Cordone ombelicale: meglio conservarlo o donarlo?

Il documento – intitolato “Disposizioni in materia di conservazione di cellule staminali da sangue del cordone ombelicale” e corredato da un glossario finalizzato a fornire definizioni scientificamente corrette e comprensibili per il lettore meno esperto – illustra i contenuti dell’ordinanza emanata il 23 febbraio 2009 dal Ministero del Lavoro, Salute e Politiche Sociali ed entrata in vigore il 1° marzo 2009.

L’ordinanza afferma il principio che la conservazione del sangue da cordone ombelicale rappresenta un interesse primario per il servizio sanitario nazionale. Autorizza la conservazione per uso allogenico (cioè in favore di persone diverse da quelle da cui le cellule sono prelevate), a fini solidaristici, in strutture pubbliche a ciò dedicate.

E’ consentita, inoltre, la conservazione di sangue da cordone ombelicale per uso dedicato al neonato stesso o a consanguineo con patologia in atto al momento della raccolta, “per la quale risulti scientificamente fondato e clinicamente appropriato l’utilizzo di cellule staminali da sangue cordonale, previa presentazione di motivata documentazione clinico sanitaria”.

La conservazione per uso personale è permessa anche nel caso di famiglie a rischio di avere figli affetti da malattie genetiche per le quali risulti clinicamente appropriato l’utilizzo di tali cellule. In questi casi si tratta di “donazione dedicata” e le cellule staminali, conservate gratuitamente nelle banche italiane, sono ad esclusiva disposizione del soggetto al quale sono state dedicate in ragione della sua patologia.

La conservazione, autorizzata dalle Regioni e senza oneri a carico dei richiedenti, avviene nelle strutture trasfusionali pubbliche ed in quelle indicate dalla legge 219/2005. E’ vietata l’istituzione di banche per tale conservazione presso strutture sanitarie private e ogni forma di pubblicità ad esse connessa. La rete nazionale italiana è attualmente composta da 18 banche ed è coordinata dal Centro Nazionale Sangue in collaborazione con il Centro Nazionale Trapianti.

Per maggiori informazioni consultare il sito internet BabyConsumers.


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