Scegliere dove partorire non deve essere un’imposizione

Cara futura Mamma che stai cercando il luogo migliore dove partorire,

sappi che questo luogo del parto dovrà calzarti a pennello come il tuo vestito preferito, quel vestito col quale puoi stare una giornata intera senza che ti stringa, quello che lo indossi e ti senti a tuo agio ovunque e con chiunque, quello che non devi sistemare quando ti alzi in piedi o scendi dall’auto, quello di cui non sei mai imbarazzata, quello con cui sei veramente te stessa, quello che non vorresti mai mettere a lavare per poterlo avere a disposizione tutti i giorni…

Questo posto sarà il palcoscenico del tuo diventare Madre, il setting di uno dei giorni più importanti della tua vita, un luogo che ricorderai per sempre…come può essere un luogo che non è su misura per te?

Ovviamente cos’è il luogo del parto?

Non solamente una stanza, un edificio.

Anche le persone che sono lì con te, fanno questo luogo. Le luci, i suoni, gli odori, i colori, i visi, le espressioni, gli atteggiamenti.

Vedi, questa scelta non deve essere né ovvia né scontata. Né tantomeno deve essere un’imposizione

Non ne esiste una giusta o sbagliata in senso assoluto. Quella che può essere giusta per te non è assolutamente detto che lo sia per un’altra e viceversa, quindi a maggior ragione dovrebbe essere Libera, Sentita…mai Giudicata ne Influenzata.

Invece oggi questa scelta troppo spesso non è neanche una scelta!

Vuoi perché la società si aspetta che la strada sia una, vuoi perché la nostra attuale cultura impone un solo modello, vuoi perché le altre strade magari spaventano (come mai spaventano?) …chissà…

Fatto sta che qualunque donna in procinto di diventare madre almeno una volta da qualcuno si sente domandare “In che ospedale andrai a partorire?” e nessuna si sente chiedere “Dove partorirai?”.

E se come sempre una parola fa la differenza, ecco che tale domanda implicitamente riserva un giudizio o un’imposizione! Non è neanche presa in considerazione l’ipotesi che tu possa aver pensato ad un luogo diverso…dove sta la libertà di scelta?

La scelta del luogo del parto difficilmente oggi è una scelta personale. Quasi sempre è il risultato di un difficoltoso collage tra ciò che si desidererebbe (parto naturale o parto cesareo), ciò che si pensa che gli altri si aspettino da noi, il pensare comune, ciò che fa la maggioranza, quello che culturalmente viene considerato come più sicuro e ciò che consiglia il proprio medico, unico grande detentore del sapere.

E come può un vestito calzare a pennello se in realtà è un patchwork di tanti tessuti diversi assemblati insieme neanche troppo consapevolmente senza averne scelti i colori e le trame tranne che per un piccolo scampolo che si perde poi nel tessuto finale?

Emanuela Rocca


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