Leggere insieme ai bambini: un “pieno” di benessere

Se ci dicessero che esiste sul mercato un gioco didattico o un qualche ausilio che migliora il linguaggio, l’attenzione, le capacità cognitive, facilita l’apprendimento della lettura e arricchisce le competenze scritte e orali, credo che la maggior parte dei genitori sarebbe disposta a spendere anche molto pur di procurarlo al proprio bambino. Ebbene, questo strumento dalle incredibili potenzialità esiste, ed è praticamente a costo zero. Si tratta della lettura condivisa, sin dai primi mesi di vita del bambino. Sia chiaro, noi non leggiamo con i nostri bambini per farli diventare più intelligenti. Noi leggiamo con i nostri bambini perché gli vogliamo bene. Ma forse ci farà piacere sapere che questa consuetudine, tanto semplice e piacevole, garantisce loro anche tanti benefici.

Il primo regalo offerto dalla lettura condivisa riguarda la relazione: i momenti trascorsi leggendo insieme sono preziosi per rinforzare il legame affettivo che unisce genitori e figli e per consolidare nel bambino la sensazione di essere amato. Momenti così preziosi, da restare nella memoria e nel cuore per sempre. Se provate a chiedere a delle persone adulte di rievocare qualche ricordo felice dei tempi dell’infanzia, molto probabilmente vi racconteranno di quando un genitore o un nonno narravano o leggevano fiabe e favole per loro. Per quanto riguarda i benefici a livello cognitivo, numerosi studi hanno dimostrato che sfogliare e leggere dei libretti con il proprio bimbo sin dal primo anno di vita, favorisce l’abitudine all’ascolto, sollecita immaginazione e curiosità e fa sì che pian piano i tempi di attenzione si allunghino. Ascoltando i racconti dell’adulto il linguaggio del bambino e la sua comprensione verbale si ampliano, grazie ai nuovi termini che vanno ad arricchire il suo vocabolario e la struttura sintattica delle frasi. Recenti studi hanno inoltre dimostrato un collegamento tra questa consuetudine e, raggiunta l’età scolare, un apprendimento più rapido e meno difficoltoso della lettura. La confidenza con il linguaggio letterario, più preciso rispetto al linguaggio parlato, e la dimestichezza con i ritmi narrativi che caratterizzano le storie lette dai genitori, in età scolare possono favorire anche la produzione scritta, aiutando il bambino a esprimere pensieri, descrivere e raccontare eventi, sviluppando dei testi ricchi e ben strutturati.

Non c’è che dire, leggere insieme è un gesto semplice e quotidiano con un potenziale enorme.

Concludiamo questa riflessione con una citazione tratta dal libro Me lo leggi?: “E, infine, ricordiamo uno degli aspetti forse più importanti: un bambino che muove i primi passi nel magico mondo dei libri accompagnato dai genitori, associa all’esperienza della lettura le sensazioni positive che ha vissuto con mamma e papà. Sedersi vicini e sfogliare un libro illustrato, osservare le immagini, indicare un particolare al proprio piccino e spiegargli il significato di un disegno. E poi, man mano che il bimbo cresce, leggere per lui dei brevi racconti, adatti alla sua età e alla sua capacità di comprendere. Quale modo migliore per far scoprire al proprio bambino la bellezza della lettura?”

Giorgia Cozza


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