Il massaggio al bambino affiché diventi una persona “di tatto”

La persona di tatto è una creatura garbata: entra in punta di piedi nei pensieri altrui, cercando di approcciarsi nel modo più delicato possibile. Con discrezione si accosta a una situazione, la scruta più approfonditamente e poi prova ad avvicinarsi alla persona che ne è al centro, piano piano, quasi con prudenza. Non è un individuo titubante, badate bene, è solo attento a evitare il più possibile di urtare i sentimenti altrui. Quando si avvicina, quando qualcuno gli concede di entrare, è in realtà molto calmo, fermo, presente: assennato si muove con attenzione, perché sa che il danno peggiore lo si può causare proprio quando si ha il privilegio di vedere la parte più intima dell’altro. Si muove con accortezza che in realtà è cura per chi ha davanti, rispetto, affetto per l’uomo o la donna che troverà. Diciamocelo, è una persona che ci sa fare, che sa come trattare l’animo altrui per lenire le sofferenze, che sa essere una carezza nei momenti di necessità e un sorriso con cui condividere i momenti di felicità.

Ogni volta che massaggio il mio bimbo penso a questa caratteristica: “Mi piacerebbe che tu diventassi una persona che ha tatto”, gli dico. Allora parto dalla base, dal tocco, quello reale, dalla richiesta del permesso, perché so, bimbo mio, che per trattare gli altri con tatto bisogna esser trattati in tal modo in primis: ti chiedo il permesso di approcciarmi a te, di porre le mani sul tuo corpo e di lenire così qualche sofferenza, facendoti stare meglio; se non è il momento giusto per te, puoi dirmi anche di no, con i gesti, mostrando il tuo fastidio, persino piangendo.

Mi auguro che tu possa imparare il tatto ricevendolo nella vita, come primo dono, da me nel modo di agire e dalle mie mani nel modo concreto di fare, per sublimarlo dentro te in un modo di essere.

Proseguo quindi con le mani ferme, portandole giunte prima al mio cuore e poi sul tuo corpo, quasi come si fa con il saluto indiano: namasté, onoro il luogo in te in cui abita l’intero universo, onoro il luogo in te dove dimorano l’amore la verità la luce e la pace, quando Tu sei in quel luogo in Te e io sono in quel luogo in me, allora siamo una cosa sola. Lentamente, inizio a massaggiarti. Ho imparato questa tecnica e sto iniziando a padroneggiarla quel tanto che mi serve per riuscire a dedicarmi completamente e a non preoccuparmi più dei gesti che compio: da questo momento la tecnica diventa un’arte d’amore e presenza verso di te e con te, in questo tempo riservato. Sì piccolo mio, perché a volte il tempo bisogna dedicarlo, agli altri ed un poco anche a sé, bisogna donarlo, viverlo a fondo tanto da consumarlo: solo questo ti proteggerà dal perderlo. Ricorda che darsi e dedicarsi tempo non è mai uno spreco, è anzi il regalo più bello, unico e prezioso tu possa portare, soprattutto nella vita frenetica del mondo moderno.

Ti massaggio le gambe e i piedi, perché possano diventare sane e forti, che tu voglia diventare un calciatore, un ballerino, uno scalatore oppure solo una persona con solide basi da cui partire per conoscere tutto il mondo. Ti massaggio il pancino, centro di ogni emozione, affinché tu ricordi sempre che non esistono un corpo e una mente separati, ma che siamo fatti di un’armonia perfetta che va preservata, amata e curata. Ti massaggio il torace, perché i tuoi polmoni sappiano sempre espandersi di gran misura per cogliere quanto di meraviglioso c’è in questa vita, ma anche sgonfiarsi a fondo per cacciar via ogni fatica e lasciare andare ogni sensazione sgradevole. Ti massaggio le braccia, per regalarti la consapevolezza di avere uno strumento magnifico da usare con chi vorrai, un gesto che può essere casa, conforto, amore, appartenenza, un semplice abbraccio; proseguo poi nelle mani, affinché non ti manchi mai la capacità di porgere una carezza, ma neanche la possibilità di sentirti fragile e cercare la stretta di qualcuno che ti possa accompagnare. Ti massaggio il viso, infine, affinché la tua mente sia sempre libera dal pregiudizio, i tuoi occhi siano spalancati sul creato e sgranati dalla curiosità, il tuo naso sia allargato dagli odori della vita, le tue guance siano disponibili ad accogliere la brezza del vento e la dolcezza di mille baci, la tua bocca sia pronta a gustare il sapore del mondo e le tue orecchie a cogliere la melodia dell’esistenza.

Ti massaggio per regalarti un bagaglio d’amore che possa accompagnarti mentre scoprirai la persona che vuoi essere. Questa è la mia benedizione e la mia protezione, apposta sin dalla nascita, perché tu possa muoverti nel mondo con-tatto: affinché tu cresca sano e pieno d’amore, per te stesso e per gli altri.

Nicoletta Bressan


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