Autismo e vaccini: le responsabilità del mercurio


“Se fin’ora gli studi indicavano un’incidenza dei disturbi di tipologia autistica nei bambini americani pari ad 1 caso su 150, una nuova indagine governativa valuta che l’incidenza è più verosimilmente di 1 caso ogni 91 bambini.” E’ quanto riferito da U.S. News & World Report.

“Secondo questa ricerca, pubblicata sul numero di ottobre di Pediatrics, su 10.000 giovani americani 110 riceveranno, nel corso della propria vita, una diagnosi di disturbo di tipo autistico. Il che significherebbe, sempre secondo la ricerca, 673.000 piccoli futuri autistici.”

Da allora le affermazioni del CDC [Centers for Disease Control and Prevention, equivalente al nostro Ministero della Salute, ndt] e dell’Istituto di Medicina, a seguito di uno studio di copertura che non ha tenuto conto delle evidenze già accertate, secondo cui il thimerosal – conservante a base di mercurio – non avrebbe alcuna correlazione con l’impennata di casi di autismo, sono state completamente smentite da un folto gruppo di medici e scienziati tra i più qualificati.

Già Tom Vertraeten, Epidemiologo, ed il dott. Richard Johnston, Immunologo e Pediatra dell’Università del Colorado, avevano concluso che il thimerosal fosse responsabile della drammatica impennata dei casi di autismo; valutazioni totalmente ignorate dal CDC.

I casi di autismo negli Stati Uniti hanno subito un aumento del 2.700% rispetto al 1991, anno del raddoppio dei vaccini somministrati ai bambini; e il numero delle vaccinazioni continua a crescere.

Prima del 1991, si contava una sola diagnosi di autismo su 2.500 bambini, oggi una su 91, contro l’una su 150 di soli sei anni fa.

Uno studio revisionato da specialisti, condotto dal dott. Mark Geier e comparso sul Journal of American Physicians and Surgeons, ha evidenziato le imprecisioni dell’indagine dell’Istituto di Medicina (IOM), basata prevalentemente su una ricerca danese – condotta da Anders Peter Hviid – che non teneva conto del maggior tasso di mercurio presente nell’organismo dei bambini statunitensi rispetto agli omologhi danesi.

“Ad alti livelli (di esposizione al thimerosal), non si può negare una certa relazione di causa-effetto, e noi rientriamo in quei livelli. Quell’indagine non è quindi pertinente, il che non significa errata, per quanto assai criticabile, ma semplicemente non applicabile alla situazione americana”, ha affermato Geier.

Le conclusioni della ricerca di Geier evidenziano l’aumento di disturbi neuroevolutivi causato dall’uso di vaccini contenenti thimerosal.

Rashid Buttar, medico che per primo ha messo a punto un trattamento per la rimozione del mercurio dall’organismo dei piccoli colpiti da autismo, dichiara che le affermazioni dell’Istituto di Medicina secondo cui il mercurio non provoca l’autismo dimostrano la “totale assenza di aspirazione alla verità scientifica a tutti i – sedicenti – massimi livelli del mondo medico.”

“Quando si assiste alla guarigione di 31 bambini da una malattia tanto devastante con un semplice trattamento transdermico di disintossicazione da metalli, forse il buon senso suggerisce che i metalli c’entrino in qualche modo”. E’ quanto afferma il dott. Bob Nash, Direttore dell’American Board of Clinical Metal Toxicology (ABCMT), riferendosi alla cura messa a punto da Buttar.

“Una ricerca russa del 1977 mette in evidenza come adulti esposti all’etilmercurio – quello contenuto nel thimerosal – siano stati colpiti da danni cerebrali anche a distanza di anni. ”

Tra i danni da avvelenamento da thimerosal elencati nello studio risultano altresì: necrosi dell’epitelio dei tubuli renali e necrosi o danni al sistema nervoso, tra cui ottundimento, coma e morte. A seguito di tali risultati, nel 1980 la Russia bandisce il thimerosal dai vaccini. Seguono Danimarca, Austria, Giappone, Gran Bretagna e tutti i Paesi scandinavi”, rivela Dawn Prate.

Il Dipartimento alla Difesa classifica il mercurio tra le sostanze pericolose che possono provocare la morte in seguito a ingestione, inalazione o assorbimento transdermico. L’EPA sta limitando le emissioni industriali di tale tossina, che “può danneggiare il cervello ed il sistema nervoso, e risulta particolarmente dannosa per il feto ed i bambini in tenera età”. Eppure il CDC sostiene che la sua inoculazione nel sistema circolatorio dei bambini non comporta alcun rischio.

Nonostante i timori legati al mercurio e al thimerosal, quest’ultimo rientra tra i componenti il vaccino contro l’influenza suina attualmente disponibile in tutto il Paese per la somministrazione pediatrica.

“Parte dei vaccini sarà immagazzinata in fiale multi-dose contenenti thimerosal, un additivo antibatterico costituito da mercurio” denuncia il Washington Post in un articolo che rivela quali saranno i gruppi a ricevere per primi il vaccino anti influenza suina.

E’ bene sapere che l’attuale vaccino contro l’influenza suina contiene una dose di mercurio non inferiore al 25.000% del dosaggio considerato sicuro.

Quasi 12.000 bambini americani sono stati usati come cavie per la sperimentazione del vaccino contro l’influenza suina, che si sapeva contenere un ingrediente pericoloso: lo squalene, riconosciuto responsabile della Sindrome della Guerra del Golfo e di una lunga serie di altre patologie debilitanti.

Lo squalene, afferma la dott.ssa Viera Schreibner, Micropaleontologa, “è responsabile di quella serie di reazioni a catena nota come Sindrome della Guerra del Golfo (SGG). La SGG causa artrite, fibromialgia, linfoadenopatia, eruzioni cutanee, reazioni cutanee fotosensibili, astenia e mal di testa cronici, perdita di capelli anomala, ferite alla pelle che non si rimarginano, ulcere da afta, vertigini, debolezza, perdita della memoria, cambiamenti d’umore, disturbi neuropsichiatrici, effetti anti-tiroidei, anemia, aumento dell’ESR (tempo di eritrosedimentazione), lupus eritematoso sistemico, sclerosi multipla, sclerosi laterale amiotrofica, disturbo di Raynaud, sindrome di Sjorgren, diarrea cronica, sudori notturni e frebbriciattole.”

I gruppi farmaceutici hanno l’assoluta certezza di non essere perseguiti per le migliaia di morti e feriti causati inevitabilmente dal contatto di milioni di persone con mercurio e squalene, nel corso del programma di vaccinazione di massa. Questo perché il governo si è già mosso per garantire loro la totale immunità.

“I produttori di vaccini e i funzionari federali saranno immuni da accuse derivanti dalla vaccinazione anti influenza suina, grazie a un documento firmato da Kathleen Sebelius, Segretario alla Salute ed ai Servizi Umani, ” Ecco quanto riferito, nel luglio scorso, dalla Associated Press .

Fonte: prisonplanet.com

Traduzione di Beatrice Cerrai

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