Leggere con i nostri bambini: sfruttiamo l’estate!

Estate, tempo di sole, leggerezza, libertà. E per i genitori, in genere, un po’ di tempo in più da trascorrere con i propri bambini.

Tra le attività divertenti e rilassanti a cui ci si può dedicare durante le ferie, ce n’è una che ben si adatta ad ogni età: la lettura condivisa. Leggere un libro piccolo o grande a seconda dei tempi di attenzione di ogni bimbo, sfogliare le pagine, ammirare le illustrazioni, gustarsi la storia e allo stesso tempo gustarsi il piacere di stare insieme, mente e cuore, vicini vicini.

Perché, si sa, il libro è un prezioso alleato della relazione tra genitori e figli, un passaporto per il mondo della fantasia e dell’avventura, ma anche un’ottima opportunità per “fare” e “stare” insieme. Un viaggio speciale quello che ci regalano i libri, che si può intraprendere senza grandi spese e senza bisogno di bagagli particolari. Il bimbo si siede sulle ginocchia di mamma e papà, e si parte.

Per chi già conosce la magia della lettura condivisa, queste parole raccontano qualcosa di noto. Per chi ancora non ha provato… è il momento! Anche se il bimbo è molto piccolo? Assolutamente sì. I bambini iniziano ad amare la voce della mamma… prima di nascere! E poche ore dopo la nascita sono già in grado di riconoscere quella voce, e preferirla ad ogni altra. Come si legge nei capitoli di Me lo leggi?: “La voce dei genitori è prima di tutto la voce dell’amore. E il bambino ha bisogno di quell’amore, ne ha bisogno per sopravvivere e adattarsi a questo mondo nuovo e sconosciuto. Per mesi si sazierà di latte e di amore. A un neonato serve davvero poco altro. Contatto, vicinanza, voce”.

Si comincia con le filastrocche, le ninnananne, le storie piccole piccole, una parola per pagina, oppure solo un’immagine colorata, e le parole ce le mettono mamma e papà. Il bimbo osserva, guarda i colori, le forme, riconosce oggetti e azioni che fanno parte della sua esperienza, e sopra ogni cosa, assapora la vicinanza del genitore, quell’affetto e quell’attenzione che lo fanno stare bene, lo fanno crescere sereno.

Le storie crescono insieme ai bambini, si allungano, si arricchiscono, spaziano tra generi diversi perché ogni bimbo possa trovare la storia giusta per lui. E se il vostro bambino ha più di sei anni e sa già leggere da solo? Benissimo, vorrà dire che potrete cimentarvi con storie sempre più complesse. Perché leggere insieme è un piacere, una forma di relazione, una coccola affettuosa, e tutto questo non ha la data di scadenza (per fortuna!), non si esaurisce quando il piccolo può leggere da solo. Leggerà qualcosa in autonomia, certo. Ma questo non c’entra con la gioia di leggere insieme.

Abbiamo parlato del piacere della lettura in famiglia. Ora facciamo un breve accenno anche alle sue conseguenze nell’immediato e a lungo termine. Già, perché una consuetudine così piacevole, che mescola ingredienti pregiati come la fantasia, la bellezza, il divertimento e l’amore, non può che far bene ad ogni bimbo.

Ed ecco che la scienza ha individuato e ufficializzato i tanti vantaggi per lo sviluppo cognitivo, intellettivo ed emotivo del tempo trascorso con un libro tra le dita, appiccicati a mamma e papà. I tempi di attenzione si allungano, il vocabolario si arricchisce, si crea l’abitudine all’ascolto, si sollecita l’immaginazione, l’apprendimento della lettura (una volta iniziata la scuola) risulta meno difficoltoso e anche la produzione scritta è facilitata. Infine, in una società che va di corsa, la familiarità con il tempo lento e quieto della lettura, costituiscono la premessa ideale per sviluppare nel bambino l’interesse e la gioia di leggere.

E per tornare alle parole di Me lo leggi?: “Passano gli anni e scorrono veloci, ma le storie accompagnano la sua crescita, favorendo lo sviluppo armonioso delle sue competenze, consolidando il suo legame con i genitori, accrescendo il suo affetto per i libri. E tutto questo perché, prima di tutto, le storie gli regalano momenti felici. E più sono le storie narrate, più sono i momenti felici. E la felicità fa bene, lo sappiamo tutti. La consapevolezza di essere amati – perché è questo il segreto della lettura condivisa, il messaggio tra le righe quando un genitore legge con il suo bambino è ‘Ti voglio bene’-, be’ la consapevolezza di essere amati aiuta a crescere più sereni e sicuri di se stessi”.

E allora, sfruttiamo questi giorni di vacanza per regalarci nuove storie, per avventurarci lungo percorsi inesplorati con i nostri bambini, o per ripercorrere più e più volte percorsi già noti e amati, se il nostro bimbo è nella fase “ancora”, ovvero della rilettura senza sosta del suo libro preferito.

Buona lettura a grandi e piccini!

Giorgia Cozza


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