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	<title>Bambino Naturale</title>
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	<description>Crescere il proprio Bambino in maniera Naturale</description>
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		<title>Allattare il bambino a lungo, nessun problema</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Feb 2012 00:00:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>laura.tenorini</dc:creator>
				<category><![CDATA[tradotti per voi]]></category>
		<category><![CDATA[allattare il bambino]]></category>

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		<description><![CDATA[L’allattamento prolungato: un tabù
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-13064" title="allattare bambino" src="http://www.bambinonaturale.it/wp-content/uploads/allattare-bambino-a-lungo.jpg" alt="allattare bambino grandicello" width="241" height="210" />Questa mattina la mia collega Sophie Allard ha pubblicato un dossier molto approfondito sull’<strong>allattamento prolungato</strong>. Sophie ha incontrato alcune madri che in alcuni casi hanno allattato i propri figli fino a quasi 6 anni, e ha intervistato degli specialisti in materia.</p>
<p>Fatto interessante: la maggior parte delle madri che allattano oltre i due anni non aveva previsto di arrivare fino a tale data. “Perché ho continuato? Perché non ho trovato <strong>nessuna ragione per smettere</strong>”<span id="more-13062"></span> ha spiegato, in tutta semplicità, una di queste mamme, giunta al suo quarto figlio e con alle spalle…più o meno 26000 poppate.</p>
<p>Queste madri talvolta stabiliscono delle<strong> regole</strong> con i più grandi. Perché anche se si sentono a proprio agio con l’allattamento prolungato, così come gli altri membri della loro famiglia, esse devono tuttavia fronteggiare il giudizio altrui.</p>
<p>Nel secondo articolo di Sophie, una madre confida che molte donne “allattano <strong>di nascosto</strong>”, per paura di essere giudicate. “Con i loro bambini stabiliscono delle parole in codice per parlare di allattamento. Io non mi sono mai nascosta, ma applico delle regole. I bambini sanno che vi è un luogo e un momento per ogni cosa. Prima di uscire, chiedo sempre a Benjamin se vuole del latte. Altrimenti dovrà attendere il nostro ritorno a casa”.</p>
<p>Estremiste? No, assolutamente, garantisce la mia collega.</p>
<p><strong>Bambini</strong> troppo coccolati? Anche in questo caso, assolutamente no. Saranno molto <strong>autonomi</strong> e <strong>aperti</strong> nei confronti degli altri.</p>
<p>Bambini obbligati a bere? Essi stessi procedono con lo svezzamento, spesso prima di iniziare a frequentare la scuola. In generale questo distacco si verifica verso i 4 anni.</p>
<p>Quindi, <strong>dov’è il problema</strong>?</p>
<p>Traduzione dal francese di Laura Tenorini<br />
tratto da <a href="http://blogues.cyberpresse.ca/mere/2010/02/26/lallaitement-prolonge-un-tabou/">blogues.cyerpresse.ca</a></p>
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		<title>Gli ormoni della gravidanza</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 00:00:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>emanuela.rocca</dc:creator>
				<category><![CDATA[gravidanza e parto naturale]]></category>
		<category><![CDATA[ormoni gravidanza]]></category>

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		<description><![CDATA[ Cambiamenti e piccoli disturbi in gravidanza]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-13034" title="ormoni gravidanza" src="http://www.bambinonaturale.it/wp-content/uploads/ormoni-gravidanza.jpg" alt="ormoni gravidanza bere di più" width="209" height="241" />La <strong>gravidanza</strong> è un momento di grandi <strong>cambiamenti,</strong> sia sul piano fisico che su quello emotivo/psicologico, il tutto per via degli <strong>ormoni</strong> che in questo periodo vedono una forte prevalenza del progesterone che, come dice la parola stessa, è pro-gestazione, ovvero favorisce il progredire della gravidanza.</p>
<p>In che modo il <strong>progesterone</strong> compie questi cambiamenti?<span id="more-13032"></span></p>
<p>Anzitutto esso deve permettere all’utero di aumentare progressivamente di volume senza per questo contrarsi in maniera tale da rischiare di comprometterne il fisiologico divenire. Quindi la sua funzione principale è quella di <strong>rilassare la muscolatura uterina</strong>.</p>
<p>Dal momento che la sua azione non si concentra solamente sull’utero, ma si estende anche, ad esempio, all’intestino, spesso una donna in gravidanza soffre di <strong>stitichezza</strong> e pigrizia intestinale.</p>
