SOS mamma: “Posso allattare in gravidanza?”

La domanda: “Mi chiamo Claudia, sono la mamma di un bimbo di un anno e ho scoperto da pochi giorni di essere in attesa di un nuovo bambino. La notizia mi ha un po’ sconvolto, perchè la gravidanza non era programmata, sono felice, ma ho tanti dubbi. Scrivo a voi per chiedere un consiglio immediato: secondo i miei parenti dovrei smettere subito di allattare, ma il mio bambino non mi sembra assolutamente pronto per questo distacco. Cosa devo fare, posso allattare in gravidanza? Claudia”

Claudia, innanzitutto auguri, che bella notizia, un nuovo bimbo in arrivo! I dubbi saranno tanti, certo, e così le emozioni che una novità così grande e inaspettata porta con sé, ma piano piano ogni incertezza si risolverà, vedrai.

Cominciamo dalla domanda che ci hai rivolto. Allattare in gravidanza è possibile? Ebbene, la risposta è incoraggiante. Perchè se la gravidanza è fisiologica, non ci sono impedimenti fisici al proseguimento delle poppate, quindi la decisione spetta a te, da prendere in base alle tue sensazioni fisiche ed emotive.

Quello che non sia possibile allattare in gravidanza (anche se l’attesa procede bene e non ci sono problemi di sorta) è un luogo comune, privo di fondamento scientifico. Come ben spiega la dottoressa Mariangela Porta, ginecologa, nel suo intervento, dedicato proprio a questo argomento, all’interno del saggio Benvenuto fratellino Benvenuta sorellina. “Questo suggerimento – scrive la dottoressa Porta – però non risulta sostanziato da evidenze scientifiche o esperienze consolidate e non è necessario procedere a uno svezzamento rapido e potenzialmente traumatico perché non vi è nessun rischio né per il figlio né per la madre. Il figlio continuerà a succhiare del latte che ha mantenuto le sue proprietà nutrizionali nonostante le sue caratteristiche si modifichino. Infatti cambia sapore, diventando un po’ più salato per l’aumento del contenuto in proteine e sodio e per la diminuzione di quello in glucosio, lattosio e potassio.

Inoltre, generalmente intorno al quarto mese, si riduce in quantità e verso il termine si trasforma nel colostro che sarà il cibo della nuova creatura nei suoi primi giorni di vita.

Neppure la gravidanza subisce danni. Le ricerche che riportano un aumento di peso materno insufficiente e una restrizione della crescita fetale se la madre allatta in gravidanza si riferiscono a popolazioni povere e malnutrite”.

Premesso quindi che non ci sono controindicazioni fisiche al proseguimento delle poppate, sarai tu, Claudia a valutare – senza fretta e con serenità – la situazione, mettendoti in ascolto delle tue sensazioni.

Ci sono mamme che sono felici di continuare ad allattare, perchè amano l’appuntamento con la poppata, in cui il bimbo si rilassa e fa il pieno di coccole, e ci sono mamme che provano fastidio ai capezzoli e/o non si sentono più a logo agio. In quest’ultimo caso si potrà accompagnare il proprio bimbo verso nuove forme di relazione, procedendo con pazienza e garantendo al piccolo un surplus di rassicurazione!

Ti consigliamo un nostro ESPERTO sull’argomento, che fornisce consulenze online:

Maria Cristina Baratto, Ostetrica e Consulente Professionale di Allattamento Ibclc

Ti consigliamo alcune LETTURE sull’argomento:

1. Benvenuto Fratellino, benvenuta sorellina:  favorire la relazione tra fratelli e l’accoglienza al nascituro

2. Un dono per tutta la vita: guida pratica all’allattamento, di Carlos Gonzalez (con un capitolo sulla fertilità e l’allattamento in gravidanza e in tandem)

Ti consigliamo alcuni ARTICOLI sull’argomento:

1. Allattamento in tandem. Disinformazione e pregiudizi

2. Mamme, bambini e commenti non richiesti

E tu? Anche tu allattavi ancora il tuo bimbo quando sei rimasta incinta?

Raccontaci la tua esperienza: potrebbe essere d’aiuto alla mamma che ha lanciato questo SOS :)


Potrebbero interessarti anche

Libri sull'argomento