Dedicato a una nonna, a una mamma e a un bambino

Esiste un paese, sapete, lontano, lontano, ma così lontano

che nessuno vi può arrivare a meno che non vi sia da qualcun altro condotto per mano…

E’ abitato da esseri leggeri, senza peso, da anime vaganti, da strani viandanti…

Chi lo raggiunge un giorno

da lì non può più fare ritorno…

Ci sono persone, sapete, che passano la vita a guardare quel luogo lontano

di cui sentono fortissimo il silenzioso richiamo

E’ li che guardano con insistenza

come se di quella terra non potessero far senza

Voltano la schiena al posto in cui stanno

nemmeno vedono lì che cosa hanno

perché qualcuno le chiama così forte

in quello spazio il cui vero nome è Morte…

Non c’è modo di trattenerli a quanto pare

quando con così grande ardore vogliono andare

e a noi, ahimè, non resta che osservare…

Con pena e con forte struggimento

perché lasciarli andare è un gran tormento

ma ognuno, eh sì, ha la sua via

e non ci resta che dire “Così sia”.

Ma non cediamo alla tentazione di seguirli ! per favore

Che nel mondo di qua c’è tanto amore

da vivere, da sperimentare

basta mettersi solo un po’ a cercare…

Lasciamo andare chi è già partito

sebbene il suo andare ci abbia ferito

lui vuole che stiamo qui a godere

che siamo felici :“Per piacere…”

sembra dirci da quel paese così lontano

che per alcuni è un irresistibile richiamo…

Elena Balsamo


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