<p>Per ovviare al problema occorre :<br />
- Bere molta acqua;<br />
- Non esagerare con mele e banane, patate e carote;<br />
- Fare movimento e attività fisica (compatibile con la gravidanza);<br />
- Seguire un’alimentazione ricca di fibre.</p>
<p>Le fibre solubili si trovano in:<br />
- Crusca di avena<br />
- Orzo<br />
- Legumi<br />
- Frutta secca</p>
<p>Le fibre solubili hanno un&#8217;elevata capacità di idratazione e aumentano la viscosità del contenuto intestinale.</p>
<p>Le fibre insolubili si trovano in:<br />
- Cereali integrali<br />
- Crusca di grano<br />
- Orzo perlato<br />
- Verdure<br />
- Ceci<br />
- Fagioli<br />
- Fave<br />
- Piselli<br />
- Radicchio rosso<br />
- Melanzane</p>
<p>Le fibre insolubili assorbono e trattengono acqua e gas all&#8217;interno del lume intestinale, aumentano il volume e la morbidezza della massa fecale e aumentano la velocità di transito della massa fecale.</p>
<p>Il progesterone è anche responsabile della <strong>difficoltà a digerire</strong> e del <strong>reflusso acido gastroesofageo</strong> che affligge molte donne durante la gravidanza . Nel terzo trimestre, poi, l’utero preme verso l’alto sullo stomaco, dando sensazione di pienezza e reflusso.</p>
<p>Per facilitare la digestione occorre:<br />
- Evitare cibi pesanti e di difficile digestione (cibi molto conditi, cibi grassi, fritti…), specialmente la sera;<br />
- Evitare di coricarsi subito dopo mangiato;<br />
- Dormire leggermente più sollevate rispetto al solito, aiutandosi con un cuscino in più.</p>
<p>Per ovviare ai disturbi da acidità gastrica:<br />
- Non lasciar passare molte ore tra un pasto e l’altro: sono consigliati piccoli spuntini “secchi” (crackers, pane, grissini…) tra un pasto e l’altro;<br />
- I pasti non devono essere troppo abbondanti;<br />
- Masticare lentamente;<br />
- Evitare caffè, the, bevande gassate, cioccolata, piatti in salsa di pomodoro, formaggio fuso, farinacei, aceto, cetrioli, pomodoro, cavolo, broccoli.<br />
- Non coricarsi subito dopo il pasto;<br />
- Dormire sul fianco sinistro;<br />
- L’altea o il luppolo in infusione tolgono un po’ di acidità alla mucosa,<br />
- Il fieno greco e l’argilla verde neutralizzano l’acidità di stomaco lenendo il dolore della pirosi.</p>
<p>Il progesterone è responsabile inoltre di un lieve <strong>rialzo della temperatura corporea</strong> materna, allo scopo di proteggere il bambino da grandi sbalzi termici.</p>
<p>Si viene a creare, infatti, un sistema tampone che assorbe dal connettivo maggiori quantità di liquidi, dando così modo al corpo materno di regolare diversamente la propria capacità di cedere calore.</p>
<p>Il bambino, poi, rappresenta una fonte di calore aggiuntiva che, unita all’aumento del metabolismo basale, fa sì che la donna in gravidanza sudi più facilmente.</p>
<p>In gravidanza i vasi sanguigni si modificano in modo che la resistenza vascolare periferica si riduca. La conseguenza è una <strong>dilatazione dei vasi</strong> che può favorire la comparsa di varici agli arti inferiori ed emorroidi, poiché il sangue deve rifluire in maniera opposta alla forza di gravità.</p>
<p>L’attività fisica rinforza le pareti dei vasi, migliorando il reflusso venoso e prevenendo questi disturbi.</p>
<p>Un’altra conseguenza della dilatazione dei vasi, insieme alle variazioni ormonali e all’aumento di peso dell’utero, è l’<strong>accumulo di liquidi</strong> e la <strong>cellulite</strong>: il sangue fatica a risalire dai piedi al cuore e ricade in basso, gonfiando troppo i capillari.</p>
<p>La parte liquida del sangue esce e s’infiltra nei tessuti. Anche la linfa, sovraccarica di lavoro per i ristagni di liquidi, non riesce a drenare. In questo modo le tossine si accumulano creando gonfiori e la formazione di noduli.</p>
<p>Per prevenire e ovviare a questi disturbi occorre:<br />
- Bere molta acqua oligominerale naturale con un basso residuo fisso, cioè povera di sali, in particolare di sodio che favorisce la ritenzione idrica;<br />
- Evitare la sedentarietà: camminare, fare attività fisica, ginnastica nell’acqua, nuoto. In questo modo si riattiva la circolazione e si contrastano gli accumuli adiposi.<br />
- Evitare i cibi grassi, consumare regolarmente cereali integrali, carni bianche, pesce e verdure condite in modo leggero. Va bene anche la frutta, mentre è bene non esagerare con i latticini e limitare al massimo gli zuccheri semplici e il sale, che favoriscono la ritenzione di grassi e liquidi;<br />
- Non fumare;<br />
- Evitare i tacchi troppo alti o le scarpe senza alcun tacco;<br />
- Evitare posture scorrette come l’eccessivo accavallamento delle gambe;</p>
