Scott Noelle: i bambini e la legittimazione dei loro sentimenti

In previsione dell’uscita di un nuovo titolo della nostra collana, in cui si affronta, fra gli altri, anche il tema dei sentimenti e del modo migliore per legittimarli e rendere i nostri figli forti, appagati e resilienti, ecco il pensiero di Scott Noelle, ricco come sempre di inediti spunti di riflessione:

Molto si è detto sull’importanza di legittimare i sentimenti dei bambini, ossia sul dire ai bambini che va bene sentirsi come si sentono. Di rado, invece, si riconosce il fatto che i bambini hanno una percezione innata del valore dei propri sentimenti; loro sanno che ciò che provano è legittimo, non hanno bisogno che i propri sentimenti siano avvalorati, a meno che in precedenza non siano già stati negati e delegittimati.

Quando il senso innato del proprio valore è intatto, il vero beneficiario di una legittimazione esplicita è il genitore, i cui sentimenti sono stati negati quando era bambino. I bambini traggono un beneficio ancora maggiore dalla legittimazione implicita, la cui massima espressione si ha quando noi genitori desideriamo essere presenti appieno durante le manifestazioni emotive dei figli. Non sono necessarie parole per dare valore implicito ai sentimenti. Di solito non diciamo “Va bene essere felici!” perché si sa che è una cosa buona. Allora perché dire: “Va bene essere tristi, arrabbiati etc”, se le emozioni cosiddette “negative” sono valide e legittime tanto quanto quelle “positive”?

Vi sarà più facile essere presenti se ricorderete questo: i bambini che hanno sentimenti intensi sono benedetti da una forte Guida interiore.

Tradotto da Michela Orazzini

Testo originale di Scott Noelle pubblicato a marzo 2016 su https://www.dailygroove.com/validation/ 


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