Omeopatia: appello per una legge


Come ha sottolineato Alessandro Pizzoccaro – presidente di Guna Spa – in occasione del forum “Chi (non) vuole l’omeopatia?”, il settore dell’omeopatia in Italia si trova da tempo in una situazione paradossale. Infatti, pur interessando a 8 milioni di italiani, da 20 anni non esiste alcuna normativa che ne definisca i contorni legislativi e che permetta la registrazione di farmaci.

E’ opportuno che il legislatore faccia chiarezza sulla natura medica di questa disciplina. Nel 2006 l’Unione Europea ha emanato la direttiva sui farmaci, con l’obiettivo di allineare tutti gli Stati membri, Italia compresa, in fatto di regolamentazione e commercializzazione di nuove categorie farmaceutiche. Nonostante questo, in Italia l’atto amministrativo relativo all’autorizzazione a registrare nuovi farmaci omeopatici non è stato ancora formalizzato.

L’Agenzia italiana per il farmaco (Aifa), non presente al Forum, pur essendo stata invitata, di recente ha pubblicato sul suo sito i documenti relativi alla registrazione dei farmaci, secondo una procedura semplificata. Questo consente di registare altri farmaci, purché non riportino indicazioni terapeutiche e posologia, e possano essere assunti solo per via orale.

L’appello di Pizzoccaro si rivolge alle istituzioni affinché l’Italia si adegui alle direttive europee in tema di omeopatia. Allo stato attuale, ci troviamo ad avere un comparto che da anni non può immettere sul mercato nuovi prodotti, dal momento che quelli già esistenti sono “tollerati”, nonostante l’assenza di indicazioni mediche, foglietti illustrativi e posologie.

Fonte: Terra Nuova


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