Escono poche gocce con il tiralatte: non ho abbastanza latte? NO!

 “Tre quarti d’ora di tiralatte e ho ottenuto solo pochi cc”.

“Stavo attaccata a quella macchinetta per ore e non riuscivo a riempire neppure un biberon”.

“All’ospedale mi hanno detto di provare con il tiralatte per vedere se avevo latte. Ma non ne avevo. Sono uscite solo poche gocce”.

Quante mamme si sono sentite dire che (NdR se hai poco latte, in questo link trovi un libro che fa per tenon avevano latte o comunque non abbastanza, perché la “prova del tiralatte” aveva dato un esito scoraggiante? Quante mamme si sono sentite profondamente dispiaciute o frustrate o deluse di fronte a quelle due dita di latte ottenute con tanta fatica?

Quando si usa il tiralatte per mezz’ora e “non esce proprio niente”, se non poche gocce, si può avere l’impressione o il timore che quelle poche gocce corrispondano alla nostra produzione e che quindi non ci sia abbastanza latte per il nostro bambino.

Ebbene, a questo proposito dobbiamo proprio fare chiarezza.

La quantità di latte estratta con un qualsiasi modello di tiralatte non corrisponde alla quantità di latte che riceve il bambino poppando al seno.

Ci sono mamme, e sono tante, che hanno allattato felicemente per anni e con il tiralatte non sono mai riuscite ad ottenere più di poche gocce. Questa è una verità fondamentale: il fatto che con il tiralatte otteniate pochissimo latte non significa nulla, non è la “fotografia” della situazione, non è il segnale che manca il latte per il bebè. E questa, direi, è una buona notizia.

Ma ora vediamo perché, il latte estratto con il tiralatte e il latte che il piccolo riceve (NdR in questo link un altro libro fondamentalepoppando direttamente al seno non necessariamente coincidono. Innanzitutto, la suzione del bambino è completamente diversa – e molto più efficace – rispetto all’azione esercitata da una macchina.

Poi la reazione della mamma, del suo cervello e quindi del suo corpo (che produce gli ormoni necessari per attivare la produzione, la discesa e la fuoriuscita del latte), è senz’altro differente quando ha il suo bimbo in braccio, pelle a pelle, con quelle minuscole manine posate sul petto, e quando si trova lì con un tiralatte appoggiato al seno. Come si legge nelle pagine del libro Latte di mamma… tutte tranne me!:

Soprattutto ai primi tentativi, quando ancora non si ha confidenza con questo strumento, può essere il tiralatte stesso a inibire il rilascio di ossitocina e la fuoriuscita del latte.

Non è un caso se mamme che hanno vissuto l’esperienza di un parto pretermine raccontano di essere riuscite a “far arrivare” un po’ di latte in più osservando una foto del loro piccino o tenendo in mano una sua tutina mentre usavano il tiralatte. Il bambino “attiva” il cervello e il corpo della mamma, come nessun tiralatte potrà mai fare.

Infine, per usare un tiralatte in genere è necessaria una certa pratica. È raro che ai primi tentativi si ottenga già una consistente quantità di latte. Non solo. A volte il problema è il modello di tiralatte, che magari non è quello giusto per noi, quindi per quanti tentativi si facciano il latte non esce.

Ecco, questo per sfatare uno dei falsi miti legati alle poppate, che ancora oggi – purtroppo – contribuisce al fallimento di molti allattamenti!

Se con il tiralatte arrivano solo poche gocce, niente panico. Continuate ad allattare il vostro bambino ogni volta che si mostra interessato a poppare, senza orari, schemi o tabelle, e basatevi sul suo benessere (Fa la pipì? Fa la cacca? Cresce? Sta bene?) per rassicurarvi del fatto che al seno trova tutto il nutrimento necessario.

Se invece siete in difficoltà, non vi sentite sicure, avete dei dubbi, non esitate a chiedere aiuto, rivolgendovi a una persona competente, come una consulente de La Leche League, un’ostetrica che conosce bene la materia, una consulente professionale in allattamento…

E se nel vostro percorso di neomamme incontrerete qualcuno che sostiene l’utilità del tiralatte per giudicare quanto latte producete per il vostro bambino… Ignoratelo. E iniziate o continuate il vostro allattamento serenamente, fidandovi del vostro corpo e del vostro bambino.

Giorgia Cozza

Libri sull’allattamento da leggere >


Potrebbero interessarti anche

Libri sull'argomento