Moige: via dalla prima serata “Io ti assolvo”

“Una scia di sangue solo all’apparenza disseccato”: sul sito di Canale 5 iniziava così la descrizione di “Io ti assolvo”, la fiction di Monica Vullo con protagonista Gabriel Garko, andata in onda lo scorso 15 gennaio con il bollino rosso. Il thriller appartiene al cosiddetto genere cinematografico “splatter” – di solito legato al cinema horror – basato sull’estrema realisticità degli effetti speciali che descrivono lo schizzare del sangue – in inglese “To splat” – o la lacerazione dei corpi umani.

“È inaudito – afferma Elisabetta Scala, Responsabile Osservatorio TV del Movimento Italiano Genitor (Mpoge) – che Canale 5, la rete più contestata dai genitori nel mese dicembre, decida di sperimentare generi diversi andando a programmare un film con ammazzamenti, squartamenti, schizzi di sangue, contenuti discutibili in genere, in prima serata, anche se con il bollino rosso. Questo significa evidentemente sperimentare sulle spalle dei bambini, e per di più chiedere alle famiglie di assumersi le proprie responsabilità. Stiamo scherzando? La responsabilità è della rete, è quello che chiediamo da sempre, ed invece di vedere passi in avanti nel senso di una tv che possa essere fruita da genitori e figli insieme, assistiamo a decisioni sconcertanti come questa”.

Eppure – nel report di dicembre stilato dall’Osservatorio TV Moige – l’associazione aveva espresso un giudizio molto negativo su quasi tutti i generi per la rete mediaset: dai flim ai telefilm, per arrivare alla programmazione d’entertainment. Nel dettaglio – in base alle 2.103 segnalazioni giunte attraverso il numero verde 800.93.70.70 e il sito www.genitori.it – proprio Canale 5 era risultata la rete ‘out’ del mese, cioè la rete meno gradita dai genitori per i propri figli minori.

“In questo senso – conclude il Moige – Canale 5 ha colmato un vuoto: mancava il film TV nelle contestazioni, ed a gennaio ha pensato bene di riparare, con un thriller splatter con dovizia di particolari sulle morti violente di alcune prostitute, altre scene forti (come l’assunzione di cocaina), con l’aggiunta di tematiche scabrose. Abbiamo già avviato un’azione per convincere le aziende che programmano i loro spot su ‘Ciao Darwin’, a smettere di farlo, visto il contenuto decisamente trash del programma. Evidentemente quest’azione andrà replicata su altre programmazioni.”

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