Ciuccio e Sids: su Internet scatta la polemica


“In Italia ci sono ogni anno circa 300 casi di ‘morti in culla’ o ‘Sids’, killer silenzioso, che colpisce tipicamente durante il sonno entro il primo anno di vita del bimbo, con un picco massimo tra il secondo e il quarto mese, ‘Mam Association’ lancia una campagna ad hoc. Un sito Internet, incontri multidisciplinari e opuscoli informativi che verranno distribuiti nelle neonatologie e negli ambulatori pediatrici di tutto lo Stivale. Protagoniste 5 regole d’oro, fra cui una, il ciuccio, può rivelarsi un’efficace arma salvavita”.

Iniziava così l’articolo pubblicato sul Corriere della Sera online lo scorso 14 febbraio e dedicato alla cosiddetta “Sindrome della morte in culla”: un fenomeno che – a tutt’oggi – non trova ancora alcuna spiegazione presso la comunità scientifica. Nel dettaglio, la Sids si manifesta provocando la morte improvvisa ed inaspettata di un lattante apparentemente sano: un decesso che resta inspiegato anche dopo l’effettuazione di esami post-mortem. La sindrome – che colpisce i bambini nel primo anno di vita ed è a tutt’oggi la prima causa di morte dei bambini nati sani – ha un’incidenza stimata, per similitudine con altri stati, che oscilla tra 0,7 e 1 per mille, ma non esitono attualmente dati statistici precisi in Italia.

L’articolo in questione – in paticolare l’uso del ciuccio come misura di prevenzione contro la Sids – ha subito suscitato l’immediata reazione da parte del Dott. Adriano Cattaneo – Responsabile del Centro Collaboratore per la Salute Materno Infantile, IRCCS Burlo Garofolo, Trieste – e dalla Dott.ssa M.Ersilia Armeni – Presidente AICPAM (Associazione Italiana Consulenti Professionali in Allattamento Materno) – che in una lettera indirizzata al Direttore del Corriere Salute hanno espresso alcune considerazioni molto critiche nei confronti della campagna anti-Sids, soprattutto a causa della presunta “sponsorizzazione” della stessa d parte di una nota azienda produttrice di succhietti. Clicca qui per leggere il contenuto integrale della loro missiva.

La lettera del Dott. Cattaneo e della Dott.ssa Armeni è stata prontamente pubblicata online in un nuovo articolo del Corriere della Sera, con tanto di intervista al Prof. Claudio Fabris – Presidente della Società Italina di Neonatologia e professore ordinario di neonatolgia all’università di Torino – e allegata lettera di chiarimenti da parte dei promotori della campagna anti-sids. Clicca qui per leggere la risposta fornita al Corriere da David Giarrizzo, Presidente della ‘Mam Association’.

In attesa di ulteriori precisazioni in merito, forniamo di seguito alcuni indirizzi utili per approfondire la questione:

Associazione italiana semi per la SIDS

Centro SIDS Ospedale Meyer di Firenze

Centro SIDS OIRM S. Anna di Torino

Centro di riferimento Nazionaleper lo studio anatomo-patologico della morte inaspettata del lattante e del feto

Potrebbe interessarti anche