Il massaggio infantile nei primi giorni di vita… e la neomamma

Ultimamente, i genitori mi chiedono spesso quale sia letà più adeguata per iniziare a massaggiare i propri piccoli. Nell’immaginario collettivo, il momento in cui iniziare a frequentare il corso di massaggio infantile è intorno ai tre mesi e la maggior parte delle famiglie vi approda intorno a questa età, ma vediamo perché.

Spesso i corsi di massaggio sono organizzati in strutture che ospitano molte famiglie insieme e per cui non sarebbe facile gestire molti neonati di pochi giorni/settimane tutti insieme: bimbi e mamme con i loro tempi ancora tutti da scoprire, piccoli con brevissimi cicli di veglia quieta intervallati da cicli di sonno e allattamento molto frequenti. È pressoché impossibile, in un corso con sei neonati di poche settimane, riuscire a trovare un momento comune a tutti in cui iniziare la sequenza portandola avanti almeno per un quarto d’ora.

Ciò non toglie che, frequentemente, il panorama durante un corso sia ben più variegato: uno o due bimbi sotto i tre mesi, tre o quattro bimbi dai tre ai sei mesi, un paio dai sei in su. Non è poi detto che il neonato sia sempre il bimbo che riesce a esser massaggiato meno, a volte è più tranquillo, come indole, rispetto a un’altro più grande, oppure a volte il bimbo di sei, otto mesi vuole giocare e sperimentare lo spazio, più che esser massaggiato nel momento da noi scelto. In generale, comunque, le strutture che ospitano corsi abbastanza numerosi danno l’indicazione di iscrizione “a partire dai tre mesi”, per poter creare un ambiente più gestibile e in cui la maggior parte dei genitori e dei bimbi possano esser accolti in modo appropriato.

Un altro aspetto importante, spesso tenuto in considerazione dagli operatori, è la fatica che un genitore può vivere nel periodo appena dopo la nascita del suo bambino.

Una neomamma, nel primo mese (spesso nei primi tre) di vita del suo bambino affronta moltissime sfide che a volte non sono nemmeno immaginabili in gravidanza: l’impegno fisico dell’allattamento, la stanchezza dovuta ai risvegli notturni, il cambio di stato, da persona unica e autonoma e persona da cui dipende un esserino che, in modo dolcissimo ma anche impegnativo, condiziona la vita.

Il cambiamento psicologico, sentimentale, ormonale del passaggio da figli a genitori, da coppia a famiglia, e persino dell’immagine che lo specchio rimanda, sono passaggi assolutamente normali attraversati da ogni donna, ma vengono vissuti come caratterizzanti e totalizzanti quando sperimentati sulla propria pelle.

Le giornate passano rapidamente, cercando il modo migliore per attaccare al seno il proprio piccolo e rimanendo spesso a totale disposizione per consolidare un allattamento che, all’inizio, può richiedere davvero molto tempo e pazienza (mi viene da pensare ai bimbi che chiedono molto frequentemente e per i quali magari la poppata dura molto: praticamente si ha la sensazione di averli sempre addosso!). Si tenta poi di riposare un poco, magari di sistemare due cose in casa, di ospitare qualche amico o parente che vuol farci visita, di gestire quel pianto serale che si ripropone sempre alla stessa ora e… il primo mese è già passato. In questo turbinio di emozioni e appuntamenti fisicamente intensi, spesso non c’è spazio per il massaggio infantile: l’idea di uscire e frequentare un corso sarebbe soltanto uno stress supplementare, una fatica in più da sommare a tutte quelle già presenti.
Non è sempre così: a volte invece il corso di massaggio può essere un salvavita, un modo per uscire di casa e spezzare la routine caotica che sembra essersi impossessata del proprio tempo, per ritrovare persone che affrontano le nostre stesse difficoltà. È un mezzo per lenire tensioni e dolori tipici anche dei primissimi mesi, che spesso creano dispiacere e aumentano la fatica nella gestione di questa nuova situazione (mi viene da pensare, in primis, alle coliche). Può essere soprattutto un modo per aiutare a comprendere i propri piccoli, a percepire più chiaramente le loro necessità e per riuscire a trovare uno spazio di quiete e rilassamento con essi.

Nel prossimo articolo vedremo allora quanto il massaggio infantile possa essere adeguato proprio a partire dai primi giorni di vita e come fare per poter vivere serenamente un corso con un bimbo così piccolo.

Buon massaggio a tutti!

Nicoletta Bressan


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