Via libera ai distributori del latte crudo


“Con questo decreto legislativo proseguiamo su una strada già intrapresa con la Finanziaria 2007 – ha affermato il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Paolo De Castro – nella quale avevamo inserito il decreto per le vendite dirette. Il rapporto senza intermediazione tra produttore e consumatore costituisce uno snellimento di filiera che favorisce i punti deboli della catena. In una congiuntura di tensione sul prezzo del latte, i distributori rappresentano uno strumento intelligente che supporta l’azione di contenimento della spesa tutelando contemporaneamente chi produce come chi acquista”.

” La vendita diretta di latte crudo – afferma Altroconsumo – è un fenomeno in grande espansione. Il latte munto alla stalla viene filtrato e refrigerato, cioè portato a una temperatura compresa tra 0 e 4 °C e poi distribuito tramite dei dispenser, distributori automatici a self-service: si inserisce la moneta e il beccuccio eroga il latte. Le bottiglie si possono trovare sul posto oppure portare da casa. Non subisce nessun trattamento termico (pastorizzazione o sterilizzazione), né omogeneizzazione; in pratica si consuma al naturale. I vantaggi di un prodotto del genere sono indubbi.

“Dal punto di vista della qualità – conclude l’associazione di tutela dei consumatori – il latte crudo è più ricco di proteine e vitamine rispetto a quello pastorizzato. Sotto il profilo del gusto, è ricco di grasso non omogeneizzato, quindi più saporito del latte confezionato. Esiste anche un vantaggio ambientale: si saltano molti passaggi di imbottigliamento e trasporto ed è anche questo il motivo per cui il latte crudo ha un costo abbastanza contenuto: in media 1 euro al litro.”

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