Il Codice Violato – latte materno

25 anni fa fu adottato dall’Assemblea Mondiale della Sanità (AMS) il Codice di Commercializzazione dei Sostituti del Latte Materno, allo scopo di proteggere la salute dell’infanzia, sanzionando la scorretta commercializzazione ed ogni forma di promozione dei sostituti del latte materno. L’Italia – e le stesse ditte produttrici – hanno sottoscritto il Codice fin dal 1981, benché l’attuale normativa italiana è in molte sue parti più debole del Codice Internazionale e delle successive Risoluzioni. Il Codice – risultato della consultazione tra l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ed i suoi paesi membri, l’Unicef, le compagnie produttrici di alimenti per l’infanzia, l’IBFAN (International Baby Food Action Network) ed un gruppo di esperti in nutrizione umana – non vieta l’uso né la vendita di tali prodotti, ma pone delle restrizioni alla loro commercializzazione, in modo che nessun sostituto del latte materno venga reclamizzato con sconti, offerte speciali, campioni gratuiti, forniture gratuite agli ospedali, pubblicità ed altre tecniche promozionali scorrette.

L’IBFAN coordina periodicamente progetti di monitoraggio in tutto il mondo, per valutare il rispetto del Codice da parte delle compagnie produttrici, per denunciare all’OMS le violazioni riscontrate e spingere i governi a creare delle leggi che recepiscano il Codice. I risultati dell’ultimo monitoraggio

internazionale, svolto tra il 2002 ed il 2004 in 69 paesi, tra cui il nostro, sono stati recentemente raccolti nel volume Breakingthe Rules 2004 che illustra le violazioni perpetrate globalmente da parte delle compagnie produttrici e distributrici di alimenti per l’infanzia, biberon e tettarelle.

L’Italia aveva partecipato anche al precedente progetto di monitoraggio condotto dall’IBFAN nel 2000, grazie all’impegno di gruppi e singoli alcuni aderenti all’IBFAN che in quell’occasione hanno fondato l’associazione di volontariato IBFAN Italia. Uno dei gruppi di lavoro dell’associazione IBFAN Italia è il “Comitato Italiano per il Monitoraggio del Codice” (ICMC). ICMC/IBFAN Italia ha pubblicato prove delle violazioni raccolte in Italia nelle due edizioni del dossier “Il Codice Violato” (2001 e 2004) – consultabili in formato elettronico all’indirizzo www.ibfanitalia.org/Monitor_codice.htm – che mostra come nel nostro paese né il Codice Internazionale né la legge italiana siano rispettati: almeno 10 compagnie produttrici di latti ed altri alimenti e 5 di biberon e tettarelle violano sistematicamente il Codice, promovendo i loro prodotti nei supermercati, nelle farmacie, nelle strutture sanitarie, raggiungendo i genitori fin dentro le loro case.

Tutti possono contribuire a verificare il rispetto del Codice da parte delle ditte produttrici o distributrici di sostituti del latte materno, biberon e tettarelle. Clicca qui per segnalare online le violazioni.

Dal sito del MAMI, il Movimento Allattamento Materno Italia, ecco un libretto sul Codice Internazionale sulla Commercializzazione dei Sostituti del latte materno (e le relative risoluzioni)… a fumetti!!! Un modo semplice ed intuitivo per capire cos’è il Codice e perché è così importante.

Per maggiori informazioni: www.ibfanitalia.org/

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