<p>L’aumento idrico complessivo di circa 6L può causare una “<strong>falsa anemia</strong>” da gravidanza. Il sangue materno è più diluito, pertanto non viene a mancare il ferro, ma si riduce la percentuale di ferro per litro.</p>
<p>Gli ormoni della gravidanza, specialmente gli <strong>estrogeni</strong>, sono responsabili anche dell’<strong>aumento della melanina</strong>, il pigmento che viene prodotto dai melanociti della pelle in risposta all’esposizione al sole, specialmente in alcune zone del viso, come guance, lati del naso, labbro superiore, fronte, che danno un tipico aspetto ‘a mascherina’; sull’addome, dove compare una linea scura che unisce il pube all’ombelico (linea alba) e sulle areole, che tipicamente in gravidanza si scuriscono notevolmente.</p>
<p>E’ importante in gravidanza schermarsi con creme ad alta protezione, sia quando ci si espone al sole, sia quando non ci si espone al sole, sulle zone come il viso, che comunque rimane esposto.</p>
<p>Emanuela Rocca</p>
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		<title>Animali amici della salute dei bambini</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 00:00:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[salute bambini]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli animali in pediatria]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-13048" title="salute bambini" src="http://www.bambinonaturale.it/wp-content/uploads/pet-therapy.jpg" alt="cane amico salute bambini" width="302" height="167" />“Miglioramento delle capacità relazionali e di interazione, e quindi incremento delle competenze linguistiche e di relazione in particolare per i <strong>bambini</strong> che soffrono di disturbi dell’attenzione e iperattività”.</p>
<p>E’ questo il risultato emerso da uno studio fatto su oltre 1000 bambini dai 3 ai 14 anni che, durante il <strong>ricovero ospedaliero</strong> nel reparto di pediatria del Policlinico II dell’Università Federico II di Napoli, hanno avuto l’opportunità di fare delle attività con cani addestrati. I benefici sono stati innegabili.</p>
<p>Questa attività, che è di fatto una sorta di <strong>pet therapy</strong>, è stata realizzata grazie ad <a title="Aitca" href="http://www.aitaca.it">Aitaca</a>, associazione di volontariato in cui operano psicologhe, addestratori e una biologa, Amelia Stichi, la fondatrice.</p>
<p>Oltre ai benefici misurati dallo studio, sono emersi molti altri aspetti che hanno confermato il valore di un’attività di questo genere: tanta meraviglia da parte dei bambini, superamento delle fobie verso gli animali e poi sorrisi, foto ricordo, calore, piccole emozioni.</p>
<p>Aspetti che in genere non fanno parte di una degenza ospedaliera, nemmeno in pediatria. I cani hanno reso<strong> più tollerabile</strong> la presenza in ospedale da parte dei bambini, mettendo in secondo piano la costrizione e l’impossibilità di tornare a casa, aiutandoli a vivere meglio la <strong>degenza</strong>.</p>
<p>Notizia Ansa.it</p>
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		<title>Il Bambino Naturale ti premia!</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 00:00:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[bambino naturale]]></category>

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		<description><![CDATA[ Siamo quasi a quota 10mila facebook-fan. Vinci con noi!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.facebook.com/bambinonaturale.it"><img class="alignleft size-full wp-image-13051" title="bambino naturale" src="http://www.bambinonaturale.it/wp-content/uploads/bambino-naturale-fan.jpg" alt="cartolina concorso bambino naturale" width="300" height="200" /></a>Un traguardo impensabile quando, due anni e mezzo fa, il <strong>Bambino Naturale</strong> ha scelto di fare il grande salto sul social network più popolare.</p>
<p>Oggi la nostra <a title="pagina ufficiale facebook" href="http://www.facebook.com/bambinonaturale.it">pagina ufficiale facebook</a> sta per raggiungere l&#8217;incredibile vetta di <strong>DIECIMILA fan</strong>!</p>
<p>Come non pensare a un&#8217;iniziativa speciale per <strong>premiare</strong> i nostri nuovi fedeli amici e lettori?<span id="more-13050"></span></p>
<p>Ed ecco l&#8217;idea:</p>
<p>Tra tutti coloro che ci aiuteranno a raggiungere quota 10mila <em>likes</em>, cliccando &#8220;mi piace&#8221; sulla nostra pagina facebook e diventando <strong>nuovi fans</strong> del Bambino Naturale, verranno <strong>estratti 3 fortunati</strong>.</p>
<p>In palio tre delle nostre più recenti pubblicazioni:</p>
<p>- Primo estratto: <a title="Storia di un piccolo seme" href="http://www.bambinonaturale.it/catalogo?azione=visualizza&amp;id_libro=335&amp;libro=Storia+di+un+piccolo+seme">Storia di un piccolo seme</a></p>
