Gianni Rodari : lo scrittore amico dei bambini


Da questo testo vi proponiamo un brano, sul tema “Educazione e passione”, mentre da “Grammatica della fantasia” una breve riflessione sull¹importanza dell’ottimismo e sul valore educativo dell’utopia.

“A me , come padre di famiglia, occorre altro.

Me lo chiedo da tempo, in un mondo che peggiora, in una società come la nostra, che degrada di giorno in giorno… Si respira un’aria che addormenta, piena di bacilli che corrompono. La tendenza a scavarsi ciascuno in questa realtà morbida, instabile, disorientante una piccola nicchia di quiete personale è diffusa come un’epidemia. Le piccole virtù prendono il posto della grande passione, come in un

matrimonio di convenienza.

…Intendo per passione la capacità di resistenza e di rivolta; la volontà di azione e di dedizione; il coraggio di sognare in grande; la coscienza del dovere che abbiamo, come uomini, di cambiare il mondo in meglio, senza accontentarci dei mediocri cambiamenti di scena che lasciano tutto com’era prima; il coraggio di dire no quand’è necessario, anche se dire sì è più comodo, di non fare come gli altri, anche se per questo bisogna pagare un prezzo.

…I ragazzi hanno bisogno di quelle che una volta si chiamavano le cose più grandi di loro. Hanno bisogno di prendere parte a cose vere. Hanno bisogno di misurare la loro energia su scala più vasta che non siano la scuola e la famiglia. Hanno bisogno di concepire ideali e di imparare ad amarli sopra ogni altra cosa.

…Rimane la necessità, il dovere di comunicare loro non solo il piacere della vita, ma la passione della vita; di educarli non solo a dire la verità ma ad avere la passione della verità. Vederli felici non ci può bastare. Dobbiamo vederli appassionati a ciò che fanno, a ciò che dicono, a ciò che vedono.”

“So bene che il futuro non sarà quasi mai bello come una fiaba. Ma non è questo che conta. Intanto, bisogna che il bambino faccia provvista di ottimismo e di fiducia, per sfidare la vita. E poi, non trascuriamo il valore educativo dell’utopia. Se non sperassimo, a dispetto di tutto, in un mondo migliore, chi ce lo farebbe fare di andare dal dentista?”.

Elena Balsamo

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