Chi può partorire in casa il suo bambino?

“Chi può partorire in casa il suo bambino? Può partorire in casa qualunque donna che lo che lo desideri, in buona salute e senza limiti di età. Possono partorire in casa le future mamme arrivate al termine della gravidanza, che inizino il travaglio spontaneamente con un bambino ben cresciuto, pronto ad uscire nella posizione migliore.  Possono partorire in casa le donne contente di affrontare questa avventura, in cerca di un ambiente raccolto e intimo, per essere liberamente sé stesse, dove il silenzio, l’acqua, la voce, le mani del compagno l’aiuteranno a dare alla luce il bambino, sostenute e guidate dalle ostetriche che hanno scelto come presenza, capaci di dar forza, energia e coraggio”.

Marta Campiotti, presidente dell’Associazione Nazionale Culturale Ostetriche Parto a Domicilio e Casa Maternità

Il 29 ottobre a Milano si terrà il più importante e rilevante convegno nazionale sul tema del parto in casa e casa maternità mai organizzato da quando hanno iniziato a riaffermarsi tra le future madri la necessità e l’urgenza di scegliere liberamente il luogo e le modalità del parto e, di conseguenza, le donne hanno ricominciato a partorire tra le protette mura domestiche.

Il convegno è organizzato dall’Associazione Nazionale Culturale Ostetriche Parto a Domicilio e Casa Maternità, una comunità di professioniste e di donne che assistono e accompagnano le Donne attraverso il percorso che va dal desiderio fino alla scelta e all’espletamento del parto in sicurezza a Casa o in Casa Maternità nel pieno rispetto delle necessità e dei tempi di quella famiglia nascente.

L’Associazione riunisce le Ostetriche che assistono il parto in casa dal 1981 e garantisce la condivisione tra le associate delle medesime Linee Guida, periodicamente riviste, aggiornate e approvate dal gruppo, la formazione e il continuo aggiornamento necessari a garantire alle donne e alle famiglie la sicurezza, nonché il continuo confronto e appoggio tra le ostetriche in un’ottica di costante crescita e maturazione personale e professionale.

Perché questo evento?

Lo scopo del convegno è quello di  far conoscere, divulgare e sottoporre all’attenzione del pubblico femminile,  di chi ha cura della salute del percorso maternità, dei politici e della stampa nazionale, la realtà dell’assistenza ostetrica extra-ospedaliera al parto, in intimità e sicurezza. (dal sito www.nascereacasa.it)

Oggi infatti le richieste da parte delle future Mamme di partorire fuori dal contesto ospedaliero sono in costante aumento, come aumentata è la consapevolezza rispetto ai propri ritmi, al proprio corpo e alle sue capacità innate di dare la vita, nonché alle proprie risorse endogene. Ma parallelamente è aumentata la consapevolezza che spesso per poter vivere una Nascita pienamente rispettata e accompagnata da un’assistenza cucita su di sé e che possa e riesca a mettere pienamente al centro se stesse e il nascituro, le mura di Casa o la protezione di una Casa Maternità sono il luogo migliore e più sicuro.

Il background socioculturale italiano, però, ancora troppo spesso si scontra con tali necessità e richieste. Le Donne trovano reticenze spesso a partire dalla propria cerchia familiare, per poi continuare a trovarne di sempre più dure tra i medici che le assistono in gravidanza (nonostante le Linee Guida ISS 2011 consiglino la presa in carico da parte dell’ostetrica e non del medico quando la gravidanza è fisiologica) e nell’ancora troppo giudicante società che le circonda.

Per non parlare del lato economico che in Italia rappresenta ancora un ostacolo piuttosto diffuso, che porta le famiglie a optare per compromessi più economici o semplicemente a mettere nel cassetto il proprio sogno. Infatti, solo pochissime regioni italiane prevedono un rimborso parziale del costo dell’assistenza, mentre nelle altre è totalmente a carico della coppia.

Scopo di questo convegno interdisciplinare, totalmente gratuito, è quindi far conoscere la realtà del parto extraospedaliero: una scelta molto ben ponderata da ambo le parti (coppia e ostetriche), che dev’essere completamente consapevole e condivisa (dalla Madre, dal compagno e dalle ostetriche), frutto di una selezione dinamica atta a garantire la sicurezza di madre e bambino, assistita da professioniste con una robusta formazione e in costante aggiornamento, che assistono col cuore puro, tanta passione e mettendo sempre la Donna e il Bambino al centro, forti dei propri strumenti e sempre ben attrezzate per ogni evenienza, ma in maniera discreta e rispettosa.

Le Ostetriche associate delle varie regioni, divise in gruppi, propongono al pubblico ciascun aspetto legato prima alla scelta, quindi alla selezione e poi alla modalità dell’assistenza al parto extraospedaliero, in modo tale che nulla venga tralasciato e le future famiglie possano affacciarsi ad un’opzione di scelta fino a quel momento sconosciuta o non presa in considerazione, oppure sciogliere dubbi e timori, se non semplicemente arricchire le informazioni per compiere una scelta rimasta in sospeso fino a quel momento.

Sul sito dell’Associazione trovate il programma completo con tutti i riferimenti per l’iscrizione e per raggiungere la Triennale di Milano, sede del convegno.

Vi aspettiamo in tantissimi, portate le future nonne, i vostri ginecologi e tutti coloro che pensate possano rappresentare un possibile scettico ostacolo alla vostra libera scelta!


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