuol dire che non amiate i vostri bambini. Potete provare questa sensazione con il neonato o con il più grande e a volte è addirittura possibile che una tale avversione si manifesti anche se non si è incinte e non si sta allattando in tandem.
8. Non si può più condividere il sonno. Se avete intenzione di continuare con il lettone familiare allora non c’è nulla che lo impedisca. Sarà sempre possibile organizzarsi nel dettaglio informandosi sulle soluzioni più sicure quando i bambini sono più di uno, e diventerete bravissime a passare dall’uno all’altro per allattarli di notte. Potrebbe volerci un po’ di tempo per ristabilire una routine, ma una soluzione si trova sempre.
9. Quando uno dei bambini si ammala si deve interrompere l’allattamento dell’altro. Così come nel caso di un solo bambino, non si deve interrompere l’allattamento se qualcuno si ammala. Il latte è un fattore protettivo in caso di malattia e se continuate ad allattare tutti saranno più protetti anche se dovessero ammalarsi.
10. Allattare e bambini creerà un’inutile gelosia. Semmai l’allattamento favorirà lo stabilirsi del legame affettivo fra i neo-fratelli. Potrebbe sorgere della gelosia quando si aggiunge un nuovo membro alla famiglia, ma è del tutto normale e non vuol dire che non si vogliano bene. I cambiamenti sono momenti difficili ed è necessario un certo periodo per abituarsi.
11. L’allattamento in tandem è per tutte. Non tutte le mamme sceglierebbero di allattare in tandem, perciò non può andar bene per tutte. Non può essere un obbligo e non bisogna sentirsi costrette a decidere tutto subito. Si può decidere di allattare in tandem e poi cambiare idea, l’allattamento implica una relazione profonda con i bambini e sono scelte che riguardano solo voi e nessun altro.

Tradotto dall’inglese da Michela Orazzini

tratto da The Badass Breastfeeder


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Una replica a “Allattamento in tandem, disinformazione e pregiudizi”

  1. luana scrive:

    salve vi scrivo dopo aver letto il vostro articolo…sono una mamma di una bimba di ormai 31 mesi che felicemente allatto ancora (principalmente nel momento del sonno:riposino pomeridiano,notte e mattino presto)…non aspetto ancora un altro figlio ma io e mio marito ci stiamo pensando…mi chiedevo è giusto preparare la primogenita dicendole che non sarà più la sola bere il latte della sua mamma?o quando nascerà il fututo fratellino/sorellina si vedrà???ho provato qualche mese fa è lei mi ha detto che faranno a turno ma quando le ho detto che il fratellino ne avrebbe avuto più bisogno lei ha detto no no no…
    grazie per ogni vostro consiglio

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