SOS Mamma: “Come scegliere il luogo adatto per dire a mio figlio della separazione”

Gentile Dott.ssa,

Vorrei chiederle un parere riguardo alla mia situazione familiare. Io e mio marito ci stiamo separando, abitiamo ancora sotto lo stesso tetto. E abbiamo un figlio, Luca, di 11 anni. Dobbiamo comunicare a Luca la nostra scelta. Mio marito ritiene sia più giusto dirglielo in pizzeria dopo una giornata trascorsa tutti assieme ai gonfiabili. Io non sono d’accordo, poichè ritengo non sia il luogo giusto per fare un “discorso serio”.. Io vorrei comunicarglielo a casa nostra o dai nonni, con i quali ha un bellissimo rapporto. Quale ritiene sia il modo meno traumatico per comunicare una notizia così brutta? Sara.

Cara Sara,

La sua domanda é comune a tutti i genitori che decidono di separarsi. Comunicare un evento cosí doloroso non è assolutamente semplice, capisco la sua preoccupazione. Probabilmente la “ferita” causata dalla fine del suo matrimonio é ancora “fresca”. Il dolore spesso può provocare comportamenti che scatenano ulteriori conflitti e rivendicazioni. Mano a mano che le emozioni negative cesseranno, mano a mano che il distacco sarà più reale vedrà gli eventi da un altro punto di vista.

Lei ritiene che la proposta di suo marito sia inadatta, ma consideri che probabilmente è nata dal bisogno soggettivo di alleggerire un evento che sarà doloroso, doloroso per entrambi. Spesso quando siamo emotivamente invischiati perdiamo di vista le priorità. Dal momento in cui vivrete in case diverse e sarete formalmente separati, assumerete esclusivamente il ruolo di coppia genitoriale come genitori di Luca.

Sicuramente la base per comunicare la vostra decisione sarà in primis evitare gli scontri, magari cercando di mettere al centro del dialogo solo vostro figlio, escludendo le vostre dinamiche di coppia… “Provate a  immaginare di schiacciare il tasto pausa sui conflitti della vostra relazione”… Adesso siete solo i genitori di Luca… Cosa é cambiato?

Per quanto riguarda il luogo dove comunicare la decisione, sicuramente la casa è il posto migliore. La casa é il simbolo di sicurezza, calore, ed é il luogo che Luca conosce meglio. La casa é anche il luogo dove potrà stare solo con se stesso, magari potrà sentire il bisogno di manifestare la sua tristezza proprio dove si sentirà più al sicuro, immagino ad esempio nella sua cameretta. Magari vi sorprenderà e reagirà in modo inaspettato.

Ricordi Sara che la vostra serenità come genitori è la serenità di vostro figlio, il periodo che state attraversando non è dei migliori ma guardate al futuro.

Dott.ssa Benedetta Bernardini, sociologa, Counselor, esperta di mediazione familiare

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  • Amarli senza se e senza ma = > Quali sono i bisogni dei nostri figli e come possiamo soddisfare tali bisogni? La risposta risiede in una serie di idee che suggeriscono di non imporre nulla ai bambini, ma di imparare a “lavorare” con loro.  Kohn sostiene che uno dei bisogni fondamentali del bambino è di essere amato in maniera incondizionata.
  • I vostri figli hanno bisogno di voi => il libro aiuta i genitori a comprendere il legame genitori-figli, restituendo a questi ultimi il potere e la forza di essere per i propri figli ciò che la natura vuole che siano: una fonte vera di contatto, guida, calore e sicurezza.
  • Genitori e figli insieme => libro in cui l’autore si occupa per la prima volta dell’educazione e dell’accudimento di bambini che hanno già superato la prima infanzia, riflettendo sulle particolari condizioni dei genitori di oggi.

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