<p>- Secondo estratto: <a title="Me lo leggi?" href="http://www.bambinonaturale.it/catalogo?azione=visualizza&amp;id_libro=329&amp;libro=Me+lo+leggi%3F">Me lo leggi?</a></p>
<p>- Terzo estratto: <a title="Tutte le mamme hanno il latte" href="http://www.bambinonaturale.it/catalogo?azione=visualizza&amp;id_libro=326&amp;libro=Tutte+le+mamme+hanno+il+latte+-+seconda+edizione">Tutte le mamme hanno il latte</a>, seconda edizione.</p>
<p>Lo so che siete già pronti a cliccare &#8220;mi piace&#8221;!</p>
<p>Lasciatemi aggiungere gli ultimi, importanti particolari <strong>per partecipare</strong>:</p>
<p>- Vai alla nostra pagina ufficiale facebook</p>
<p>- <strong>Clicca &#8220;mi piace&#8221;</strong> e diventa nostro facebook-fan</p>
<p>- <strong>Condividi</strong> questa notizia <strong>sulla tua bacheca</strong> per poter invitare anche i tuoi amici a unirsi a noi!</p>
<p><strong>Il concorso avrà termine al raggiungimento del DIECIMILLESIMO fan!</strong></p>
<p>A questo punto&#8230;beh, direi che l&#8217;occasione è da non perdere.</p>
<p>In bocca al lupo!</p>
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		<title>Carnevale in cucina con i bambini!</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 00:00:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Boscaro Michela</dc:creator>
				<category><![CDATA[bambini in cucina: ricette e idee pronte in tavola!]]></category>
		<category><![CDATA[carnevale]]></category>
		<category><![CDATA[cucina bambini]]></category>

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		<description><![CDATA[ Carnevale da raccontare ai bambini con tante ricette]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-13028" title="carnevale cucina bambini" src="http://www.bambinonaturale.it/wp-content/uploads/pancake.jpg" alt="pancake di carnevale da preparare in cucina con i bambini" width="259" height="194" />Ecco un’altra festività, in un periodo che ne è particolarmente ricco, molto amata dai bambini.</p>
<p>I <strong>bambini</strong> adorano il <strong>Carnevale</strong>, forse perché possono travestirsi e trasformarsi almeno per un giorno nel loro beniamino, fingendo di essere dotati di superpoteri, forze soprannaturali, o credersi angeliche fatine e dolci principesse.<span id="more-13025"></span></p>
<p>Il Carnevale raggiunge il suo ultimo e culminante giorno il <strong>Martedì Grasso</strong>. Secondo la tradizione ormai quasi dimenticata., dal momento che il giorno successivo inizierà la Quaresima - periodo d’astinenza che precede la Pasqua, in cui ci si dovrà confessare - il Martedì Grasso ogni stravaganza era concessa (a Carnevale ogni scherzo vale!).</p>
<p>Ecco allora che a Carnevale, oltre che a far baldoria, ci si abbuffava, e si consumavano tutti i cibi più grassi e sostanziosi che si trovavano in casa, in vista delle privazioni e delle frugalità che caratterizzavano la Quaresima.</p>
<p>Quindi quel giorno si mangiavano carne, formaggi e alimenti ricchi di burro, uova e condimenti. La parola Carnevale significa infatti &#8220;togliere la carne&#8221;.</p>
<p>In realtà, feste molto simili al Carnevale esistevano già nell’antica Grecia e nell’antica Roma, dove prendevano rispettivamente il nome di Dionisiache e Saturnali.</p>
<p>In quel periodo, infatti, si lasciava perdere ogni inibizione morale, o regola sociale, e anche i comportamenti più <strong>trasgressivi</strong> erano concessi e approvati.</p>
<p>Ai nostri giorni si usa cucinare deliziose<strong> frittelle</strong> e friabili <strong>chiacchiere</strong>, che prendono un nome diverso a seconda della zona in cui vengono preparate: sono conosciute anche come crostoli, galani o bugie a seconda della regione, e  i vostri bambini le conosceranno senz’altro bene.</p>
<p>Ma perché non approfittarne per spiegare ai nostri bambini  anche il modo in cui le nostre &#8211; e quindi loro &#8211;  ricorrenze sono festeggiate in altre parti del mondo?</p>
<p>Può essere molto bello ed educativo affiancare alle usanze che appartengono alla nostra cultura (che abbiamo il dovere di trasmettere ai nostri bambini per far conoscere loro le proprie radici) pure quelle appartenenti ad altre realtà.</p>
<p>Iniziare i piccoli a <strong>tradizioni culturalmente lontane</strong> dalla nostra, appartenenti ad altre religioni, costumi ed usi, può rappresentare un modo diverso da quello tradizionale di far viaggiare i bambini con la mente, ampliare i loro orizzonti, superare i confini, sentirsi cittadini del mondo e parte di un tutt’uno.</p>
<p>I bambini hanno così la possibilità immaginare e nutrire la loro fantasia. Quante nuove esperienze senza muoversi dalla cucina!</p>
