Il primo distacco tra mamma e bambino: come gestire il rientro al lavoro e allattamento

Passano i mesi e arriva il momento del primo distacco dal proprio bambino: ci si separa per una visita medica, per andare a prendere il fratellone a scuola, ci si separa per il rientro a lavoro. I motivi di separazione possono essere i più diversi ma il risultato finale è che occorre individuare una persona che in quelle ore si occupi del bambino: la nonna, la zia, la babysitter…

La prima separazione è un evento importante nel percorso di crescita familiare: ci si chiede se sia giusto o sbagliato allontanarsi dal proprio cucciolo, se il piccolo ne soffrirà e altri dubbi ancora.
Alcune mamme vivono questo momento come un “abbandono”; esistono però delle situazioni in cui si è costretti a prendere questa decisione (la più frequente è il rientro a lavoro). Innanzitutto bisogna sottolineare che esistono dei fattori quasi-immodificabili a quali dobbiamo sottostare: la legge italiana prevede i congedi di maternità (e da poco tempo anche i congedi di paternità) ma insieme a questi ci sono tante sfaccettature a seconda della tipologia di contratto, della disponibilità economica della famiglia e altro ancora.
Si avvicina quindi il momento del distacco: i giorni passano e l’evento si fa sempre più vicino. Il vostro piccolo nel frattempo sta crescendo a vista d’occhio: vi cerca, vi sorride, inizia ad avere movimenti più energici, inizia a fare i primi discorsi pronunciando parole a noi incomprensibili ma allo stesso tempo simpatiche e tenere.

Come fare ad allontanarsi dal nostro cucciolino? A chi “lo lascio”? 

• La prima cosa da fare è riflettere su quello che vi sta accadendo: parlare con il proprio bambino aiuta il bambino stesso ma anche voi mamme.

• Ricercate una persona o una struttura che vi ispiri fiducia. Per vivere l’allontanamento nella maniera più serena possibile è di fondamentale importanza essere sicuri al 100% di chi si occupa del vostro cucciolo.

• Quando ci si allontana dal neonato (qualsiasi età lui abbia) impariamo a salutarlo col sorriso e con parole confortanti. Trasmettiamogli un senso di tranquillità: “La mamma ora deve andare… Ma rientrerà presto!”. Prima di uscire dedicategli del tempo, coccolatelo, allattatelo, riempitelo di baci e carezze.

• Sfruttate le ore di congedo per l’allattamento: se possibile concordate con il vostro datore come distribuire le ore di lavoro in maniera più congeniale a voi.

• Abbiate fiducia nelle capacità di adattamento del vostro bambino.

Come gestire l’allattamento?

Un altro consiglio è quello di allattare! Mantenere l’allattamento favorisce l’adattamento, sia di mamma che di neonato. Se possibile, allattatelo prima di uscire e appena rientrate a casa. Per il neonato, è bello sapere che, appena mamma rientra a casa, sarà tutta per lui. Probabilmente quando sarete a casa il vostro cucciolo vi chiederà un alto contatto: assecondatelo. Assecondatelo perché vostro figlio capirà che a volte mamma non c’è, ma quando presente sarà dedicata solo a lui. Rimarrete sempre la sua base sicura e anche voi avrete un momento di conforto e di intimità con vostro figlio.

È molto importante prestare attenzione alla calibrazione del seno onde evitare fastidi o anche ingorghi. Quando sentirete il seno pieno chiedete una pausa da lavoro e drenate i seni cosicché abbiate un sollievo ma allo stesso tempo potrete conservare il latte che porterete a casa. (Approfondiremo questo argomento in un altro articolo).

Può essere utile iniziare qualche settimana prima a fare le scorte di latte materno spremuto in modo da garantire al piccolo i suoi pasti quotidiani. Per offrire il latte spremuto si possono utilizzare degli ausili come il bicchierino o il cucchiaino.

– Offrite il latte materno spremuto quando il bambino non è assonnato o piangente per la fame.

– Avvolgetelo in una coperta/asciugamano/telino per tenere raccolte le braccia ed evitare che urti il bicchierino o cucchiaino.

– Abbiate molta pazienza: i primi tentativi potrebbero essere difficili o sembrare impossibili. Ce la farete! All’inizio usate poco latte per volta per evitare sprechi.

– Tenete il bambino in posizione eretta, sorreggendo la base del collo e le spalle con la mano aperta.

– Appoggiate il bordo del bicchierino/cucchiaino sul labbro superiore e inclinatelo leggermente in modo che la parte inferiore poggi sul labbro inferiore: non bisogna versare il latte nella bocca del bambino ma è il bambino che deve berlo.

Esiste un altro strumento che permette di offrire il latte materno spremuto: il biberon. Tendenzialmente i bambini allattati al seno non gradiscono una tettarella artificiale perché per loro l’unica tettarella è il seno materno. Per quanto possa essere progettata a somiglianza del seno, la tettarella artificiale non avrà mai lo stesso sapore e lo stesso effetto del seno. E i neonati se ne accorgono. Il consiglio quindi è di non forzare il neonato ad accettare il biberon; se dopo i primi tentativi ci si accorge che il bimbo rifiuta quell’ausilio è consigliato optare per altri rimedi.

Continuare ad offrire il latte materno permette di mantenere la produzione di latte e continuare oltre i 6 mesi, fino a 2 anni o più (così come da raccomandazioni OMS/UNICEF). Inoltre risulta essere un alimento importante per i bambini che iniziano a frequentare luoghi comuni (come l’asilo nido) perché protegge da infezioni e rimanda a un contatto materno.

La separazione è un evento (quasi) inevitabile per la società a cui apparteniamo ma è possibile affrontare questo evento mantenendo i propositi, le idee e la volontà della famiglia. Bisogna anche ricordare che l’allattamento è compatibile con il lavoro: serve una buona organizzazione familiare, la condivisione da parte di tutti dei propositi e degli ideali e avere il sostegno della famiglia e di tutta la società.

Dott.ssa Antonella Schiavello, ostetrica e Socia Fondatrice del Gruppo MA.MA


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Una replica a “Il primo distacco tra mamma e bambino: come gestire il rientro al lavoro e allattamento”

  1. Sara ha detto:

    Per me e la mia piccola e’ stato ed è difficile separarsi quando la porto al nido perché io mi reco al lavoro…. Mi sto accorgendo che anche questo però è un processo e cioè che esige tempo e pazienza perché avvenga. Quando ci reincontriamo manteniamo l’allattamento. E’ un momento che per ora desideriamo entrambe….. E’ il nostro ritrovarci e ristabilire l’intimità ……

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