Terzo trimestre di gravidanza: cosa accade e cosa fare

N.B: questo articolo parla del Terzo trimestre di gravidanza: cosa accade e cosa fare”.

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COME CRESCE IL TUO BAMBINO?

Verso la 35esima settimana l’aspetto del bimbo nel pancione è molto simile a quello di un neonato. Lo spazio a sua disposizione si riduce, ma con l’avvicinarsi del termine dell’attesa i suoi movimenti oltre a sentirsi… si vedono! Spesso infatti sul pancione spuntano delle piccole “gobbe” che, a seconda di come è posizionato il piccolo, corrispondono ai piedini, alle ginocchia, o al sederino.

UDITO: Il tuo bimbo ti ascolta! Tra le 24 e le 28 settimane lo sviluppo del suo apparato uditivo è completo e il bambino non solo sente, ma riconosce ormai perfettamente la voce della mamma che lo raggiunge dall’esterno, ma anche dall’interno grazie alle vibrazioni del diaframma che lo massaggiano stimolando tutti i suoi sensi.

TATTO: Il tatto è uno dei sensi che si sviluppa prima e la pelle del bebè, grazie ai numerosi recettori cutanei, è molto sensibile agli stimoli. Se la futura mamma accarezza il pancione, il piccino la sente, sente quel tocco delicato, e registra nella sua memoria prenatale questa esperienza molto piacevole. Si è visto che se lei ripete spesso un determinato movimento, ad esempio, se tamburella sul pancione con le dita, il bimbo impara a riconoscere questo segnale e risponde puntualmente con un calcetto o una capriola.

VISTA: La vista è il senso meno sviluppato al momento della nascita. Ma non è vero, come si credeva in passato, che alla nascita il bimbo non vede praticamente nulla. Recenti studi hanno infatti evidenziato che già negli ultimi due mesi dell’attesa il piccino comincia a esercitare la vista e grazie alla luce che penetra nel grembo materno può distinguere le sue manine e i suoi piedini. Subito dopo la nascita, il neonato riesce a vedere abbastanza bene fino a 25-30 centimetri, proprio la distanza giusta per osservare il viso della mamma che lo sta allattando o del papà mentre lo tiene tra le braccia.

A TUTTO BENESSERE

LA MEMORIA: Ti sembra di avere meno memoria del solito? Se non scrivi sul calendario tutti gli appuntamenti te li dimentichi? È normale. Nei nove mesi non solo il corpo rallenta, anche la mente si sintonizza su frequenze diverse, che ti torneranno utili per accudire il tuo piccino e comprenderne i segnali. Il corpo invita al riposo e alla sonnolenza corrisponde un aumento dell’attività onirica, un acuirsi dell’intuizione. Le onde cerebrali sono più lente, la memoria è meno efficace, mentre si intensifica l’attività dell’emisfero cerebrale destro, ovvero l’area del cervello più arcaica, deputata alle emozioni e all’inconscio. In pratica la donna si prepara a… fare la mamma! Sì, perché l’emisfero destro è quello più utilizzato dal bambino nei primi due anni di vita. Quando il bimbo nasce la mamma è pronta a comunicare con lui, a comprendere e parlare il suo linguaggio, ovvero il linguaggio delle emozioni che, inizialmente, è l’unico di cui dispone il piccolo.

MAL DI SCHIENA: Il mal di schiena è uno dei disturbi più comuni nel terzo trimestre. Il primo accorgimento per prevenire o alleviare il fastidio è quello di cercare di mantenere una corretta postura ed evitare i movimenti bruschi.
Per sollevare dei pesi, non si dovrebbe mai chinare la schiena, bensì piegarsi sulle gambe, afferrare il carico, e poi rialzarsi.

ESERCIZIO FISICO: Una moderata attività fisica e degli esercizi di stretching aiutano a rinforzare i muscoli per evitare o tenere a bada il mal di schiena. Infine, attenzione alle scarpe: meglio evitare i tacchi alti e indossare scarpe comode (con un tacco largo di 3-4 centimetri).

MEMORANDUM

LEGGERE AL PANCIONE: Subito dopo la nascita, il neonato mostra un’immediata predilezione per la voce materna che è in grado di riconoscere e distinguere da altre voci femminili. Ma non è tutto. Vari studi hanno dimostrato che il piccino riconosce anche la fiaba che la mamma ha letto tutti i giorni negli ultimi mesi dell’attesa o la ninnanna che i genitori cantavano per lui. Se la voce della mamma diventa ben presto il suono più amato, la voce del papà è ugualmente destinata a conquistarsi le preferenze del bebè. Quando il futuro papà dedica un po’ di tempo alle coccole, accarezzando il pancione e parlando al suo bambino, getta le basi di quell’intesa destinata a crescere e rafforzarsi nel tempo.

ACCAREZZARE IL PANCIONE: Mezz’ora trascorsa sul divano con gli occhi chiusi e le mani che accarezzano il pancione. Oppure immersa nella lettura di un buon libro o nell’ascolto della tua musica preferita… Olio di mandorle per coccolarti con un massaggio. In una società che “va di corsa”, dove gli impegni sono sempre tanti e i ritmi spesso frenetici, la gravidanza ci offre l’occasione per rallentare, per ritagliarci ogni giorno un piccolo spazio, un momento speciale da dedicare a noi stesse e al nostro bambino. Qualche minuto di relax può rivelarsi un vero toccasana per la mente e per il corpo: si allentano le tensioni, ci si rilassa, e si comunica con il bebè!

ALLA SCADENZA DELLE 40 SETTIMANE: Quaranta settimane. E adesso? Nel giorno della data presunta (o il giorno suc- cessivo a seconda del protocollo ospedaliero) si verifica il benessere del bebè con il monitoraggio cardiotocografico e, se necessario, si controllano la quantità di liquido amniotico e l’invecchiamento placentare con un’ecografia. Se è tutto a posto, si fissa un altro controllo a un paio di giorni di distanza. A 41 settimane più 3 giorni, nella maggior parte degli ospedali si procede con l’induzione. Ma attenzione questa non è una scadenza “obbligata”. Le linee guida per la gravidanza fisiologica segnalano la possibilità di aspettare se tutti i parametri sono nella norma. In questo caso, la raccomandazione per i professionisti è quella di tenere conto delle preferenze della donna, con cui si programmano i controlli successivi.

I NOSTRI LIBRI DA LEGGERE IL 3° TRIMESTRE DI GRAVIDANZA
Bebè a costo zero” di Giorgia Cozza
E se poi prende il vizio?” di Alessandra Bortolotti
Canti dell’attesa” di Sabrina Giarratana e Sonia Maria Luce Possentini

Tratto da “Il calendario dei nove mesi” di Giorgia Cozza.


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