<p>Si può raccontare loro di parti del mondo lontane e <strong>culture diverse</strong>, che anche se non abbiamo avuto la fortuna di conoscere ci sembra di sentire più vicine, <strong>cucinando e mangiando</strong>.</p>
<p>Il cibo, e la cucina, sono infatti in gran parte un fatto culturale, oltre che affettivo, e preparare insieme ai bambini pietanze che spesso prevedono l’uso di ingredienti o spezie non usuali, raccontando la loro origine, è un importante momento di trasmissione del sapere e della conoscenza.</p>
<p>Senza andare tanto lontano da noi, e restando in tema di Carnevale, potremmo - il prossimo Martedì Grasso &#8211; preparare dei deliziosi e semplicissimi <strong>pancake</strong>.</p>
<p>Nei paesi del Commonwealth e negli Stati Uniti, il Martedì Grasso viene chiamato Pancake day. Si dice che l’usanza derivi dal fatto che il Martedì Grasso del 1444, una signora che si trovava in casa intenta a cuocere i suoi pancake, sentì il suono delle campane che richiamavano i fedeli alla Confessione, e che per non far tardi, si precipitò in strada continuando a cuocere il suo pancake e a rivoltarlo sulla padella.</p>
<p>Da questa leggenda, nacque la Pancake race, consuetudine che ancor oggi permane in alcuni paesi: il Martedì Grasso (Shrove Tuesday) si disputano vere e proprie competizioni in occasione delle quali persone armate di padella e pancake devono per almeno tre volte riuscire a far saltare la propria frittella durante la corsa.</p>
<p>Ecco la <strong>ricetta</strong> per i pancake:</p>
<p>200 g di farina<br />
2 uova<br />
Mezzo litro di latte<br />
Un cucchiaio di zucchero<br />
Mezza bustina di lievito in polvere<br />
Due cucchiai di olio extravergine d’oliva<br />
Un pizzico di sale</p>
<p>In una ciotola far preparare ai bambini i tuorli d’uovo leggermente sbattuti con lo zucchero, aggiungere l’olio, il latte, ed unire gradatamente - con l’aiuto di una frusta per non crear grumi - la farina setacciata col lievito ed il sale.</p>
<p>Se disponete di un frullino manuale farete la felicità dei vostri bambini: permetter loro di montare a neve l’albume delle uova sarà una gioia e motivo di grande orgoglio.</p>
<p>Il composto andrà incorporato alla pastella che avrete messo precedentemente da parte, con gentilezza, altrimenti gli albumi si smonteranno.</p>
<p>Ora tocca a voi! Preriscaldate ed ungete d’olio una padella, e versate un mestolo di pastella, quando sarà cotta da un lato, se vi fidate, potrete con un colpo farla saltare e girarla dall’altra parte, (i bambini si divertiranno moltissimo) altrimenti con l’aiuto di una spatola la girerete, continuando fino ad aver esaurito la pastella.</p>
<p>I pancake possono essere gustati in molti modi, ma sempre caldi. Potrete scegliere tra la più tradizionale delle versioni, quella con sciroppo d’acero, ma anche malto di cereali, banane a rondelle, frutta fresca a pezzetti, crema al cioccolato.</p>
<p><strong>Lasciate scegliere ai vostri bambini</strong> tra quel che avete in casa, ed accompagnate i loro pancake con una bella spremuta d’arance. Se invece darete ai bambini alcuni mandarini ed uno spremiagrumi manuale, potranno prepararla da soli con immensa soddisfazione.</p>
<p>Michela Boscaro</p>
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		<title>Un libro accompagna il tuo bambino all&#8217;asilo</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 00:00:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giorgia.cozza</dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[bambino asilo]]></category>

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		<description><![CDATA[ Affrontare meglio l'avventura dell'asilo...con un libro!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-13021" title="bambino asilo" src="http://www.bambinonaturale.it/wp-content/uploads/bambino-asilo-253x300.jpg" alt="alice protagonista libro bambino asilo" width="253" height="300" />Tempo di iscrizioni, in questi giorni per i <strong>bimbi</strong> che quest&#8217;anno inizieranno l&#8217;<strong>asilo</strong> nido, la scuola dell&#8217;infanzia, o la scuola primaria.</p>
<p>L&#8217;ingresso all&#8217;asilo rappresenta una tappa importante per il bambino e per la sua famiglia. C&#8217;è tanta emozione ma, a volte, anche un po&#8217; di<strong> timore</strong>.</p>
<p>Il bimbo si chiede come sarà l&#8217;asilo e l&#8217;idea di separarsi dalla mamma (o comunque dalla proprio casa) può spaventare un po&#8217;. I genitori si chiedono come si troverà il loro piccino, come andrà l&#8217;inserimento, sperano che il bimbo si trovi bene e sia sereno.</p>
