Un percorso lento e graduale


Togliere il pannolino è, come tutti i cambiamenti che riguardano il bambino, un percorso che va vissuto senza fretta, seguendo i suoi ritmi naturali di maturazione fisica e psicologica. Come si insegna al bambino ad avvicinarsi al cibo solido oppure a vestirsi da solo, così dovremmo accompagnarlo verso l’indipendenza nel controllo sfinterico. La maturazione è un processo graduale che ha bisogno di tempo.

Sullo svezzamento da pannolino spesso si creano fra genitori e figli dei veri e propri momenti di sofferenza. D’altra parte siamo noi stessi ad avere messo il pannolino al bambino appena nato, di sua spontanea volontà il neonato non ha chiesto il pannolino, quindi per prima cosa mettiamoci nei suoi panni. Finora è sempre stato abituato a fare i suoi bisogni in santa pace senza che quasi nessuno se ne accorgesse, non doveva avvisare nessuno, li faceva e basta. Da un momento all’altro invece il genitore, se pur con infinita pazienza, inizia a spiegare che è ora ormai di togliere il pannolino. Ma il bambino finora è abituato a fare la i suoi bisogni in piedi, come lo convinceremo da un momento all’altro a sedersi su di una cosa di plastica come il vasino o la tavoletta del wc?

Senza il pannolino il bambino starebbe molto meglio: sarebbe più libero nei movimenti, non sarebbe costretto a stare a contatto con il bagnato e con lo sporco se per caso non può essere cambiato subito.

Col passare del tempo però, si abitua al suo pannolino e lo considera un modo in cui voi vi occupate di lui, nel momento in cui lo togliete si sentirà probabilmente mancare quell’attenzione in più che aveva prima.

I bambini abituati al pannolino a volte fanno fatica a staccarsene, potrebbe diventare un oggetto transizionale, una copertina di Linus di cui hanno bisogno prima di andare a fare la nanna. Nel momento dello svezzamento del pannolino bisognerà tenere conto di questa cosa.

Staccarsi dal pannolino per il bambino è come dare un piccolo addio ad un oggetto a cui lui è affezionato e che rappresenta in un certo senso le cure materne o paterne.

Per questo il percorso verso l’indipendenza è lento e graduale e va affrontato con calma e serenità, aspettando i tempi del bambino, ascoltando i suoi bisogni ed evitando di trasmettere sentimenti di ansia o di vergogna.

Elena Dal Prà


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