Vietato fumare in auto con bambini e donne in gravidanza: una nuova norma contro il fumo passivo

Dallo scorso 2 Febbraio 2016 è in vigore il Decreto Legislativo 6/2016, che sancisce il divieto di fumo in auto solo in presenza di minori di anni 18 e di donne in stato di gravidanza. Il Legislatore ha trasposto in norma una fonte di pericolo, più volte segnalata dalla Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale, circa gli effetti negativi del fumo passivo sulla salute dei più piccoli.

Dal 2 Febbraio, il divieto di fumo in presenza di minori e donne gravide opera sia per le vetture in marcia che in sosta e riguarda tanto il conducente quanto i passeggeri. I trasgressori saranno soggetti alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da €25 a €550. Inoltre, il divieto di fumo, già operante per tutti i luoghi chiusi, con il D. Lgs. 6/2016 è stato esteso anche ad alcune aree aperte, ovverosia alle zone di pertinenza delle istituzioni del sistema educativo di istruzione e di formazione, alle pertinenze esterne delle strutture universitarie ed ospedaliere, presidi ospedalieri e IRCSS pediatrici ed alle pertinenze esterne dei reparti di ginecologia, ostetricia, neonatologia e pediatria delle strutture universitarie ed ospedaliere. Sempre a tutela dei minori, il Decreto Legislativo ha previsto l’obbligo per chiunque venda tabacchi o sigarette elettroniche, di richiedere all’acquirente, all’atto dell’acquisto, l’esibizione di un documento d’identità, attestante la maggiore età. Per chi trasgredisce, la pena è cara. I tabaccai che saranno sorpresi a vendere sigarette a minori, al primo errore rischieranno la sospensione della licenza ed una sanzione sino a €4.000; al secondo verrà loro revocata la licenza e comminata una multa fino a €8.000.

Nel corpo del Decreto, l’attenzione è posta anche alla prevenzione.

Con lo scopo di dissuadere i consumatori, soprattutto i giovani, sulle confezioni di sigarette e tabacco saranno riportate immagini choc e messaggi “forti”: dal 20 maggio, le foto di malati e malattie copriranno il 65% della confezione e saranno affiancate da slogan d’effetto e dal numero verde antifumo dell’Istituto Superiore della Sanità. Sempre nell’ottica dissuasiva, da maggio non sarà più possibile acquistare i pacchetti da dieci sigarette e confezioni di tabacco da 30 grammi, considerati – in quanto meno cari – i più appetibili dai giovani. Infine, in applicazione della normativa sulla Green Economy, chiunque verrà sorpreso a gettare i mozziconi a terra, in acqua o negli scarichi, sarà soggetto ad una sanzione amministrativa da €60 a €300.

Avv. Paola Carrera (Avvocato civilista in Torino)


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Una replica a “Vietato fumare in auto con bambini e donne in gravidanza: una nuova norma contro il fumo passivo”

  1. Elisa scrive:

    voglio proprio vedere poi chi farà rispettare la legge, visto che sono obbligatori anche i seggiolini, e le cinture, eppure quanta gente ancora zompetta allegramente per l’auto…

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