<p>La lettura di un <strong>libro</strong> che affronta questo argomento può essere <strong>di grande aiuto</strong> per elaborare le proprie sensazioni e prepararsi alla novità, vivendola con più serenità.</p>
<p>La casa editrice <strong>Il leone verde Edizioni</strong> ha dedicato un libro a questo momento “forte” della vita di famiglia. Si tratta di <a title="Alice e il primo giorno di asilo" href="http://www.bambinonaturale.it/catalogo/?azione=visualizza&amp;id_libro=31&amp;libro=Alice+e+il+primo+giorno+di+asilo">Alice e il primo giorno di asilo</a>, uno dei volumi illustrati (per bimbi da 0 a 6 anni) che fa parte della serie <strong>Le Storie di Alice</strong>.</p>
<p>Alice ha tre anni e domani andrà alla scuola dell’infanzia per la prima volta. Alice è emozionata ma anche un po’ preoccupata. La mamma le consegna un regalo speciale che l’aiuterà ad affrontare il distacco da lei.</p>
<p>“L&#8217;ingresso all&#8217;asilo è un&#8217;esperienza intensa che prima o poi ogni bambino si trova ad affrontare” considera <strong>Maria Francesca Agnelli</strong>, illustratrice de Le Storie di Alice. “E cosa c’è di meglio di un libro che ti dice che puoi affrontare questi momenti con serenità e allegria? Credo che sia un<strong> messaggio bellissimo</strong> da donare a tutti i bambini, perché crescendo sereni, un domani saranno degli adulti migliori”.</p>
<p>Per chi si sta preparando all&#8217;inizio dell&#8217;asilo nido o della scuola dell&#8217;infanzia, <strong>Alice</strong> può essere una preziosa<strong> compagna di avventura</strong>. E il fazzoletto azzurro che sa di mamma&#8230; può regalarvi un po&#8217; della sua magia!</p>
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		<title>Un libro sul tuo bambino che cresce</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Feb 2012 14:00:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elena.balsamo</dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[bambino cresce]]></category>

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		<description><![CDATA[ Il nuovo libro della collana Il Giardino dei Cedri]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-13005" title="bambino cresce" src="http://www.bambinonaturale.it/wp-content/uploads/335-Storia-di-un-piccolo-seme-242x300.jpg" alt="copertina libro sul bambino che cresce" width="242" height="300" />Il <strong>bambino</strong> come un infinitesimo<strong> seme</strong> si sviluppa, diventando piano piano una timida piantina e infine trasformandosi in un albero alto,  forte e &#8211; se curato con premura e amore &#8211; carico di frutti che diano nuovi semi.</p>
<p>Un&#8217;immagine che avremo pensato, sentito, visto, o letto, tante tante volte&#8230;</p>
<p>Ora quell&#8217;immagine è descritta con la delicatezza e la poesia di <strong>Elena Balsamo</strong> nelle pagine del nuovo libro della collana Il <strong>Giardino dei Cedri</strong>, <a title="Storia di un piccolo seme" href="http://www.bambinonaturale.it/catalogo/?azione=visualizza&amp;id_libro=335&amp;libro=Storia+di+un+piccolo+seme">Storia di un piccolo seme</a>.</p>
<p>Una storia da raccontare al tuo <strong>bambino</strong>, in fondo la sua stessa storia: un piccolissimo semino che, piantato nella fertile terra e curato con amorevole premura dal contadino esperto,  alla fine riesce a realizzare il proprio <strong>progetto</strong>.</p>
<p>Pagine da leggere insieme accompagnati dalle delicate illustrazioni di Elena Bono.</p>
<p><em>Storia di un piccolo seme</em> è già disponibile<a title="on-line" href="http://www.bambinonaturale.it/catalogo/?azione=visualizza&amp;id_libro=335&amp;libro=Storia+di+un+piccolo+seme"> on-line</a>.</p>
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		<title>Ecologia in famiglia</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Feb 2012 14:00:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elisa.artuso</dc:creator>
				<category><![CDATA[casa ecologica]]></category>
		<category><![CDATA[ecologia famiglia]]></category>

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		<description><![CDATA[ Essere una famiglia ecologica va ben oltre la raccolta differenziata...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-12989" title="ecologia famiglia" src="http://www.bambinonaturale.it/wp-content/uploads/ecologia-famiglia.jpg" alt="ecologia in famiglia" width="246" height="205" />Un giorno non molto lontano mia figlia di quattro anni mi ha chiesto se le arance si fanno con il succo. Non viviamo in Sicilia e non abbiamo la fortuna di avere un grande orto (solo qualche verdura in vaso, sul balcone, quando la stagione lo permette).</p>
<p>Ma – anche a partire da queste affermazioni &#8211; lo stimolo a parlare di <strong>natura</strong>, a rotolarsi sull’erba, a raccogliere delle zolle di terra e ad andare a guardare le galline dello zio Bepi, è sempre più forte.<span id="more-12985"></span></p>
