Ecco un brano tratto dal suo capolavoro “Per un nascita senza violenza” :
“Lasciate stare il bambino. Lasciatelo fare.
Voi siete degli zotici. Voi non capite più nulla dei misteri.
Il bambino viene dal mistero e sa.
Gurdatelo, sta avvicinandosi alla riva. Le onde lo spingono ancora. Lo sollevano in alto, sopra la rena. E finalmente lo posano.
Eccolo libero. E terrorizzato di esserlo
Non intervenite. Lasciatelo stare. Lasciatelo fare. Lasciategli il tempo.
Il sole si alza forse di colpo ?
Tra il giorno e la notte non indugia forse l’alba incerta, e la lenta, maestosa gloria dell’aurora ?
Lasciate alla nascita la sua lentezza e la sua gravità.
Questo momento miracoloso che ci sfugge è come la fine del sonno: si dorme. Eppure, di colpo, ci si rende conto “Oh, sto per svegliarmi”.
Si è tra due mondi.
Un piede s’attarda e corre per il giardino dei sogni. L’altro batte contro la sponda del letto !
E ciò ha una durata ?
Chi può dirlo ? E’ al di là del Tempo.
Questo giardino dell’”aldilà” è il giardino da cui viene il bambino. “
Elena Balsamo

