I Fiori di Bach per la depressione nei bambini

Fino a qualche tempo fa si pensava che i disturbi depressivi fossero una problematica quasi esclusivamente appartenente all’età adulta e che nell’infanzia fossero piuttosto rari.

Negli ultimi anni, le ricerche sulla depressione infantile hanno invece messo in luce come il disturbo sia più frequente di quanto si pensasse e che può severamente compromettere il funzionamento di bambini e adolescenti in molti ambiti di vita, come la scuola e le relazioni sociali.

Di conseguenza, è aumentata la somministrazione di antidepressivi ai minori fino al punto che recentemente il Ministero della Salute ha aperto un tavolo di confronto per studiare questo delicato tema e le possibili conseguenze sulla salute dei più piccoli.

Premesso che la diagnosi della depressione e la valutazione della gravità e della terapia più opportuna vanno fatte da un neuropsichiatra infantile o da uno psicologo, nei casi lievi e quando la sintomatologia è agli inizi, con i Fiori di Bach si possono ottenere ottimi risultati senza alcun rischio.

Poiché si tratta di una problematica complessa e che si esprime a più livelli, affettivo, cognitivo, comportamentale e fisico, per affrontarla non sarà sufficiente un solo rimedio, ma si dovranno prendere in considerazione più essenze contemporaneamente in base alla sintomatologia specifica.

Inoltre, va tenuto presente che ne bambini la depressione assume caratteristiche diverse e peculiari.

1. Uno dei sintomi più frequenti è sicuramente la tristezza. Poiché i bambini hanno difficoltà ad esprimere verbalmente i propri sentimenti e, molto spesso, interrogati sulle loro difficoltà, rispondono “non lo so…”, si deve fare attenzione soprattutto ai segnali non verbali. In particolare, dal volto del bambino può trasparire un alone di tristezza, senza una ragione apparente, che ne caratterizza l’espressione per la maggior parte del tempo.

Il rimedio che tratta questo sintomo è Mustard, il fiore della senape. Mustard è il rimedio principale per la depressione ed è indicato in presenza di uno stato di profonda tristezza, che compare improvvisamente e senza motivo apparente e altrettanto inspiegabilmente poi scompare. Il potenziale positivo è il ritorno alla gioia, accompagnata da un senso di tranquillità e di stabilità interiori, che non si lasciano fuorviare o abbattere da circostanze positive o negative.

2. Un’altra emozione molto comune nei bambini, spesso anche più frequente della tristezza, è la rabbia.

Si tratta di una rabbia che si può manifestare come lieve irritabilità fino a degenerare in veri e propri scoppi di ira. Così come per la tristezza, non c’è un legame causa-effetto specifico per queste manifestazioni che, ciononostante, si ripetono frequentemente.

Due sono i rimedi di Bach che agiscono sulla rabbia.

Holly, è il principale e, in generale, si utilizza per chi traduce il proprio bisogno di amore inespresso con l’aggressività verso gli altri. Tipicamente, viene usato per i bambini gelosi per la nascita del fratellino. Il potenziale positivo è l’amore, la capacità di dare senza aspettarsi nulla in cambio.

Cherry Plum invece si usa per la perdita del controllo emotivo. E’ indicato per combattere quei momenti in cui ci si sente pronti ad “esplodere” e si teme di cedere a impulsi distruttivi. Il potenziale positivo è la padronanza, la calma e il controllo interiore.

3. A livello fisico, il bambino depresso lamenta spesso una mancanza di energia e di vitalità. Si sente sfinito e senza forze e non ha mai voglia di fare nulla di quello che gli viene proposto.

Questi aspetti possono essere affrontati da rimedi che stimolano le energie con sfumature differenti.

Olive, tratta l’astenia, la perdita di forze e debolezze generalizzata. Il suo potenziale positivo è la rigenerazione psicofisica.

Hornbeam invece è specifico per la stanchezza mentale. Per i bambini che si alzano alla mattina senza la voglia di andare a scuola e rinviano in continuazione tutti quei doveri e compiti quotidiani per mancanza di volontà. Il potenziale positivo è la vitalità, la freschezza e la capacità di affrontare gli obblighi quotidiani.

Wild Rose è indicato per l’apatia che è sopraggiunta in seguito alla tristezza. E’ una condizione piuttosto grave e profonda che generalmente si può verificare dopo un lungo periodo di sofferenza e malattia e si manifesta con un atteggiamento di rassegnazione. Wild Rose è utile anche per i bambini che hanno perso l’appetito e il desiderio di alimentarsi. Il potenziale positivo di Wild Rose è la motivazione e un rinnovato entusiasmo per la vita.

4. Da un punto di vista cognitivo, la depressione può favorire l’insorgere di pensieri negativi, idee pessimistiche e una scarsa valutazione di sé stessi.

Gentian è l’essenza indicata per lavorare sul pessimismo. Si utilizza quando il minimo ostacolo o difficoltà generano rinuncia, scoraggiamento e sfiducia in sé stessi. Il potenziale positivo è la fiducia nella vita.

Larch è indicato per i bambini che non hanno fiducia nelle proprie capacità e per questo rinunciano ad agire o ad affrontare dei compiti perché “tanto non sono capace”. Il potenziale positivo è la fiducia nelle proprie capacità.

White Chestnut è un‘essenza specifica per i pensieri persistenti, per quei dialoghi mentali continui che invadono la mente e si ripetono come un disco rotto. Il potenziale positivo à la calma e il silenzio mentale.

Pine può essere utile in quei bambini i cui pensieri sono diventati rimproveri e accuse verso sé stessi: sono convinti che quello che è successo sia colpa loro e pensano di essersi comportati male. Il potenziale positivo è l’autoaccettazione e l’amore per sé stessi.

5. A livello comportamentale, il bambino che soffre di disturbi depressivi può manifestare anche un’agitazione psicomotoria e mancanza di concentrazione.

Impatiens aiuta ad essere più rilassati e a rallentare i ritmi, Clematis a stare nel presente. Il potenziale positivo del primo rimedio è la calma, del secondo la presenza e l’interesse per la realtà circostante.

Come si può vedere da questa breve carrellata, le possibilità di intervento sono molteplici, ma non si esauriscono qui; infatti, in ogni caso, poiché la peculiarità della floriterapia è quella di trattare la persona, il bambino, e non la malattia, caso per caso si dovrà analizzare la situazione e capire le ragioni più profonde del malessere.

Spero comunque che questi spunti possano essere utili anche per affrontare, singolarmente, quelle difficoltà qui riportate in modo semplice, innocuo e naturale!

Beatrice Castelli


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