Massaggio infantile: da che età si comincia?

Molti genitori mi chiedono da che età sia possibile iniziare massaggio infantile: zero, tre, sei mesi? Molte strutture propongono il corso di massaggio a partire dai tre mesi o, addirittura, dai sei: la motivazione non è realmente ispirata ai benefici per grandi e piccini, ma riguarda le problematiche legate alla gestione di molte mamme e bimbi nello stesso momento.

In realtà, il corso di massaggio infantile può essere iniziato già pochi giorni dopo la nascita, se il bimbo e la mamma stanno bene. Questo fa sì che il genitore che massaggia possa dare da subito un confine corporeo al piccolo che sta cercando di adeguarsi al mondo fuori dalla pancia, iniziando a fargli percepire ogni parte del suo corpicino. Il massaggio aiuta inoltre ad attivare e stimolare il corretto funzionamento degli apparati (con particolare riferimento a quello respiratorio e gastrointestinale) e la stabilizzazione del sistema nervoso, proseguendo il lavoro iniziato dall’utero attraverso le contrazioni. Questo tipo di stimolazione, effettuata da subito dopo la nascita, assomiglia molto al leccamento che le mamme dei cuccioli mammiferi eseguono dopo il parto soprattutto sul torace e intorno all’area genitale: i piccoli, immobili, ricevono questo massaggio profondo e ne beneficiano iniziando piano piano a risvegliare i loro corpi. I cuccioli che, per qualche motivo, non lo ricevono, spesso hanno problemi a scaricarsi e possono arrivare alla morte causata dal cattivo funzionamento dell’apparato genito-urinario. Massaggiare i bambini dalla nascita significa iniziare da subito a garantire uno sviluppo armonico dell’organismo, sia in termini di funzioni vitali che di stato comportamentale e prevenire o gestire da subito i piccoli problemi che possono presentarsi (come per esempio le coliche). Inoltre aiuta i genitori a conoscere i loro piccoli, a prendersene cura e a ritagliarsi un momento sereno nella giornata, dedicato a sé e al proprio bimbo. Il massaggio fa stare bene chi lo riceve e chi lo fa, perché allora non iniziare dalla nascita?

Un motivo c’è e la maggior parte delle persone che hanno avuto un bambino lo sa: i primi mesi sono spesso molto caotici, difficili, perché c’è bisogno di adattarsi alla nuova situazione di vita in cui ci si trova dopo l’arrivo del bebé in famiglia. I neogenitori spesso spendono i primi mesi nel tentativo di comprendere le necessità del sonno e dell’allattamento, di ascoltare i pianti e capirli, oppure semplicemente di riposarsi un poco; non c’è spazio in questo stadio di acclimatamento per seguire un corso che ha comunque giorni e orari prestabiliti e che spesso è organizzato al di fuori della propria casa. A volte poi, dopo tutto l’impegno messo per riuscire a uscire di casa e presentarsi al corso, il piccolo dorme/piange/succhia al seno per tutta la durata dell’incontro, non lasciandosi massaggiare. Il massaggio può diventare allora un peso in più, uno sforzo imposto, magari anche frustrante perché non si riesce a raggiungere quello che ci si è prefissati.

Eppure non deve essere così: il corso di massaggio è un posto dove rilassarsi e ristorarsi, comunicando con i propri bimbi, anche quando il massaggio non si fa. Come per ogni cosa che desideriamo fare con un neonato, bisogna armarsi di santa pazienza ed ascoltare i suoi bisogni, che in quel momento possono non corrispondere a quello che noi vorremmo fare: pappa, nanna, voglia di coccole e vicinanza sono necessità primarie e non c’è niente al mondo di più importante per i nostri piccoli. Cosa si può fare allora? Se la motivazione è grande e ancora c’è qualche energia da spendere, il corso può essere iniziato sin da dopo la nascita, restando sempre consapevoli che i cicli dei neonati sono molto brevi e che magari il massaggio sarà effettuato per 10-15 minuti invece che per 40, e concedendo ai piccoli e soprattutto a noi la possibilità di fermarsi per ascoltare i loro bisogni in qualsiasi momento questi si presentino. Se la motivazione è grande, ma anche le difficoltà che si affrontano paiono insormontabili e la stanchezza primeggia, il corso può essere iniziato più tardi, senza che questo diventi un peso: state facendo un grandissimo lavoro ed è giusto che tutte le energie siano concentrate nell’imparare a crescere con i vostri bimbi. Siate pazienti con voi stessi: a 2-3 mesi solitamente si inizia a raggiungere un ritmo di vita con i propri piccoli, il che non significa necessariamente che avranno orari regolari per mangiare e dormire, ma che sia voi che loro vi sarete abituati all’altra persona e alla gestione delle principali difficoltà, riuscendo, dopo una contrazione iniziale, ad aprirsi nuovamente al mondo. Nel caso in cui vi troviate in questa ultima condizione, ma voleste comunque effettuare il corso, potreste provare a contattare un insegnante che proponga corsi a domicilio, una buona via di mezzo tra la rinuncia al corso e l’eccessivo affaticamento nel raggiungere un luogo esterno più o meno vicino.

Il momento del massaggio nasce per essere tempo di qualità, tempo prezioso dedicato a sé e ai propri bimbi, per stare insieme e parlarsi senza bisogno di parole; non ha senso vivere questa esperienza con fretta o ansia, perché si sradicherebbe il senso di ascolto e comunicatività che è il cuore di questo percorso. Trovate i vostri tempi, seguiteli e fluite nel massaggio: la vostra esperienza diventerà allora indimenticabile.

Buon massaggio a tutti!

Nicoletta Bressan


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