Sondrio: Giorgia Cozza presenta “Dis-Connessi”

Si parlerà anche di tecnologia, di comunicazione in famiglia, di bambini e accessori digitali, in occasione del Bresaola Festival di Sondrio che si terrà il 28 e il 29 maggio nel capoluogo valtellinese.

Una due giorni dedicata alle degustazioni, ai prodotti tipici, ai sapori genuini, in cui rientrerà anche un appuntamento culturale: “Degustazioni di parole, scrittori leggono scrittori”. Domenica 29, alle ore 10,30 nella bella cornice dei giardini del Grand Hotel della Posta verranno presentate le opere di sei scrittori, tra cui la giornalista Giorgia Cozza, autrice di “Bebè a costo zero” e di altri numerosi manuali per genitori.

Giorgia parteciperà all’evento con il saggio fresco di pubblicazione “dis-CONNESSI“, pubblicato da Il leone verde nella collana Fermati un istante.

Il testo affronta il tema quanto mai attuale della relazione tra comunicazione reale e virtuale. “Sempre connessi grazie a tablet, pc e smartphone” si legge nella quarta di copertina. “Con il cellulare costantemente tra le mani per controllare gli SMS, le e-mail e i messaggi di whatsapp. Raggiungibili ventiquattro ore su ventiquattro: quando siamo al lavoro, tra le mura domestiche, mentre facciamo la spesa, in pizzeria. Non c’è limite alla connessione… Grandi e piccoli sono tutti reperibili, in ogni momento”.

Si comincia già alla scuola media, spesso alle elementari, quando i cellulari fremono silenziosi negli zaini.

E pazienza se lo smartphone pretende la nostra attenzione (e quella di chi è con noi) nel bel mezzo di una chiacchierata con l’amica del cuore, mentre stiamo giocando con i figli, durante una cena a lume di candela. Questo è il progresso! dis-CONNESSI racconta le nuove frontiere della comunicazione nell’era tecnologica: un’analisi lucida e spietata, a tratti esilarante, dei limiti dell’iper-connessione. Perché la nuova sfida è quella decisiva: recuperare la capacità di comunicare con chi ci sta accanto, senza interruzioni e distrazioni. La tecnologia ci ha permesso di comunicare con chi è lontano, tocca a noi re-imparare a connetterci con chi è vicino”.


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