Allattare fuori casa, senza se e senza ma!

Cara società, allattare fuori casa è normale. Le mamme che allattano, lo fanno molte volte al giorno, in casa e fuori casa. E lo fanno perché è così che funziona l’allattamento. I bambini piccoli poppano spesso perché hanno fame, perché hanno sete, perché hanno un po’ di fastidio alla pancia, perché sono stanchi, perché sono agitati, perché hanno bisogno di mamma. Nei primi mesi di vita i bambini trascorrono molto tempo al seno. Allattare è quindi un gesto consueto, un gesto che nutre e allo stesso tempo consola, fa star bene, regala sicurezza. Buona parte dei bisogni del bambino si risolvono lì, al seno della mamma.

Allattare è prendersi cura, e il prendersi cura non ha orari. Ecco perché le mamme allattano in casa e fuori casa. Sembra scontato, un concetto addirittura banale. Ma purtroppo non lo è. E dopo l’ennesimo fatto di cronaca, che ha visto una mamma invitata ad allontanarsi da un locale pubblico con il suo piccino, ci troviamo nuovamente a discutere del fatto che le mamme possano o meno allattare “in pubblico”.

Perché diciamo allattare in pubblico?

Già la definizione allattare in pubblico, fa un po’ specie. Non è che hanno un pubblico mamma e bambino mentre sono fuori casa e il piccolo si nutre. Sono solo fuori di casa. In fondo non diciamo “bere un cappuccino in pubblico”, “prendere in braccio il bimbo in pubblico”, “tenere per mano il marito in pubblico”, quando facciamo queste cose fuori di casa. Questi gesti non cambiano nome, non si etichettano se accadono fuori dalle mura domestiche. L’allattamento sì, quasi a sottolineare che ci sia qualcosa di strano, di fuori dall’ordinario se non resta relegato dentro casa. Comunque. Sono sempre più numerose le voci che si levano in difesa delle poppate all’aria aperta. Ma attenzione, non siamo di fronte a una gentile concessione, come a volte sembra ascoltando alcuni commenti (Se il bimbo proprio non può aspettare… Se è proprio piccolino… Se proprio la mamma non ha un ciuccio…), ma a un diritto sacrosanto. Il diritto di uscire di casa liberamente e di allattare liberamente. Ovunque. Ebbene sì. Le mamme possono allattare senza se e senza ma. È bene sottolinearlo perché un atteggiamento diffuso è quello di concedere sì alla mamma di allattare purché.. e qui prende il via una lunga lista di condizioni. Allattare fuori casa? Sì, certo purché la mamma lo faccia con discrezione, cerchi un posto adatto, eviti certe situazioni, vada nell’angolo allattamento, si copra con un lenzuolino, il bimbo sia piccolissimo, non si noti troppo, ecc. ecc. Tutta una serie di paletti che fanno intuire come le poppate “in pubblico” siano accettate… ma anche no.

Una contraddizione di fondo?

Una situazione a dir poco inverosimile, in una società come la nostra, dove il corpo femminile è esposto, strumentalizzato, sfruttato per scopi pubblicitari, per fare audience, per lo spettacolo. Il corpo della donna esposto per piacere dell’uomo, evidentemente è ben accetto. Il corpo della mamma che assolve la sua funzione di cura, invece, è meglio coprirlo bene, nasconderlo, confinarlo dietro un paravento. Un seno che allatta (ovvero che svolge la sua funzione fisiologica, a questo è infatti deputata la ghiandola mammaria) sì che rischia di scandalizzarci, eh insomma, mamme, un po’ di decoro… Santo cielo.

E pensare che anche in epoche in cui la donna era coperta fino al collo e guai a intravedere una caviglia, l’allattamento “in pubblico” non è mai stato in discussione. Madonne che allattano il piccolo Gesù, sorridendo serene dalle pareti delle Chiese di ogni secolo e paese, sono lì a testimoniarlo. Oggi, invece, nell’epoca in cui tutto è lecito e concesso in nome della libertà e del progresso, ad essere richiamate all’ordine sono proprio le madri che allattano i figli. Ad essere guardato con sospetto è un gesto d’amore. Verrebbe quasi da ridere, se non fosse che ci sono neomamme che si fanno problemi a uscire di casa per timore che il piccolo reclami la poppata mentre sono fuori. E che ci sono neomamme che esitano ad allattare quando il bimbo piange, perché si preoccupano delle reazioni altrui. E questa sì, è una vergogna. E allora diciamolo forte e chiaro. Le mamme allattano, in casa e fuori. Senza bisogno di nascondersi, di ritirarsi, di scomparire. Gli angoli allattamento, i baby pit stop sono benvenuti, certo. Sono utili quando c’è bisogno di una sedia per allattare e di un piano di appoggio pulito per cambiare il pannolino, ma attenzione, la loro utilità non dev’essere fraintesa. Il messaggio non è che la mamma per allattare deve nascondersi dietro un paravento o in un angolo “riservato” allo scopo. Se la mamma ha piacere di allattare in un luogo più riparato e tranquillo, ben vengano i baby pit stop. Ma la mamma può allattare senza che nessuno obietti, anche sulla panchina del parco, sui mezzi pubblici, in spiaggia… Insomma, dove si trova. Quando il suo bimbo ha bisogno di essere allattato, la mamma lo allatta.

Tanto rumore per nulla

Sì, va bene. Però, che il seno non si veda eh. Che la mamma sia decorosa. Che stia attenta. Premesso che suonano un po’ ipocrite queste riflessioni riservate proprio al seno che allatta, comunque – è opportuno sottolinearlo – quando si allatta il seno NON si vede. C’è la testa del bambino che lo copre. Punto. La mamma solleva un poco la maglietta, il piccolo poppa. Nella maggior parte dei casi nessuno se ne accorge. Si vede solo che c’è un bambino in braccio, forse la mamma lo sta addormentando, forse lo sta coccolando. Per la serie tanto rumore per nulla. Un’ultima considerazione la riserviamo all’invito spesso ribadito di coprirsi con foulard, sciarpette e lenzuolini (sì, lenzuolini, davvero!). Ora, se coprirsi è un bisogno della mamma perché si sente a disagio e vuole la certezza di essere al riparo da sguardi indiscreti, ben venga il foulard. Ma se coprirsi serve perché è il passante di turno che ha qualche problema, ebbene che lo usi lui il foulard, o magari il lenzuolino, per coprirsi bene gli occhi. Mamme che allattate dentro e fuori casa, un sorriso e un ringraziamento speciale per voi: una poppata alla volta non ci sarà più bisogno di ribadire che stiamo parlando di un diritto di mamma e bambino e l’allattamento tornerà ad essere quello che è sempre stato… la normalità socialmente condivisa.

Buon allattamento, ovunque voi siate!

Giorgia Cozza


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