Olio extravergine: obbligatoria l’etichetta di origine


“L’obbligo di indicare la provenienza delle olive impiegate in etichetta previsto dal decreto è un contributo alla trasparenza per impedire – precisa Coldiretti – di ‘spacciare’ come Made in Italy miscugli di olio spremuto da olive spagnole, greche e tunisine, senza alcuna informazione per i consumatori. Un rischio reale se si considera che nei primi sei mesi del 2007 si è verificato un aumento record del 30 per cento degli arrivi di olio di oliva estero proveniente soprattutto da Spagna, Tunisia e Grecia, mentre la produzione nazionale è stimata in calo del 10 per cento rispetto allo scorso anno su valori di poco superiori ai 5 milioni di quintali”.

Ecco le diciture da cercare in etichetta per distinguere l’olio da olive italiane:

– L’EXTRAVERGINE ITALIANO: “Olio ottenuto da olive coltivate in: Italia”

– MISCUGLI DI ORIGINE DIVERSA: “Olio ottenuto da olive coltivate in: Spagna, Tunisia, …”

Da Coldiretti, infine, i consigli per acquistare olio d’oliva “Made in Italy”:

– scegliere uno dei 38 oli extravergini d’oliva Dop che hanno ottenuto un riconoscimento comunitario e vengono prodotti in base a uno specifico disciplinare di produzione in un territorio delimitato. Per il 2008 si stima che ne saranno consumate 8 milioni di bottiglie;

– oppure, verificare che sulla bottiglia vi sia l’indicazione (facoltative per legge) prodotto 100% italiano oppure italiano;

– oppure, acquistare direttamente dalle circa 7800 aziende agricole italiane che offrono il proprio olio. In molti casi è possibile degustare il prodotto prima di acquistarlo.

Per maggiori informazioni: www.coldiretti.it

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