Quel cordone ombelicale che non si taglia MAI!

Quanti di noi nella vita hanno sentito parlare del tanto famoso quanto indispensabile cordone ombelicale? Che sia per battuta o per necessità, sembra che il piccolo funicolo che parte dall’ombelico del feto per raggiungere la tanto accogliente placenta della mamma abbia acquisito con il tempo una vera notorietà da star.

Di per sé stiamo parlando di un piccolo cordone costituito da una sostanza gelatinosa neanche poi così piacevole alla vista… eppure oltre a quei 55 cm di tessuto connettivo c’è molto di più.

Non solo tessuto connettivo

Probabilmente stiamo parlando di una sorta di magia ancestrale, di un’unione inspiegabilmente unica, pura ed indissolubile che nessun tipo di forbici, neppure le più affilate, potranno mai tagliare. Solamente chi ha avuto il grande dono di diventare mamma può capire di cosa stiamo parlando.

Si tratta di un legame speciale che va oltre la scienza, la biologia e la logica; parliamo di una serie di emozioni, istinti primordiali, azioni inspiegabili che portano ogni essere a sentirsi particolarmente legato alla persona che si trovava all’altro capo del funicolo non solo durante i nove idilliaci mesi di gestazione, ma per molto, molto tempo. Un tempo che saprà celare con un flebile manto quel legame ancestrale originario, ma che niente e nessuno potrà mai cancellare completamente.

Insomma, in un mondo dove tutto scorre velocemente, dove la società segna i nostri passi minuto dopo minuto e ci plasma irrimediabilmente, dove siamo sempre più bisognosi di sentirci liberi da vincoli e legami… in questo mondo, oggi come ieri, come 1000 anni fa e come sarà per sempre, dietro a quella maschera che sappiamo indossare ogni mattina, volontariamente o no, c’è molto di più.

Straordinarie cellule

Un di più che ci porta alle nostre origini, che nasconde i momenti più teneri e cari che ognuno di noi abbia mai potuto vivere, che ci regala le vere emozioni e che ci fa sorridere fino a piangere per le infinite gioie della vita. Un qualcosa che fa nascere, a ogni donna presente su questo pianeta, la necessità di riproporre a sua volta questo meraviglioso miracolo, per il quale la natura l’ha resa artefice e naturalmente capace di compiere.

Perché oltre quelle straordinarie cellule e quei pochi istanti rubati ad una fioca memoria di mamma, rimane quel profumo, quella sensazione di appartenenza ed unicità che magicamente riaffiora ogni volta che stringo in un abbraccio i miei figli, consapevole che qualsiasi cosa ci riserverà questa stramba amica vita, incredibilmente, una (grande) parte di me vivrà in loro per sempre!

Valentina Bruno. Scrittrice per il web, mamma instancabile (x2) e ideatrice di Crescere Felici – Educare alla vita con libertà e gioia.


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