Decreto Lorenzin: al voto il 18 luglio

Negli ultimi giorni, abbiamo assistito ai lavori parlamentari in Senato riguardo l’ormai tristemente famoso decreto Lorenzin. Siamo rimasti allibiti dagli accordi sottobanco per l’emendamento farmacie, abbiamo sentito senatrici che sostenevano, senza vergognarsi, che le conseguenze avverse non erano, nel peggiore dei casi, che qualche linea temporanea di febbre o un lieve edema. Abbiamo sentito la ministra sostenere che la politica deve adeguarsi alla (tecno)scienza, mostrando, quindi, un orizzonte di futura tecnocrazia da far impallidire “Il Mondo Nuovo” di A. Huxley.

Abbiamo udito delle collusioni “economiche” degli esperti e responsabili delle politiche vaccinali con le multinazionali del farmaco. Niente di sorprendente: la GlaxoSmithKline nel 2014 è stata sanzionata in Cina per corruzione di funzionari pubblici con 380 milioni di dollari di multa! Ma è solo uno dei tantissimi esempi. Queste sembrano essere le normali politiche di marketing di tali multinazionali. Ma tutti poi fanno finta di non accorgersene.

Il persistente appello “L’OMS ha richiamato l’Italia sui tassi vaccinali!” non ricorda forse lo slogan governativo, che precede sempre qualche azione a danno del Paese, “Ce lo chiede l’Europa!”?

Martedì 18 il decreto sarà votato. È organizzata contestualmente una manifestazione a Roma. Bisogna che facciamo sentire la nostra voce. Partecipiamo, condividiamo, andiamo!

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Anita Molino


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