• 0 Elementi - 0,00
    • Il carrello è vuoto.

Elena Balsamo | Pedagogia

Maria Montessori : l’interprete del bambino

4 Aprile 2009

maria-montessoriEcco, tradotto per voi dall’inglese, un brano tratto da“The child, our master”, discorso conclusivo di Maria Montessori al IX Congresso Montessori tenuto a Londra nel maggio 1951, un anno prima della sua scomparsa.

“ Io sono come qualcuno che fa tutto ciò che è in suo potere per indicare qualcosa. Potete capire come mi sento quando tutti guardano me e il mio dito con il quale io indico quel qualcosa ? Se anziché guardare me e il mio dito, parlare e scrivere su di me e il mio dito, la gente guardasse solo quello che io cerco di indicare, si renderebbe conto che il mio non è in primo luogo un metodo educativo, né una nuova filosofia ma qualcosa di più grande di tutto ciò. ….

Il bambino non è solo un corpo o un’anima umana allo stadio iniziale. E’ il punto in cui tuttociò che l’essere umano realmente è ed è chiamato ad essere può essere rivelato, anche in modo semplice e bello.

Questa è la mia filosofia di cui la gente parla così tanto guardando a me anziché a ciò che indico.

…Questa è la mia “illusione” che molti rifiutano di condividere.

Il bambino è un Maestro. Questa è la verità che cerco di indicare e questo è il fatto verso il quale punta il mio dito. …Questa non è certo una mia idea. Questa è una scoperta.

…Nulla nella natura è fatto senza uno scopo, senza una missione da compiere. E anche il bambino, che è lo stesso in ogni parte del mondo e in ogni tempo, ne ha una. La missione del bambino è di costruire l’uomo.

…Avviatevi lungo il cammino che il bambino ci mostra e troverete tutto ciò che state cercando: la realizzazione di molti ideali che il mondo adulto ha custodito nel suo cuore per millenni ma non è stato in grado di realizzare. Il bambino vive tutte queste cose: l’unità di tutti gli uomini, un grande e infaticabile lavoro per il benessere di ogni essere umano, una conquista costruttiva del mondo intero e di tutto ciò che esso contiene, una prospettiva in cui tutte le differenze trovano il loro proprio posto e cessano di essere fonte di divisione. …

Non stiamo parlando del bambino che sorride, gioca e ci diverte. Non stiamo parlando del bambino che fa ciò che noi desideriamo.

No, stiamo parlando di un aiutante che ha una grande missione e dal quale possiamo trarre qualcosa di molto prezioso, un cammino che non è tracciato dagli adulti ma dal Creatore, al quale il bambino è così vicino.

Andate pertanto e trovate questo cammino. Andiamo insieme con questa splendente e forte speranza. Andiamo nel mondo con essa e diffondiamo queste rivelazioni del bambino. Possa essere questa la vostra missione così com’è la mia ! “

Elena Balsamo