Portare i piccoli
Portare i bambini addosso al proprio corpo è una modalità alternativa scoperta in Occidente qualche decina di anni fa e ora comincia a godere di sempre maggiore attenzione da parte dei neogenitori. Troppo spesso però “portare” viene associato a “trasportare” e ridotto al mero uso di supporti e alla discussione commerciale su quale supporto fosse il migliore.
Portare i piccoli invece è di più: un approccio ampio e pratico nel vivere quotidianamente la relazione con il proprio bambino nei primi tre anni di vita, caratterizzati dalla sua evoluzione enorme che richiede continui adattamenti da parte dei genitori per rimanere “al passo” con lui. E’ un approccio ad alto contatto, ma pienamente rispettoso della vita in sé, del bambino nei suoi bisogni e del genitore in cammino.
Questa rubrica, curata da Esther Weber, ideatrice di portare i piccoli, autrice del libro omonimo e madre di due bambine portate di 8 e 4 anni, che da anni offre consulenza professionale e formazione a genitori e operatori, nasce per dare spunti di riflessione e per fare luce sulle difficoltà teoriche e pratiche legate al mondo del portare.
La sua scelta personale e professionale, unica in Italia, di non essere legata ad alcuna azienda di produzione e commerciale di supporti per portare le conferisce in più uno sguardo indipendente e oggettivo nel valutare i diversi prodotti sul mercato fiorito da un po’ di anni anche in Italia.
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