Ecco a voi la Commedia degli Albi Illustrati del Leone Verde Piccoli!

C’era una volta…

…una collana di libri che si chiamava Leone Verde Piccoli, fatta di tanti albi illustrati. Ognuno di loro raccontava una storia meravigliosa per bambini: c’erano draghi volanti fatti di nuvole, c’erano girotondi delle letterine A, B e C, vestiti da sogno e boschi innevati, personaggi fantastici, fiori verdi e tanto, tanto vento.

Quanto sarebbe bello creare una storiella tutti insieme! – pensavano i piccoli protagonisti racchiusi tra le pagine dei libri.

Potremmo mettere su una bella commedia! – borbottò Il Vento, l’ultimo arrivato del gruppo.

L’idea fu accolta da tutti con grande entusiasmo: avrebbero messo su un piccolo spettacolo teatrale!

Ed ecco com’è nata la Commedia Degli Albi Illustrati del Leone Verde Piccoli.

Ogni settimana andrà in scena un nuovo atto: undici storie… in un’unica storia!

Segui la Commedia Degli Albi Illustrati ogni giovedì sul profilo Facebook de Il Leone Verde Piccoli!!!!

La Commedia Degli Albi Illustrati

#1 – “Una mattina d’inverno s’alzò il vento di cattivo umore. Salì allora sulla collina e piombò come un pazzo sulla città…” [PDF della scena]

#2 – Il vento era così forte che soffiò via il vestito dei sogni della piccola Giada, che era steso sul balcone. Era un vestito da esploratrice che le aveva cucito la sua cara nonna…” [PDF della scena]


#3 – “Giada e il suo amico Federico inseguirono il vestito trascinato via dal vento. “Ecco dove è finito!?!” disse il bambino, puntando il dito verso l’alto…” [PDF della scena]


#4 – “Il vestito di Giada era finito sulla casa Albero di mamma Civetta. “Vengo a prenderlo!” disse la piccola, ma la civetta rispose in fretta in fretta: “Non c’è posto qui da me, è troppo piccolo per te!”…” [PDF della scena]


#5 – “Federico disse: “Chiamiamo il tagliaboschi così abbatterà l’albero e ci prenderà il vestito!” Ma Giada rispose: “No, lui rispetta la natura e non butterebbe mai giù un albero solo per recuperare un vestito volato via…”  [PDF della scena]


#6 – “Perciò Federico pensò di salire in groppa alla sua nuvola drago e di volare fino in cima all’albero per prendere il vestito della sua amica: “Vedrai Giada, sarò il tuo principe con elmo e spada!”…”  [PDF della scena]

#7 – “La piccola Giada sorpresa disse: “Come fai a volare? Sei un mago?”, “No, io sono io” rispose Federico, “sono come l’uccellino che è volato via quando sogno il cielo”….”  [PDF della scena]


#8 – “Ma il vento tornò a soffiare e trascinò il vestito in mezzo a un prato. Era accanto a un fiore verde. Lo trovarono due bambini di nome Yussuf e Pietro, che stavano giocando con gli aquiloni, e lo restituirono a Giada…”  [PDF della scena]


#9 – “Nel frattempo, in città, le mamme aspettavano i loro bambini intonando i canti dell’attesa: “Ad aspettarvi stiamo imparando, e sarete voi a decidere quando, dobbiamo lasciare la porta aperta, la nostra pazienza è una scoperta”…  [PDF della scena]

#10 – “I quattro bambini tornarono a casa stanchi ma felici. E quando arrivò la sera, ognuno di loro si addormentò tra le braccia della mamma mentre lei gli cantava: “Ti amerò sempre, e finché vivrò sarai il mio piccino”…  [PDF della scena]

#11 – “Le mamme rimasero abbracciate ai loro piccini tutta la notte, e dissero sottovoce parole affettuose: erano parole che venivano dal cuore, erano parole che creavano l’alfabeto dell’amore.” FINE.   [PDF della scena]


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