Libri da Gustare: vincono i Pomodori Verdi fritti di Barbara Buganza


All’edizione 2007 del concorso Libri da gustare, organizzata come ogni anno da ca dj’Amis e i ristoranti della tavolozza il Leone Verde di Torino, con Pomodori verdi fritti e altre ricette di Barbara Buganza, si aggiudica il primo posto, con un viaggio premio che verrà consegnato all’autrice mercoledì 5 dicembre alle ore 19.00 all’Hotel Golden Palace di Via Arcivescovado 18 a Torino, durante la cerimonia di chiusura.

Di solito quando si parla di cucina americana, la si associa quasi automaticamente ai menù ipercalorici proposti dagli ormai incalcolabili fast-food che affollano le citta statunitensi (e non solo). Ma Barbara Buganza, con Pomodori Verdi Fritti e altre ricette ci accompagna alla scoperta di un’altra America, quella ormai dimenticata di mezzo secolo fa, quella della crisi economica e dell’intolleranza verso un colore della pelle un po’ scurito, quella realisticamente rappresentata da Fannie Flagg nel romanzo Pomodori verdi fritti al caffe di Whistle Stop, dal quale Jon Avnet nel 1992 ha tratto un celebre lungometraggio.

“Ma entra. Ti voglio presentare i personaggi che lavorano nella cucina del Whistle Stop Cafe, coraggio, passiamo dal retro.” Sì, perchè è nel retro, riservato alle persone di colore, che i piatti del menù costano dieci centesimi in meno, quasi una ripicca con la quale le padrone del locale rivendicano il loro diritto a fare del Whistle Stop Cafe un luogo aperto a tutti, ricchi e poveri, bianchi e neri. La storia del Whistle Stop Cafe finisce così per confondersi con gli intrecci di cui sono protagonisti i personaggi che lo popolano e lo frequentano, che in esso trovano “un momento di sosta contemplativa prima dell’inizio della giornata lavorativa”, piuttosto che la sede di un improvvisato club dei Cetrioli sottaceto: attività che contribuiscono a fare di questo punto di ristoro senza pretese un “centro nevralgico degli umori di tutta la comunità”.

E il cibo che qui viene servito non assomiglia nemmeno lontanamente a quello dei fastfood, basta dare un’occhiata veloce alle gustose ricette che si susseguono nel libro. Ma soprattutto il cibo, nel romanzo della Flagg, così come nel film di Avnet, assume un significato che va ben oltre la sua dimensione materiale: in anni di crisi, in cui il mondo pativa la fame, esso era rimasta “l’unica cosa per la quale valesse la pena di vivere”. E lo diventa anche per Evelyn, casalinga sulla soglia della menopausa la cui unica fonte di gioia è costituita dai racconti dell’anziana Ninny sugli anni passati al Whistle Stop Cafe, del quale, alla morte di quest’ultima, erediterà un vecchio menù e niente meno che la ricetta originale dei pomodori verdi fritti.

Barbara Buganza, già autrice di numerosi racconti in antologie e riviste letterarie on-line, per Il Leone Verde Edizioni ha già pubblicato In cucina con Banana Yoshimoto.

Cerimonia di chiusura di Libri da gustare:

mercoledì 5/12/2007 ore 19.00

c/o Hotel Golden Palace – Via Arcivescovado 18 – TORINO

Potrebbe interessarti anche