L’arte del riordino della cameretta dei bambini

Oggi ho scoperto A.P.O.I. = Associazione Italiana Professional Organizers e se ho ben capito si tratta di esperti che intervengono a richiesta per supportare persone o aziende nel fare ordine, selezionare, ottimizzare, con l’obiettivo di rendere più consapevole chi chiede aiuto, in modo che poi possa fare da solo!

Beh, io adoro l’ordine, ma solo a momenti: al lavoro c’è chi mi chiama “cartellina” perché amo fin troppo categorizzare e ordinare, ma come dicevo questo accade solo a momenti…

Eh sì, perché ci sono poi le giornate in cui invece adoro accumulare e si sa, l’accumulo poi non da buoni frutti e cresce, cresce, cresce… E se penso alle circostanze di accumulo più tragiche della mia vita, come non pensare alle quantità di giocattoli che si trovavano nella mia camera quando ero bambina.

Detto questo si potrebbero scrivere articoli e articoli su come riordinare la camera dei bambini e delle bambine, sulla quantità di giochi da proporre, sui contenitori di cui dotarsi, e lo farò, siatene certi, ma per cominciare vorrei presentarvi alcune riflessioni di Francesca, madre di “Attimamente”.

Ho scovato la foto sulla pagina fb di A.P.O.I. (eccola QUI). Mi ha colpito tantissimo innanzitutto perché contiene uno schemino (cosa che adoro e che mi porto dietro da quando passavo dalle 12 alle 15 h al dì sui libri – certo, mai come la mia amica Giuly che scambiava il giorno con la notte -…- ) e poi perché contiene informazioni secondo me fondamentali:

Premessa: anche se noi grandi possiamo dubitarne, ogni bambino ha la propria idea di ordine, seppur “relativa”, così come, d’altra parte, lo è per noi adulti!

E ora, ecco i princìpi fondamentali:

  • preparati in anticipo -> cioè prepara il materiale che può essere utile per il riordino, per es. scatole, ceste e contenitori”. Ps: io prediligo ovviamente basse ceste in vimini… Certo, dopo un pò che le si usa possono perdere delle schegge, ma sono pratiche e naturali, se le si utilizza con cura e le si sceglie di buona qualità dureranno a lungo!
  • mettiti alla loro altezza -> cioè siediti per terra e guarda quello che vedono loro stando seduti lì… per esempio le ceste sono della grandezza giusta che consente loro di vedere cosa c’è all’interno?
  • fate disordine -> tirate tutto fuori, poi si rimette dentro ciò che ha davvero senso tenere e non ciò che è rotto o danneggiato.
  • giocate a fare ordine -> il riordino è meno noioso se lo si presenta alle bambine e ai bambini (e anche a noi grandi) come un gioco, per esempi: perché non definire insieme una canzone del riordino da canticchiare o ascoltare insieme?
  • pianificate insieme -> cosa va dove? Una mappa da disegnare potrebbe essere un’altra cosa da fare insieme, di supporto al gioco del riordino.
  • apprezzate il risultato -> magari non sarà subito come ve la eravate immaginata, ma apprezzare il lavoro fatto sarà di stimolo per continuare.

Ricordate di pensare al senso delle cose per i bambini e provate ad analizzare il loro punto di vista facendovi alcune domande:

  • i contenitori sono abbastanza grandi ma non troppo affinchè i bambini li possano afferrare?
  • I bambini possono vedere cosa si trova dentro alle ceste? Se non è così con quali strategie li si può favorire? (Per esempio con delle fotografie!)
  • Ci sono troppi giochi e troppe proposte a loro disposizione?

Che ne pensate?

Chiara Palmieri – Pedagogista e ideatrice di Passione a mano libera – interni pensati e creati per bambine e bambini –

fonti : www.attimamente.it – www.apoi.it


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