<p>Anzi, è urgente e improcrastinabile, al pari di fare più spesso, e sotto gli occhi di mia figlia, delle buone spremute di arance biologiche.</p>
<p>Questo per dire che non sono una <strong>mamma ambientalista</strong> e punto. Comprare bio e fare la raccolta differenziata non basta più. Urge cercare di ragionare un po’ su quel che si fa, per questa benedetta terra, senza essere assolutisti, ma con il desiderio di cambiare qualcosa per davvero.</p>
<p>Severn Suzuki, che fu definita la bambina che zittì il mondo per sei minuti aveva solo 12 anni quando partecipò al <strong>vertice della Terra</strong> di Rio de Janeiro, a nome di ECO (Environmental Children Organization). Fece un breve discorso davanti ai rappresentanti dell’ONU e riuscì a dire delle cose che mi commuovono ogni volta che le ascolto.</p>
<p> <object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="500" height="369" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/dqt9nMrSWy4?version=3&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="369" src="http://www.youtube.com/v/dqt9nMrSWy4?version=3&amp;hl=it_IT" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object></p>
<p><em>Qui potete esser presenti in veste di delegati del vostro governo, uomini d’affari,</em> <em>amministratori di organizzazioni, giornalisti o politici, ma in verità siete madri e padri, fratelli e sorelle, zie e zii e tutti voi siete anche figli. (…) A scuola, persino all’asilo, ci insegnate come ci si comporta al mondo. Ci insegnate a non litigare con gli altri, a risolvere i problemi, a rispettare gli altri, a rimettere a posto tutto il disordine che facciamo, a non ferire altre creature, a condividere le cose, a non essere avari. Allora perché voi fate proprio quelle cose che ci dite di non fare?</em></p>
<p><em>Siamo davvero nella lista delle vostre priorità? Mio padre dice sempre “siamo ciò che facciamo, non ciò che diciamo”. Ciò che voi state facendo mi fa piangere la notte.<br />
Voi continuate a dire che ci amate, ma io vi lancio una sfida: per favore, fate che le vostre azioni riflettano le vostre parole.</em></p>
<p>È incredibile come siano forti e attuali queste parole, schiette e sincere: si rinfacciano alla mia mente ogni volta che apro il <strong>portafoglio</strong>, ogni volta che le mie bimbe mi chiedono insistentemente di comprare qualcosa. I vostri non ve lo chiedono? Anche se non frequentiamo quasi mai i supermercati, c’è sempre il desiderio di comprare.</p>
<p>No, perché hai voglia a parlare di<strong> ambiente, consumi e sostenibilità</strong> e poi entri in un negozio coi bambini e la pubblicità subdola e aggressiva delle cose alla loro altezza mangia gli occhi di tuo figlio e si trasforma in richieste, in prendiamo questo e quello.</p>
<p>E purtroppo è così: fare in modo che le nostre azioni riflettano le nostre parole non è per niente facile, educare alla sobrietà è difficilssimo! È una sfida talmente grande che oggi siamo qui a parlare di rispetto per l’ambiente e di idee per crescere una <strong>famiglia ecologica</strong>, quando è a partire dalla rivoluzione agricola del neolitico che gli uomini aggrediscono la terra, e vivono con essa un rapporto di antagonismo, di lotta.</p>
<p>Il tentativo fallito di dominare la natura deve farci muovere i primi passi e portarci, in punta di piedi, a comprendere <strong>quali strategie possiamo adottare</strong>. La vogliamo amare un po’ di più questa terra? Io sono sempre più convinta che non possiamo muoverci <em>random</em> – passatemi il termine &#8211; e agire pensando in modo univoco.</p>
<p>L’ambiente va di moda e già questo dovrebbe metterci allerta!</p>
<p>Se avrete la pazienza di seguire questa rubrica, cercherò passo dopo passo di delineare quella che secondo me può essere una via. Una delle tante vie possibili per attivarsi come famiglia e per fare una virata vera verso un cambiamento sostenibile. Che non significa usare pannolini lavabili o fare la raccolta differenziata. O almeno non solo quello. È molto di più, forse è anche qualcosa di diverso: è una possibile chiave di lettura e di azioni per un futuro sostenibile.</p>
<p>Ci state?</p>
<p>Elisa Artuso</p>
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		<title>Denti e gravidanza, il concepimento</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Feb 2012 14:00:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>valeria.scarafile</dc:creator>
				<category><![CDATA[il sorriso di mamma e bambino]]></category>
		<category><![CDATA[denti gravidanza]]></category>

