SOS Mamma: “Non ho più latte, mi può tornare?”

La domanda: “Aiuto! Da un mese e mezzo provo ad allattare il mio bimbo ma fra cesareo e ragadi son riuscita a sfamarlo ben poco ricorrendo all’aggiunta di latte artificiale. Da 2 giorni in seguito ad un morso molto profondo di un cane ho smesso di attaccarlo x via di antitetanica, antibiotici e antinfiammatori… Oggi ho riprovato ad attaccarlo ma è come se il latte fosse sparito e il seno sembra vuoto… è possibile che torni il latte?? Continuare ad attaccarlo me lo farà tornare? Oppure visto che è stato un trauma molto forte è possibile che non torni più!? Sono molto avvilita per questa cosa e il bimbo mi cerca continuamente. .😔grazie, Daniela”

Carissima Daniela, a volte l’allattamento non si avvia subito con naturalezza e semplicità, ma richiede pazienza, perseveranza e forte motivazione per superare gli ostacoli che si presentano.
A volte si aggiungono eventi esterni indesiderati, come la ferita procuratale dal cane e la terapia che ha necessitato una sospensione temporanea dell’allattamento. Che fatica e che dolore! Spero che ora lei stia bene e possa riprendere da dove ha interrotto.
Non si spaventi se il seno è “molle”, non significa che il latte sia scomparso. Probabilmente è solo diminuito. Vorrei rassicurarla: la produzione di latte può sempre aumentare. Pensi che a volte si riallatta anche dopo tempi maggiori di sospensione, anche settimane o mesi. A volte si ritorna ad un allattamento completamente esclusivo, cioè solo con latte di mamma, altre volte può essere necessario integrare con un po’ con latte artificiale, ma si può comunque sempre allattare.
Vediamo alcuni dettagli che la riguardano.
Lei scrive che ha partorito con taglio cesareo. Anche dopo un cesareo si può allattare al seno e lei ne è la dimostrazione.

Ha avuto le ragadi. Come ben sappiamo, le ragadi sono dovute ad un attacco al seno non corretto. Non sempre i bimbi nascono con la capacità di attaccarsi e succhiare alla perfezione, possono aver bisogno di imparare. Ma imparare è possibile e le ragadi si risolvono.
Ha dato al piccolo delle aggiunte. Non posso non ammettere che le aggiunte interferiscono con l’allattamento, ma, con pazienza e perseveranza, si possono diminuire ed eliminare. Per aiutare un buon attacco al seno è importante somministrare l’ aggiunta preferibilmente senza il biberon, per esempio con il sondino al dito o al seno. Questo per il semplice motivo che le tettarelle portano il bimbo a succhiare in un modo diverso dal seno e, tra l’altro, il flusso di latte che arriva al bimbo è diverso e più veloce.
Cara Laura, lei scrive che ora il bimbo “cerca continuamente”. Questo è davvero un bene, infatti ciò che può aiutarla ad aumentare la produzione di latte sono proprio le poppate frequenti. Le suggerisco questo. Provi ad attaccare il suo piccolo molto frequentemente, ogni circa 1-2 ore di giorno e ogni almeno ogni 3 ore la notte. Ad ogni poppata può attaccarlo ad entrambi i seni, spostandolo però da un seno all’altro quando si stacca spontaneamente. Magari approfitta per fargli fare il ruttino, oppure per cambiargli il pannolino e poi prova ad attaccarlo all’ altro seno. Immagino che ormai sappia capire se il piccolo si attacca correttamente con la bocca tanto aperta e prendendo una porzione abbondante di seno  e se succhia efficacemente (suzione più veloce e superficiale e poi più lenta e profonda, sente le deglutizioni, ecc.).
Se poi il suo bimbo non dovesse attaccarsi volentieri frequentemente, potrebbe aiutare la produzione di latte utilizzando il tiralatte. Può usarne uno a doppio attacco, in modo da ridurre anche i tempi, oppure ad un solo attacco. Può tirare il latte tra le poppate o contemporaneamente alla poppata (attacca il piccolo e tira il latte dall’altro seno).
Può valutare lei stessa cosa le sembra più fattibile.
Le auguro di proseguire il suo allattamento con fiducia, serenità e grandi risultati.

Ti consigliamo alcune LETTURE sull’argomento:

1. Latte di mamma… tutte tranne me: consigli pratici se “l’allattamento non funziona”

2.  Un dono per tutta la vita: guida pratica all’allattamento, di Carlos Gonzalez

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1. Allattamento al seno. Aiuto ho poco latte!

2. Latte materno. Salute dei bambini e pediatri corrotti.

3. Storie di latte materno a lieto fine.

E tu? Anche per te ci sono stati momenti difficili durante allattamento?

Raccontaci la tua esperienza: potrebbe essere d’aiuto alla mamma che ha lanciato questo SOS 🙂


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