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		<description><![CDATA[ Salute orale e concepimento]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-12997" title="denti gravidanza" src="http://www.bambinonaturale.it/wp-content/uploads/denti-gravidanza.jpg" alt="denti in gravidanza" width="222" height="227" />È ormai comprovato da evidenze scientifiche che lo sviluppo iniziale dell’<strong>embrione</strong> è influenzato, oltre che da fattori ereditari, anche dallo stato di salute generale della mamma.</p>
<p>Infatti nel primo articolo della rubrica abbiamo visto che, in caso di gravidanza, un’infezione dal <strong>cavo orale</strong> può, attraverso la circolazione ematica, raggiungere l’apparato genito-urinario prima e la membrana amniotica<span id="more-12993"></span> con possibile rischio di parti prematuri e bimbi sottopeso in mamme affette da malattia paradontale.</p>
<p>La prevenzione delle patologie orali rappresenta quindi una misura fondamentale in termini di efficacia e favorevole rapporto costo-benefici.</p>
<p>In occasione del 27° Meeting annuale della Eshre – European Society of Human Reproduction and Embriology – Società Europea di Riproduzione ed Embriologia Umana, svoltosi a Stoccolma nel mese di luglio 2011, è stato presentato uno studio australiano condotto dalla University of Western Australia che mette in relazione il <strong>concepimento</strong> con la<strong> salute orale</strong> della mamma.</p>
<p>Dai risultati ottenuti la presenza di malattia parodontale nella donna è un fattore di rischio che può aumentare il tempo di concepimento in una donna, proprio come l’obesità.</p>
<p>Il professore Roger Hart ha analizzato un campione di oltre 3700 donne in gravidanza, raccogliendo informazioni sul periodo di pianificazione della gravidanza, sul tempo intercorso tra la decisione di rimanere incinta e il concepimento e sullo stato di salute orale.</p>
<p>È emerso che, in buone condizioni di salute orale, il tempo medio di attesa per rimanere incinta è pari a 5 mesi; nei casi, invece, di aspiranti mamme con malattia parodontale, quindi con problemi gengivali, il tempo medio di attesa aumenta di due mesi rispetto alle donne con gengive sane.</p>
<p>Questo in realtà è il primo lavoro scientifico che indaga sul legame tra salute orale e fertilità, suggerendo che l’<strong>igiene orale</strong> potrebbe essere uno dei diversi fattori su cui intervenire per migliorare le <strong>probabilità</strong> di una <strong>gravidanza</strong>.</p>
<p>Dopo queste riflessioni, possiamo affermare che lo stesso programma di prevenzione della malattia parodontale durante il periodo della gravidanza, basato su <strong>controlli odontoiatrici regolari</strong>, sedute professionali di igiene orale dall’Igienista Dentale ed una scrupolosa igiene orale domicilare, è da attuare ancor prima che la donna decida di diventare mamma.</p>
<p>Quindi aspiranti mamme: buona igiene orale!</p>
<p>Valeria Scarafile</p>
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		<title>A casa</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Feb 2012 14:00:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[riflessioni per l'anima]]></category>
		<category><![CDATA[casa]]></category>

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		<description><![CDATA[ Sentirsi, di nuovo, a casa...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-13011" title="casa" src="http://www.bambinonaturale.it/wp-content/uploads/acqua1-300x200.jpg" alt="acqua di casa" width="300" height="200" />C’è un luogo al di là di tutti i luoghi, uno spazio al di là di tutti gli spazi dove l’anima ci vuole portare. Forte l’anelito, come grido senza fine, come canto ininterrotto: è il richiamo del <strong>ritorno a casa</strong>.</p>
<p>Quando sei lì sei salvo, sembra dirci, bisbigliando appena.<span id="more-13009"></span> In quel cerchio sacro non c’è nessuno che può entrare, non frecce d’uomo non fulmini di dei.</p>
<p>Non guerra, non tuono, non invasione alcuna. Quando sei lì sei<strong> salvo</strong>, al sicuro, protetto.</p>
<p>Non facile arrivarci però, , da conquistarsi con fatica, con lacrime e sudore, stille di sangue e cicatrici e pene. E’ uno spazio sommerso da cumuli e rovine, da pietre aguzze ammonticchiate nel tempo, da spine e rovi, ruggine e muffe.</p>
<p>Ma quando ad uno ad uno togli i detriti, quando sollevi il fango e butti via i rifiuti, ecco che emerge, limpido e pulito, il <strong>cerchio sacro</strong>, come sorgente di acqua cristallina. Quando lo trovi è gioia grande.</p>
<p>E allora, timido, ecco il sorriso. Ora è lì, è lì per te, per sempre.</p>
<p>Elena Balsamo</p>
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